La quarta puntata di “Rossoblù Senza Frontiere” riporta all’estate del 2004, quando il Cagliari appena tornato in Serie A mise sotto contratto Theofanis Katergiannakis. Il portiere greco arrivò in Sardegna con una medaglia pesantissima nel bagaglio: poche settimane prima aveva infatti fatto parte della Grecia campione d’Europa in Portogallo, seppure senza scendere in campo durante il torneo.
Nato a Salonicco nel 1974, Katergiannakis aveva costruito la propria reputazione soprattutto con Aris Salonicco e Olympiakos, con cui conquistò il campionato greco 2002-03.
Quindici presenze in rossoblù
L’esperienza cagliaritana durò una sola stagione. Katergiannakis disputò 15 partite di Serie A, inizialmente con un ruolo importante nelle gerarchie, prima di lasciare progressivamente spazio a Gennaro Iezzo nella seconda parte dell’annata.
Fu una parentesi breve, inserita però in una stagione rimasta cara ai tifosi: quella del Cagliari di Daniele Arrigoni, capace di proporre in massima serie un calcio brillante e offensivo.
Il ritorno in Grecia e il ritiro
Nell’estate 2005 Katergiannakis lasciò la Sardegna per tornare in patria, vestendo la maglia dell’Iraklis. Successivamente proseguì la carriera con il Kavala, contribuendo anche alla promozione nella massima serie greca.
Si ritirò dal calcio giocato nel 2011, a 37 anni, chiudendo con oltre 270 presenze complessive nei club.
Che cosa fa oggi Katergiannakis?
Il filo con i pali non si è mai spezzato. Oggi, a 52 anni, Katergiannakis lavora come preparatore dei portieri della Grecia Under 21, incarico che ricopre ormai da diversi anni. Le banche dati più aggiornate lo indicano ancora nello staff della selezione giovanile ellenica.
Da campione d’Europa a portiere del Cagliari, fino al lavoro con i giovani della sua Nazionale: Katergiannakis ha cambiato prospettiva, ma continua a osservare il calcio dalla posizione che conosce meglio, pochi metri davanti alla linea di porta.
Già pubblicati: Adam Ounas | Moestafa El Kabir | Joe Bizera


