La terza giornata di Serie A regala subito emozioni forti e ribalta gli equilibri raccontati dalle prime pagine dei quotidiani sportivi in edicola. Il protagonista assoluto è l’Inter, capace di completare una rimonta spettacolare contro il Napoli a San Siro.
La squadra nerazzurra si è imposta per 3-2 dopo essere stata sotto nel punteggio, con una gara caratterizzata da continui cambi di scenario. Il gol decisivo porta la firma di Lautaro Martinez, autore della rete al 91’, mentre anche Marcus Thuram è stato indicato tra i protagonisti della rimonta con una doppietta. Il risultato permette all’Inter di conquistare una vittoria importante e rilanciare le ambizioni della squadra guidata da Cristian Chivu.

Dall’altra parte, il Napoli di Massimiliano Allegri incassa una sconfitta dopo una partita combattuta. Le reti di Politano e Hojlund non sono bastate agli azzurri per difendere il vantaggio, con l’Inter che ha trovato la forza di ribaltare il risultato.
Grande spazio anche alla Roma, protagonista di un successo all’Olimpico contro l’Atalanta. I giallorossi hanno vinto una sfida ricca di emozioni grazie alla rete di Soulé al 93’, arrivata dopo una gara intensa. La prestazione della squadra di Gian Piero Gasperini viene evidenziata come un segnale positivo per il nuovo corso tecnico.

Le prime pagine guardano ora alla sfida di cartello tra Juventus e Milan, in programma alle 20.45. Il confronto mette di fronte due squadre alla ricerca di conferme e rilancio. In casa bianconera l’attenzione è rivolta alle scelte di Luciano Spalletti, mentre il Milan di Massimiliano Allegri vuole proseguire il proprio percorso.
Tra i temi della partita emergono anche i duelli individuali in attacco, con Kolo Muani e Ramos indicati come possibili protagonisti. La Juventus punta sui nuovi inserimenti, mentre il Milan cerca continuità dopo le prime sfide stagionali.

Il campionato entra così nel vivo con risultati sorprendenti, protagonisti inattesi e una classifica già caratterizzata da importanti movimenti.
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Per riprendere l’argomento trattato sotto sui prestiti, va benissimo il prestito con diritto di riscatto ma ipotizziamo che a fine anno siano anche solo 5/6 giocatori meritevoli di riscatto, con quali soldi si potranno riscattare? Manco vendendo Caprile basterebbero. Quindi a meno che non arrivino soldi freschi americani si finirà per riscattarne il minimo possibile e partirà un’altra giostra di nuovi prestiti e la squadra sarà nella stessa situazione di quest’anno e dell’anno prima. Progetto?
È vero che da un paio d’anni sembrerebbe che qualcosa sia cambiato nella scelta dei nuovi giocatori, un pó più tecnici rispetto a certi bidoni del passato, ma per uscire dalla palude serve soprattutto una dirigenza capace e stabile e un allenatore che non vada via al primo richiamo da altre società.
Mina, Carlos e nzola out. Attacco con solo mendy e sugamele.
Il progetto a Cagliari, detto a chiare lettere dalla dirigenza , è quello di autofinanziarsi. Per questo motivo si punta a giovani calciatori di belle speranze che , dopo una o qualche annata di buon livello, se vengono richiesti da altri club a cifre più che ragionevoli vengono ceduti per acquistare altri giovani di belle speranze. Così facendo, a medio termine, se si lavora per bene, si dovrebbe costruire una rosa , anno dopo anno , sempre più competitiva. L’Aralanta è partita così.
Ma se sei da dieci anni che ripetti a mantra questo concetto, mi spieghi quando dovremmo vedere i frutti di questo benedetto progetto?
No no non è 10 anni, altrimenti non sarebbero mai venuti i Godin , i Rog, il Ninja, i Nandez e tutte le figurine dal lauto ingaggio che hanno portato il Cagliari in B e sull’orlo del baratro. Questo discorso è stato messo in pratica dal dopo Ranieri , quindi da pochi anni. Sono cmq daccordo con te che si è perso molto tempo, ma meglio tardi che mai.
Se con autofinanziamento si intende un progetto simile al Verona, Empoli o Lecce allora ok, siamo tutti d’accordo. L’Atalanta invece la lascerei da parte poiché è tutta un altra storia che non ci appiccica meno di niente con noi. Comunque quello di Verona, Empoli, Lecce e Cagliari per me è galleggiamento tra A e B, nulla di più. Nessun progetto ma sopravvivenza spiccia anno dopo anno.
L’Atalanta, quando ha iniziato a crescere era una squadra tra Serie A e B e lottava per non retrocedere. Ha avuto il merito di mantenere una continuità tecnica per tanti anni e infatti ha raccolto i risultati facendo sempre utili. Quindi nessuna sopravvivenza ma progetto andato a buon fine..ci sono voluti più di 5 anni ..tu avresti la pazienza necessaria? Non credo.
Marco, da quanto tempo siamo in questa fase stagnante? Altro che cinque
Fino a Ranieri , la fase era completamente differente , praticamente sta iniziando il terzo anno
Diciamo che, chiedendo pazienza, minimizzi e semplifichi un po’ troppo. L’Atalanta ha prima di tutto pianificato a lungo termine grazie non solo a una stabilità finanziaria, ma soprattutto societaria che a Cagliari proprio non esiste. Il nostro residente ha la squadra da 14 anni e anche quest’anno abbiamo preso l’ennesimo DS usa e getta. L’Atalanta ha investito in modo massiccio sulle infrastrutture. Oltre lo stadio, su un centro sportivo all’avanguardia e uno scouting internazionale che genera parecchi milioni in plusvalenze. Ora, con tutta la pazienza di questo mondo, a Cagliari non c’è traccia di quello che l’Atalanta ha fatto e… Leggi il resto »
Mah , non mi pare che la squadra si alleni in mezzo alla strada, e lo stadio è finalmente in dirittura d’arrivo dopo 10 anni d’intoppi burocratici infiniti. Se non hai pazienza sei libero di lamentarti ma non puoi negare che da Godin a Kofler le cose siano cambiate radicalmente. Io, ai tempi delle figurine sbiadite dal lauto ingaggio alla Godin , contestavo Giulini quotidianamente e tu godevi come un riccio , ora contesti tu, io invece vedo finalmente la luce. Punti di vista radicali che non s’incontreranno mai come 2 rette parallele. Ti saluto Uno , nessuno e centomila
Per me Godin di un tempo è identico all’attuale NZola, giocatori alla frutta o quasi in cerca di atterraggio. Questioni di punti vista e di ottimismo non supportano dalla realtà. Concordo però sulle rette parallele…anche se non capisco la citazione pirandelliana. Ti saluto.
Si ma l’atalanta ha venduto i suoi giovani a colpi di 35/40 milioni e ha avuto un super allenatore. Imparagonabile.
Ma quelle plusvalenze non nascono dal nulla, nascono da un progetto societario stabile portato avanti con determinati dirigenti. La presenza di un progetto lo vedi da quello, non come da noi dove si cambiano allenatore e direttori sportivi come le mutande. Loro programmano, noi improvvisiamo anno per anno. Poi con la fantasia, se uno vuole, può vedere e interpretare il presente come più gli piace.
Sulla scarsa progettualità del Cagliari con me sfondi una porta aperta. Ogni anno si riparte con mezza rosa nuova, nuovo DS e spesso nuovo allenatore. Ogni anno c’è la giustificazione della necessità di tempo per assemblare il tutto.
E’ il progetto che non esiste. Si pensa solo al mercato, la squadra non prende forma.
Claudio come fai a dire che non esiste un progetto con 14 acquisti?
Il discorso sarebbe lungo. Dico solo che il mercato impedisce un amalgama di squadra più rapido. Anno dopo anno. È un problema generale. Si mettono su delle rose che neanche allenatori esperti riescono a capire.
Ok, ti sei spiegato meglio e ti devo dire che in buona parte hai sicuramente ragione.
Non esiste un progetto con 14 acquisti? Perché fare 14 operazioni non significa avere un progetto. Significa fare volume. Guarda cosa sono davvero quei 14: tanti prestiti a scadenza corta diversi rientri da altre società qualche svincolato preso all’ultimo e poche operazioni strutturali vere Un progetto non si misura dal numero di comunicati stampa. Si misura da coerenza, continuità e identità della rosa. Qui invece si è tolto un pezzo importante (Gaetano), si è fatto girare mezzo organico e si è riempito con pezzi di diversa qualità e durata. Questo non è costruire. È rattoppare. Quindi sì, sono stati fatti… Leggi il resto »
Esatto.
Contare gli arrivi non serve a niente se poi metà sono prestiti e toppe.
Qui si è solo rimescolato, non si è costruito niente di solido.
Quindi neanche tu hai capito che cosa sono i prestiti con DIRITTO DI RISCATTO. Fattelo spiegare bene e poi magari scrivi un altro post. E se non sai da chi fartelo spiegare, fattelo spiegare da Juventus, Milan, Roma e il 99% di squadre di serie A: tutte hanno fatto acquisti con la formula del prestito con diritto o obbligo di riscatto, il diritto è la cosa migliore perché ti dà la possibilità di scegliere, dopo che hai visto il giocatore per un anno, che cosa fare. Se non lo hai ancora capito, CAPISCILO ( e adesso aspetto qualche professorone che… Leggi il resto »
Ma che stai a spiegare i prestiti.
Lo so cos’è.
Il problema non è la formula, è che ogni anno si ricomincia da capo.
Chiamatela come vi pare, ma di progetto solido qua non se ne vede l’ombra.
Finalmente uno che la dice come sta.
14 nomi non fanno un progetto, fanno solo movimento.
Qui si è solo tappato i buchi.
Per quanto tempo resterai vedovella inconsolabile di Gaetano 🧕🏼🖤😭? Solo le grandi e ricche squadre (ed in gran parte neanche quelle, basta vedere Juventus, Milan, Fiorentina, Lazio….) possono trattenere i giocatori migliori e limitarsi a uno o due ritocchi. Poi, da quello che scrivi, evidentemente tu non hai ancora capito come funziona il calcio di oggi soprattutto in Italia. Se seguissi un po’ di più il mercato di tutte le squadre di serie A, avresti visto che la maggior parte, comprese le grandi, agiscono mediante prestiti con diritto oppure obbligo di riscatto. Quando è possibile Il diritto è meglio dell’obbligo.… Leggi il resto »
Per quanto tempo resterò vedovella di Gaetano? Fino a quando qualcuno continuerà a spacciare per “progetto” un mercato fatto di prestiti e toppe. Le grandi non trattengono sempre i migliori? Vero. Ma le grandi quando vendono un pezzo importante di solito lo sostituiscono con un altro pezzo importante, non con tre prestiti e un svincolato. Qui si è venduto uno dei pochi giocatori di qualità e si è riempito con volume. Non è la stessa cosa. Sui prestiti con diritto di riscatto: sì, li usano tutti. Ma quando diventano la regola e non l’eccezione, non stai costruendo una rosa, stai… Leggi il resto »
Ti lamenti della cessione di Gaetano. È stato sostituito con l’acquisto di Romano pagato circa 6 mln e sarà convocato da Mancini per i prossimi impegni della nazionale. Vedi tu.
Sì, Romano è arrivato e costerà intorno ai 5-6,5 milioni. Sì, è un giovane interessante e Mancini lo sta guardando per la Nazionale. Ma qui non stiamo parlando di “l’abbiamo sostituito e quindi va tutto bene”. Gaetano era un giocatore già formato, con esperienza in Serie A, che a Cagliari aveva trovato continuità, responsabilità e un ruolo chiaro. Romano è un talento del 2006 con poche presenze da titolare ad alto livello. È un investimento sul futuro, non un rimpiazzo diretto di chi c’era già e produceva. Puoi essere contento dell’acquisto di Romano, giustissimo. Ma dire che “ha sostituito Gaetano… Leggi il resto »
Non la vedo assolutamente così. A me Gaetano piaceva molto ma anche l’anno scorso ha giocato bene 7/8 partite, ha chiesto la cessione lui perché voluto fortemente da Sarri. Il Cagliari l’ha venduto bene per circa 13 mln e chiaramente doveva essere sostituito. Hanno individuato Romano che in 2/3 partite sicuramente sta giocando bene, andrà in nazionale e il suo valore sarà presto più alto di quello di Gaetano.
scrivi scrivi e non dici nulla. Crei minestroni senza senso cercando Juve, Milan , Inter. Poi stai lì a cianciare inutilmente di vantaggi o svantaggi di prestiti o acquisti. Ma questo benedetto “ progetto “ 😂del Cagliari lo vuoi spiegare tu che lo hai capito? Descrivilo con chiarezza, In che tempi, con quali stabilità dirigenziale, con quanti e quali soldi, etc. Siamo tutti curiosi..
Bene, allora, tu che lo hai capito, spiegalo quale sarebbe questo famoso “progetto”😂. Commenta solo se hai da proporre qualcosa di diverso dal galleggiamento tra A e B, con scommesse più che giocatori e ottica mirata ad incamerare soldi…tipo Verona, Empoli o Lecce per intenderci.
Questo personaggio non smette di rendersi ridicolo credendosi un professore ma alla fine fa solo figure barbine
E oggi preparatevi ad ascoltare il : “ PISARAGLIA “…anteprima del calcio giocato …
Squilibrato rrrootttooiiinnqulo
Domani potete puntare sul gol facile rimediato dopo una decina di minuti …con Il LECCE che parte a tutto spiano e noi incespichiamo sulla palla …o un gol subito nei tempi di recupero , dove di sicuro non mancherà il RODRIGUEZ DI TURNO …perché da noi fanno a turno a regalarci prodezze ma ALL INCONTRARIO!!
Pisaraglia nuovo battesimo. Grillo sei una forza! 🤣🤣🤣
Io adoro i pollici versi …perché il pensiero è SOLO MIO …e non ho bisogno di condividere qualcosa con chi accetta passivamente 20 sconfitte a campionato …uscite dalla coppa Italia al terzo turno ( quest anno migliorati al secondo ) …e fregnxcce raccontate dal più stucchevole pizzaiolo di NAPOLI CHE CONFEZIONA PIZZE ( in faccia ) a man bassa !!
Il calcio è un gioco semplice ma gli ignoranti che orbitano dalle nostre parti a quantità industriale…lo hanno fatto diventare una montagna ⛰️ di cxcxa !!!
Vedere una squadra di A …giocare come contro il VERONA …è da galera e buttare la chiave !!
Il PIZZAIOLO sarà la nostra TOMBA 🪦!!
In ITALIA i giovani che non giocano …mentre in SPAGNA giocano già a 16 anni !
Signori miei fermatevi un attimo …il nostro giovane LITETA …forse ha un po’ di grinta …ma al pallone da del LEI …
diversamente da un giocatore spagnolo dove la tecnica non manca MAI …ed a quella uniscono cattiveria e grinta !!
Voler paragonare le nostre mezze cartucce o trattarle come fuoriclasse è da folli …LITETA È UNA MEZZA CARTUCCIA…come tanti passati a CAGLIARI …DONSAH e compagnia bella !!
Dalle scuole calcio IN ITALIA escono solo gente con i piedi quadrati e CAGLIARI non fa L eccezione …L unico uscito un certo “ Barella “ che poi un fulmine neppure lo è …perché gioca da assatanato quando incontra il CAGLIARI …ma quando incontra il PSG …perde 5 a 0 …ma nessuno ci fa caso !!
In Cagliari Sassuolo Primavera, Gallego ha fatto uscire anzitempo Sugamele e Lo Verde, i migliori, senza una ragione apparente. Credo che Sugamele lo hanno preservato per una sicura convocazione, visto gli “infortuni” definitivi di Mutandwa e Borrelli e l’avversione al gol di Nzola e l’altro. Lo Verde, 17 anni e una sicurezza stupefacente oltre a un fisico possente, credo meriterà almeno la convocazione. Il futuro ce lo abbiamo in casa: Mendy, Trepy, Idrissi, Sugamele, Lo Verde.
Ottima notizia. Speriamo che questi giovani maturino e si confermino. ♥️💙👋🏼👋🏼
Fosse per te li faresti giocare tutti assieme. La serie A è un’altra cosa. Largo ai giovani va bene ma con moderazione.
No, mai detto tutti assieme. Ho parlato di convocazioni che significa iniziare a respirare aria di prima squadra. Però Claudio, se paragoni i cinque che ho nominato con i titolari di oggi credo che non sfigurerebbeto affatto.
Si deve dare atto che ultimamente la proprietà sta dando più fiducia ai giovani rispetto a prima anche se ricorre ancora a giocatori meno giovani. Purtroppo c’è il mercato in crisi, soldi né girano pochi e stanno determinando un ingolfamento delle rose che impediscono ai giovani di avere continuità come per esempio Liteta che sta lì solo ad allenarsi.