Esposito: “Ho scelto il Cagliari senza rimpianti. Qui voglio crescere e diventare un leader”

L'attaccante rossoblù si racconta dal ritiro di Ponte di Legno: dall'addio all'Inter alla scelta della Sardegna, fino al rapporto con Pisacane e agli obiettivi della nuova stagione

Sebastiano Esposito non guarda al passato con nostalgia. Intervistato da La Gazzetta dello Sport nel ritiro di Ponte di Legno, l’attaccante ha spiegato con convinzione la decisione di lasciare definitivamente l’Inter per sposare il progetto rossoblù.

Per il classe 2002 la priorità era una sola: giocare con continuità. “Perché giocare conta più di tutto, quindi zero rimpianti.” Esposito ha poi raccontato cosa lo abbia convinto ad accettare il Cagliari. “L’ho voluta. Mi sto trovando bene. È una piazza calda, come piace a me, con una tifoseria che nel nostro stadio ci spinge molto. C’è un popolo intero dietro. Il Cagliari è una Nazionale. Io non amo la comfort zone, cerco le sfide. Venendo dall’Inter, questa era la più difficile.”


Prima la salvezza, poi tutto il resto

Dopo una stagione chiusa con sette reti e sei assist, l’attaccante non si lascia condizionare dai numeri e preferisce fissare un obiettivo collettivo piuttosto che personale.

L’idea di raggiungere la doppia cifra non lo ossessiona. “Non seguo le statistiche e non mi pongo obiettivi. Non sono uno che vuole segnare a tutti i costi. L’unica cosa che ho in testa è salvarmi.”

Esposito ha ribadito di apprezzare anche il lavoro lontano dalla porta, sottolineando quanto gli piaccia creare occasioni per i compagni. Da trequartista mi piace fare assist, mi piace la bella giocata e amo rischiare.”


“Ho chiesto più responsabilità”

Nel nuovo Cagliari Esposito vuole essere qualcosa in più di un semplice attaccante. Il numero 94 rossoblù ha raccontato di aver chiesto alla società un ruolo più centrale anche all’interno dello spogliatoio, mettendosi a disposizione dei compagni più giovani. “Dopo un colloquio con la società ho chiesto di essere più responsabilizzato. Voglio essere un leader, come Deiola e Caprile. Mi piace aiutare i più giovani, ma anche richiamarli quando serve. Ho solo 24 anni, ma qualche partita alle spalle ce l’ho.”

Un ruolo che lo vede già punto di riferimento per ragazzi come Mendy e Trepy, tra i talenti emergenti della rosa di Fabio Pisacane.


Dallo scontro al rapporto di fiducia con Pisacane

Tra i passaggi più curiosi dell’intervista c’è quello dedicato al rapporto con Fabio Pisacane. Un’intesa che, ha rivelato Esposito, non è nata nel migliore dei modi.

L’episodio risale alla gara contro il Verona, quando l’attaccante si riscaldò senza poi entrare in campo. “Ci fu un diverbio. Andai nel suo stanzino per chiedergli spiegazioni. Ci siamo confrontati.”

Da quel momento il rapporto è cambiato radicalmente. “Adesso va benissimo. Con lui parliamo sempre in napoletano. È una persona schietta, ha equilibrio ed è molto bravo nella gestione dello spogliatoio. Ci siamo capiti e oggi c’è un bellissimo rapporto.”

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Giadod
1 mese fa

ma vai a caQQare bamboccio viziato, tu e il tuo procuratore di merQa

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1 mese fa

È vero. In bagno può fare grandi cose.

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1 mese fa

Tu non hai scelto niente. Il calcio mercato non è finito. Se il polenta vede soldi, vedrai come parti, e non solo tu.

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1 mese fa

Diventerà un simbolo del Cagliari e rimarrà a lungo in Sardegna

Maurizio64
1 mese fa

Speriamo e non sarebbe male se lo raggiunge il fratello che gioca nella Sampdoria.

ARM 7O
1 mese fa

Nella stagione passata il suo gioco è stato, secondo me, condizionato dalla eccessiva fase difensiva della squadra. Vorrei vedere il suo rendimento con un gioco di squadra più equilibrato tra attacco e difesa. Nello specifico ricordo i tanti errori sui passaggi e su tante giocate troppo tecniche, credo condizionate dalla fatica e dalla poca lucidità che ho sempre notato nella fase di attacco di tutta la squadra… non a caso abbiamo avuto grossi problemi in fase di finalizzazione. Speriamo bene

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1 mese fa

Fino a quando de Laurentis non lo vorrà al Napoli … ma a quel punto sarà comprensibile

Francesco e è delle cifre che sono di
1 mese fa

Sebastiano è giocatore diligente e di qualità,deve cercare meno la giocata da urlo e continuare a giocare a tutto campo come ha sempre fatto. Può diventare un giocatore importante.

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1 mese fa

Se vai via ci fai un favore

Danilo BG
1 mese fa

Esposito e Caprile sono i ” gioielli ” del Cagliari.
Il primo è un giocatore giovane, ma ha già esperienza ed è completo, può svariate di tutto il fronte dell’ attacco senza problemi.
Giocando con il Cagliari di deve anche sacrificare e dare aiuto a centrocampo.
Il fatto che chieda più responsabilità in campo da la sensazione di essere maturo e che si prenda responsabilità da Leader.

Margiani A2
1 mese fa

“Qui voglio crescere e diventare un leader” noi te lo auguriamo ma sopratutto lo auguriamo a noi stessi significherebbe che te avresti trovato un equilibrio e noi un giocatore importante.Ora dalle parole hai fatti noi ti aspetteremo… Dai ragazzo lotta per noi e la nostra causa 💪💪💪❤️💙

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