Ogni trasferimento ha un sapore particolare, ma lo è ancora di più quando a partire è un giocatore cresciuto nel settore giovanile del club. È il caso di Raphael Kofler, che dopo undici anni con la maglia del Südtirol ha intrapreso una nuova avventura al Cagliari.
Il difensore classe 2005 ha mosso i primi passi nelle giovanili biancorosse, completando tutta la trafila fino all’esordio in prima squadra e alla definitiva consacrazione in Serie B.
Il saluto del Südtirol
Per salutare uno dei suoi talenti più rappresentativi, il Südtirol ha affidato ai social un messaggio ricco di affetto, a testimonianza del forte legame costruito nel corso degli anni.
“Per sempre parte della famiglia biancorossa! 11 anni, innumerevoli ricordi. Una famiglia”.
Una nuova sfida in rossoblù
Per Kofler è ora il momento di guardare avanti. Dopo aver salutato il Südtirol, il centrale ha già raggiunto il Cagliari, dove è stato accolto da Fabio Pisacane e dai nuovi compagni. Il classe 2005 rappresenta uno dei volti del nuovo progetto rossoblù, che punta con decisione sulla crescita dei giovani più promettenti del panorama italiano.
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Kofler buon centrale di difesa.Certo, se si riuscisse a riportare anche Dossena, in difesa saremo a posto…
Penso la medesima tua opinione…Dossena non avrebbe problemi di inserimento e viene da noi a nuoto….che aspetta la società?????! Accardi sveglia….
Auguri belli Raphael. In Sardegna una famiglia!
Auguri Raphael, le premesse ci sono e lo testimonia il bel saluto della società per cui hai giocato.
Ommeme&rd&da
Da uno dei tanti tifosi altoatesini del Cagliari dai tempi di Rombo di Tuono, auguri a Kofler per questo importante passo in serie A!
Dara‘ molte soddisfazioni anche al Cagliari!!!
Moch‘s guat Raphi!!!!⚽️⚽️⚽️⚽️⚽️
Questo ragazzo del 2005 è già molto forte oggi. 🌟
🫵🏻 Non facciamo come con Kilicsoy con la questione delle clausola di riscatto “all’ avverarsi di condizioni sportive”. Lui anche se è di madre lingua tedesca l’ italiano lo parla bene.
Quindi niente scuse, mettiamolo nelle condizioni sportive e extra sportive di sentirsi a casa.
La Sardegna e Cagliari era rinomata per questo. Dal punto di vista economico questi sono i colpi e non certo Wieteska o giocatori a fine carriera da ricostruire. 🤷�
Uno dei pochi altoatesini che io ricordi in serie A, Pircher dell’Ascoli e Bachlechner del Bologna negli anni ottanta e poi… boh, forse era di quelle parti anche Stefan Schwoch. Vai Raphael, fatti valere, hai già il fisico e il sorriso.