Secondo quanto riportato da Sky Sport, nel weekend si è svolto a Barcellona un incontro tra Paolo Maldini, Leonardo e Pep Guardiola, durato l’intero fine settimana. L’obiettivo principale era presentare al tecnico spagnolo il progetto per la nuova Nazionale italiana, con un piano triennale-quadriennale incentrato sulla Nations League, sull’Europeo 2028 e sul ritorno ai Mondiali.
La corsa
I profili valutati finora includevano Andrea Pirlo e Roberto Mancini, ma la novità è rappresentata dalla possibile guida tecnica affidata a Guardiola. Stando a quanto riferito da Sky, il problema non sarebbe economico, ma legato alla visione complessiva del progetto, alla strategia di sviluppo del calcio italiano e alle riforme necessarie per costruire una nuova generazione di talenti.
L’incontro avrebbe consentito a Maldini e Leonardo di illustrare a Guardiola un piano strutturato non su due anni, ma su quattro: creare un gruppo competitivo per la Nations League, costruire la squadra per l’Europeo 2028 e, infine, preparare la Nazionale per un ritorno al Mondiale. Ad oggi, non è ancora giunta una risposta ufficiale, e restano in corsa anche Pirlo e Mancini.
Tentativo
Il progetto rappresenta un tentativo ambizioso di rilanciare il movimento calcistico italiano, puntando su un allenatore di esperienza internazionale per dare continuità e prospettiva al ciclo della Nazionale. La scelta di Guardiola, se confermata, segnerebbe un cambio di passo importante nella gestione della squadra azzurra, con un occhio attento alla costruzione del gruppo e all’innovazione tattica. Il tecnico però è complicato da convincere: oltre alla volontà dello spagnolo di prendersi del tempo per la famiglia dopo anni di successi con il Manchester City, resta anche il nodo ingaggio che la federazione dovrebbe sciogliere con uno sforzo non indifferente.
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Guardiola vince perché ha sempre grandi campioni nelle squadre di club, non lo vedo alla guida della nazionale italiana, per praticare il suo gioco occorre un grande bagaglio tecnico, che attualmente non c’è tra i nostri calciatori. Ma poi la nazionale ha vinto praticando sempre un gioco pratico, “all’italiana” per l’appunto. Il tiki taka da noi non mi convince
Però gli devono dare carta bianca. Così almeno i nostri ragazzi giocheranno un po di più
Ma scusate, prima dicono che l’ingaggio non è un problema. Poi alla fine scrivete : resta anche il nodo ingaggio rilevante. Decidetevi.
Guardiola non funzionerebbe in una nazionale dove i giocatori vengono proposti dai presidenti e dai loro procuratori! Poi uno che a livello di club ha vinto tutto, non è detto che in nazionale possa avere lo stesso rendimento. Basta guardare Ancelotti con il Brasile…
Fra i nomi circolati sarebbe la scelta più intrigante, detto questo difficile riesca a far proporre ai nostri quel possesso palla a cui ha abituato le sue squadre, siamo parecchio scarsi a livello di estro
Guardiola è assolutamente il numero uno,non solo per lo immenso allenatore che è,ma anche per le qualità umane.è molto difficile,ma guardiola potrebbe essere intrigato dal progetto di risollevare una potenza del calcio mondiale,caduta nella polvere come è la italia.se accettasse,ne vedremmo delle belle.fra l’altro,a parte la francia,funestata da deschamp,non si sono viste queste grandissime squadre.con guardiola tutto sarebbe possibile
È abituato a giocare con campioni, come può mettere in campo una squadra in grazia di Dio col materiale umano della nostra nazionale? Siamo indietro di qualche generazione di calciatori degni di tal nome.
In Italia non ci sono squadre che praticano il suo calcio, rischia solo di fallire. Ranieri lo vedrei bene.
Magari fosse vero! La Nazionale Italiana riacquisterebber valore e prestigio,oltretutto sparirebbero i raccomandati che in campo hanno fatto una pessima figura .
Concordo, per noi sarebbe il massimo anche se avrebbe bisogno di tanto tempo e carta bianca.
Novità? È una voce che circola da parecchio, il segreto di Pulcinella, qualche “buontempone” lo ha persino inserito (e tempestivamente rimosso) nella voce Wikipedia relativa a Guardiola.