Fluorsid, protesta dei lavoratori. I sindacati: “Giulini ritiri i licenziamenti”

Sindacati e dipendenti annunciano una mobilitazione a oltranza dopo i due licenziamenti del 2 luglio. Chiesto un tavolo di confronto con l’azienda.

La vertenza Fluorsid si inasprisce e la mobilitazione dei lavoratori proseguirà senza una scadenza definita. È quanto deciso al termine del presidio organizzato questa mattina davanti allo stabilimento di Assemini, dove dipendenti e rappresentanti sindacali hanno ribadito la richiesta di apertura di un confronto con l’azienda.

Alla protesta hanno partecipato le categorie Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, insieme alle confederazioni territoriali, oltre a rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali. Presenti anche il sindaco di Assemini Mario Puddu, la senatrice Sabrina Licheri, la deputata Francesca Ghirra e diversi consiglieri comunali.

Mobilitazione a oltranza

Durante l’assemblea successiva al presidio è stato stabilito che la protesta continuerà e che nei primi giorni della prossima settimana verranno valutate nuove iniziative.

L’obiettivo dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali è ottenere un confronto diretto con la società per affrontare la situazione occupazionale e produttiva dello stabilimento.

Il nodo dei due licenziamenti

Al centro della vertenza ci sono i due licenziamenti comunicati dalla Fluorsid lo scorso 2 luglio. Secondo quanto denunciato dai sindacati, l’azienda non avrebbe accolto gli appelli per il ritiro dei provvedimenti né avrebbe dato disponibilità immediata a un tavolo di discussione.

“È un atteggiamento gravissimo da parte di un’azienda che riceve finanziamenti pubblici e che si ostina a non dichiarare formalmente una crisi che, di fatto, prevede il dimezzamento delle produzione e un conseguente numero di esuberi non quantificato”, hanno dichiarato Giampiero Manca (Filctem), Mattia Carta (Femca) e Pierluigi Loi (Uiltec), sottolineando la necessità di un confronto sulla situazione industriale. La richiesta principale resta quindi quella di affrontare il futuro dello stabilimento attraverso un percorso condiviso tra azienda, lavoratori e istituzioni.

Possibile apertura

Nel corso del presidio le organizzazioni sindacali hanno inoltre riferito di interlocuzioni avviate tra l’assessore regionale all’IndustriaEmanuele Cani e la società. Secondo quanto emerso, ci sarebbe stato un primo riscontro positivo, ma i sindacati attendono una convocazione ufficiale di un tavolo istituzionale. La condizione indicata dalle sigle è però chiara: il confronto dovrà partire dal ritiro dei licenziamenti considerati unilaterali.

L’appello al presidente Giulini

Le organizzazioni sindacali hanno rivolto un appello anche al presidente della Fluorsid, Tommaso Giulini, chiedendo un cambio di approccio nella gestione della vertenza.

“Accogliere le nostre richieste, a partire dal ritiro dei licenziamenti, sarà utile a riportare la vertenza dentro quel sistema di regole condivise indispensabile a gestire le difficoltà dell’azienda”, hanno dichiarato.

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24 Commenti
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Luc
2 mesi fa

Spendi i soldi per quei mercenari dei giocatori e poi licenzi gli operai,vergognati interista di m….da

Paolo
2 mesi fa

Non conosco la situazione della Fluorsid, sicuramente il proprietario ha le sue responsabilità ed e chiamato a mettere in gioco tutto il possibile senza tirarsi indietro.
La realtà è che quasi tutti i settori della chimica in Europa soffrono una congiuntura di scarsa competitività verso aziende (da Cina in particolare) che hanno invaso questo mercato. Già quest anno per alcune aziende europee sono esecutive riduzioni di personale (anche in siti Italiani) fino a centinaia di lavoratori.

Tejeira
2 mesi fa

Con tutti soldini buttati per quella sfilza di bidoni industriali che ha fatto giocare con la maglia rossoblu avrebbe potuto tenere in piedi i reparti produttivi e assumere nuovo personale. Preferisce coccolare dei viziatelli con stipendi da diverse centinaia di migliaia di euro che prodigarsi con degli operai che arrivano a prenderne 2000 al mese con straordinari facendo un lavoro di mxxxa.

Commento da Facebook
2 mesi fa

Aggiungerei che con tutte le offerte che gli sono arrivate per acquisire il Cagliari ha scelto i peggiori, capacità decisionale meno che zero

Claudio S.(Claud)
2 mesi fa

Sappiamo del presente, non sappiamo niente del futuro.

Claudio S.(Claud)
2 mesi fa

Il Cagliari calcio doveva stare fuori dal gruppo del proprietario.

Canu pietro
2 mesi fa

Vieni in terra sarda a speculare ..mi viene di pensare che sei con l’ acqua alla gol da un po ..e tamponi con il Cagliari calcio ..spero di sbagliare ..mah

Giò1
2 mesi fa

Adesso ve siete accorti che razza di energumeno è julius?……magari tra questi licenziati ce ne sono con l’abbonamento…..personaggio che dovrebbe inchinarsi alla sardegna e a i sardi per chiedere scusa dello sfacelo inquinante…..

Roberto
2 mesi fa

Per carità.
Ecco lo spessore di questo uomo .Il suo valore da presidente è direttamente proporzionale al modo in cui tratta il suo personale.
Inqualificabile

El Pibe sardo xavyola "sa stria" 🦉
2 mesi fa

vergognati, vergogna! ! !
🚩🚩🚩🇱🇷🇱🇷🇱🇷🇱🇷

Fidel
2 mesi fa

Più che un imprenditore lo definirei un PRENDITORE

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