Gianfranco Zola affianca Roberto Mancini e Claudio Ranieri in Nazionale. Ad annunciarlo all’ANSA e sul sito ufficiale della FIGC il presidente Giovanni Malagò: “Io e Ranieri l’abbiamo fortemente voluto. Il carisma di Zola, la sua preparazione e il suo impegno verso i giovani mostrato in questi anni in Lega Pro rappresentano la base migliore per costruire il nostro futuro”.
Un forte indizio
Avvenne durante l’ultimo Consiglio Federale, quando il presidente della FIGC Giovanni Malagò accennò proprio a Zola: “Ci sarà una terza figura. Zola? E’ una di quelle persone che rientra nella lista dei candidati”. Nei giorni successivi l’ulteriore conferma da parte di Malagò: “Zola sarebbe un valore aggiunto, ha svolto un ottimo lavoro con il suo progetto giovani per la Serie C”. Zola resterà comunque vice presidente vicario della Lega Pro al fianco di Matteo Marani.
La soddisfazione di Zola
“Ringrazio il presidente Malagò per avere pensato a me in questo ruolo, a dimostrazione della bontà del progetto portato avanti in Lega Pro con la struttura interna, con i club e con la governance di cui faccio parte. Mi metto a disposizione del movimento azzurro con soddisfazione, slancio e senso del dovere, rivolto soprattutto allo sviluppo e alla crescita dei nuovi talenti italiani”.
Figura di rilievo tra campo e dirigenza
Ex calciatore fuoriclasse, fantasista come pochi altri, è nato il 5 luglio 1966 a Oliena. Ha mosso i primi calci nel Corrasi, la squadra del suo paese, di cui il padre Ignazio, per un certo periodo è presidente. Nel 1984 passa alla Nuorese e si delinea già un futuro professionistico per Gianfranco. Due stagioni dopo viene ingaggiato dalla Torres, dove vince nel 1987 il campionato di C2, segnando 8 gol in 30 partite. Dopo tre anni approda in serie A nel Napoli dove trova Maradona, che quando va via lo incorona suo successore. Nella prima stagione con i partenopei vince il campionato, fornendo il suo contributo allo scudetto segnando due gol. Pian piano Zola si fa notare, in campo è rapido, coraggioso e pieno di iniziativa. Nei suoi quattro anni a Napoli segna 32 gol in 105 partite. Nel 1991 vince la Super Coppa italiana e viene convocato in Nazionale da Sacchi. Lascia il Napoli per il Parma nel 1993 e gioca due brillanti stagioni. In quel momenti Zola è la seconda punta più forte del calcio italiano. Segna moltissimi gol al fianco di Asprilla.
Nel novembre del 1996 è ingaggiato dal Chelsea (allora allenato da Vialli). Con la squadra britannica disputa due ottimi campionati, vincendo la Coppa d’Inghilterra, la Coppa di Lega Inglese e la Coppa delle Coppe. Poi da prova di grande carattere segnando il gol dell’incontro Italia – Inghilterra, il 12 febbraio 1997 a Wembley: per l’occasione viene proclamato “Uomo del Match”. Amato profondamente dal pubblico inglese anche per il suo carattere mite e cortese, Gianfranco militerà nel Chelsea per cinque stagioni per poi passare dai fasti inglesi alla serie B con il suo Cagliari, che riporta in serie A. Appese le scarpe al chiodo fa anche l’allenatore ma con scarso success. Attualmente è vice presidente della Serie C. Inoltre fa da commentatore di Prime Video per la Champions del mercoledì.
La sua riforma
Si tratta di una piattaforma programmatica che ha stimolato l’impiego di giovani calciatori in Serie C, Zola (che vanta in azzurro 35 presenze e 10 reti da calciatore) indosserà di nuovo la maglia della Nazionale, anzi stavolta delle Nazionali, visto che il suo campo di azione sarà più ampio e si concentrerà sulla costruzione della filiera delle rappresentative giovanili, assieme al coordinatore tecnico Maurizio Viscidi.
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È navigato in mezzo a questi “loschi personaggi”. Bravo Zola!
Spero che il suo contributo possa far emergere altri nuovi campioni di cui abbiamo tanto bisogno.
L’uomo giusto al posto giusto,un onore per NOI sardi avere una figura che ci rappresenta in maniera onesta e competente…..grande Gianfranco Zola.