Nicolò Barella guarda alla sfida contro la Turchia con la consapevolezza di un gruppo chiamato a ritrovare energie e fiducia. Alla vigilia della partita di Nations League, il centrocampista cagliaritano della Nazionale è intervenuto ai microfoni di Sky Sport, affrontando diversi temi legati al nuovo corso azzurro.
Il calendario intenso ha inevitabilmente lasciato qualche segno sulla condizione dei giocatori. “Il raduno è stato lungo e faticoso, con tante partite ravvicinate. C’è un po’ di stanchezza”, ha spiegato Barella, sottolineando però l’importanza di affrontare gli impegni internazionali con la massima disponibilità.
Una Nazionale che vuole ritrovare entusiasmo
Secondo il centrocampista, il nuovo gruppo azzurro sta mostrando caratteristiche positive, a partire dalla personalità. “L’Italia che sta nascendo è una squadra di personalità, con voglia di ritrovarsi. Quello che bisogna fare è ritrovare l’entusiasmo”, ha dichiarato.
Un passaggio fondamentale per una squadra che vuole costruire un nuovo percorso dopo alcune stagioni caratterizzate da risultati deludenti.
Barella ha parlato anche del rapporto con Roberto Mancini, tornato alla guida della Nazionale. “Mancini è sempre lo stesso, a cui piace tanto lavorare con i giocatori”, ha spiegato il centrocampista. “Dobbiamo liberare la testa dopo le delusioni di questi anni per riprenderci quello che vogliamo”, ha aggiunto.
Dall’Europeo alle mancate qualificazioni
Barella ha poi ricordato il particolare percorso vissuto dalla Nazionale negli ultimi anni. “Quando inizi la carriera in nazionale vincendo un Europeo e poi non centri due volte la qualificazione al Mondiale, sai che le critiche arrivano e devi trovare la forza per reagire”, ha raccontato.
Il centrocampista ha ammesso che il periodo successivo alla seconda mancata qualificazione è stato particolarmente difficile, ma ha ribadito la necessità di guardare avanti. “Quella notte e i mesi dopo sono stati difficili, ma nella vita e nel calcio bisogna sempre andare avanti”, ha spiegato.
Barella ha infine affrontato anche il tema della panchina nella partita contro la Francia. Negli ultimi anni il centrocampista è stato spesso titolare, soprattutto negli appuntamenti più importanti, ma ha sottolineato di essere pronto ad accettare qualsiasi scelta dell’allenatore. “Questo è uno sport di squadra e l’Italia non è Barella”, ha dichiarato.


