Un ricordo familiare emerso durante il ritiro precampionato del Cagliari ha aperto un piccolo mistero nella storia rossoblù. Nel corso di una conferenza stampa a Ponte di Legno, Jacopo Fazzini ha raccontato che suo bisnonno materno, Mario Gabriello Baldini, avrebbe militato nella formazione sarda.
Un dettaglio particolarmente suggestivo: il centrocampista starebbe così ripercorrendo, a quasi un secolo di distanza, le tracce lasciate dal nonno. La ricerca nei documenti dell’epoca, tuttavia, non ha finora permesso di confermare questa ricostruzione.
Chi era Mario Gabriello Baldini
Nato a Viareggio il 19 novembre 1899, Baldini fu un calciatore attivo tra gli anni Venti e l’inizio del decennio successivo. La sua carriera cominciò e terminò con la maglia del Viareggio, squadra nella quale giocò, in periodi differenti, tra il 1920 e il 1933.

Nel suo percorso risultano anche esperienze con Pietrasanta, Libertas Firenze, Foggia ed Empoli. Il suo nome occupa inoltre un posto nella storia della Fiorentina: gli viene attribuito il primo gol realizzato dalla formazione viola nella stagione 1926-27.
Nonostante una carriera ricostruibile attraverso diverse fonti, tra le squadre nelle quali Baldini avrebbe militato non compare il Cagliari.
Le ricerche non confermano il passaggio in Sardegna
Per occuparsi del caso ci viene in soccorso Fabrizio Schmid, storico del calcio specializzato nella ricostruzione delle anagrafiche e delle carriere dei giocatori italiani. Attraverso lo studio di documenti, atti, tabellini e liste di trasferimento, Schmid non ha trovato alcuna traccia di una militanza di Baldini in Sardegna.
Rimane soltanto una zona d’ombra relativa alla stagione 1929-30. Per quell’annata non è stato possibile individuare il calciatore in alcuna squadra e il suo nome non compare neppure nelle liste di trasferimento consultate.
La verifica compiuta sul volume La storia del Cagliari – Volume I di Corrado Delunas e Carlo Fontanelli non ha fornito ulteriori indizi. Baldini non viene citato neanche tra i possibili nuovi arrivi della stagione 1929-30.
Tra memoria familiare e documenti d’archivio
Allo stato attuale, dunque, non esistono prove che Mario Gabriello Baldini abbia giocato nel Cagliari. La lacuna del 1929-30 impedisce però di trasformare l’assenza di documentazione in una certezza assoluta.
Resta da capire da dove provenga l’informazione arrivata fino a Fazzini, probabilmente tramandata all’interno della famiglia. Le testimonianze dei genitori (e non solo) del calciatore potrebbero offrire un nuovo indizio e chiarire se il ricordo riguardi una breve permanenza, un provino, un trasferimento mai formalizzato o semplicemente un episodio modificato dal tempo.
Per ora il suggestivo legame sportivo tra nonno e nipote resta privo di conferme. Ma la ricerca non può ancora dirsi definitivamente chiusa.
Si ringrazia il cortese e prezioso supporto di Fabrizio Schmid per la consulenza storica.
Seguici su
Aggiungi calciocasteddu.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



La traccia ufficiale del 1927: Il nome di Mario Baldini compare nelle liste di trasferimento ufficiali pubblicate nell’agosto del 1927 sui quotidiani sportivi come Il Littoriale, che certificano il suo passaggio formale dalla Fiorentina al Cagliari.
Buongiorno. Baldini, nella stagione 1927-28, militò nel Viareggio nel campionato che allora si chiamava Seconda Divisione. Giocò 24 partite segnando 9 reti, miglior risultato realizzativo della carriera eguagliato, come due anni prima alla Libertas Firenze. Quindi è probabile che il trasferimento al Cagliari, per motivi al momento sconosciuti, non si concretizzò.
Infatti è la conclusione a cui sono arrivato anch’io consultando tutte le fonti online disponibili.
Wikipedia conferma la cessione di Baldini al Cagliari:
https://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Baldini_%28calciatore%29
Solo che la voce viene considerata un abbozzo, ovvero una notizia da confermare
Buonasera. Con tutto il rispetto per Wikipedia, si tratta di una fonte poco attendibile. Su questo genere di voci poco (o nulla) verificate, la situazione è anche più marcata. Da un appassionato ricercatore storico
Capisco perfettamente le sue riserve su Wikipedia, e in buona parte le condivido: non è una fonte primaria, e su vicende storiche specifiche va sempre presa con cautela. La mia osservazione, però, non voleva certo trasformare Wikipedia in una prova definitiva. Volevo semplicemente far notare che quell’informazione esiste in una fonte pubblicamente consultabile e che, prima di considerarla inesistente o inattendibile, forse varrebbe la pena verificarla. Da appassionato di ricerca storica, immagino che su questo siamo d’accordo: nessuna fonte va presa per oro colato, né Wikipedia né qualsiasi altra. Il lavoro serio consiste proprio nel confrontare ciò che si trova… Leggi il resto »