Spagna-Argentina è la finale di un mondiale che è entrato nella storia per essere stato il primo a 48 squadre. Dove abbiamo visto Kane, Ronaldo e Mbappè e stasera (ore 21 italiane) di nuovo in campo Yamal e Messi. Un match che poteva avere un prologa a marzo tra la squadra campione del Sudamerica detentrice del titolo Mondiale e i ampioni d’Europa, poi saltata.
C’è una favorita?
Forse l’Argentina (che ha dalla sua parte una certa esperienza in più) ma la Spagna si presenta con grande voglia e con appena un gol subito fino ad ora. La nazionale di Messi, ha saputo rimontare ad uno svantaggio iniziale in questo mondiale, quella di DE la Fiuente non si è mai trovata in quella situazione. Due i dati del match: Messi, che giocherà la terza finale da titolare ed è un record perché l’unico giocatore ad aver giocato tre finali è stato Cafu, ma non da titolare, e Scaloni. Per il CT, ex giocatore in Italia di Lazio e Atalanta, è la seconda finale consecutiva e in caso di vittoria eguaglierebbe Vittorio Pozzo, l’unico CT capace di vincere due Mondiali consecutivi alla guida dell’Italia nel 1934 e nel 1938.
Differenze
La Spagna è arrivata fino a questo punto sfruttando la forza del collettivo. Il suo capocannoniere è Oyarzabal, grazie anche al rigore segnato contro la Francia, ma non è lui il giocatore-chiave della squadra. L’Argentina ha in Messi un giocatore incredibile con i suoi 39 anni.
La vigilia nella parole dei due CT
De La Fuente: “Uno spettacolo grandioso, due squadre fantastiche, con molte similitudini, ed entrambe cercheranno di indirizzare la partita nella direzione che preferiscono. Messi? Non ci sarà una marcatura a uomo, ma dobbiamo essere attenti e seguirlo con molta attenzione”, ha detto. “Messi è un esempio per i giovani atleti, per il suo atteggiamento e il suo comportamento, in questo Mondiale spettacolare che sta disputando alla sua età . Noi e loro abbiamo parecchie cose in comune, soprattutto perché condividiamo gli stessi concetti, valori e principi che guidano entrambe le squadre. In questo delicato equilibrio, bisogna cercare di vincere sui piccoli dettagli”, e “sappiamo che la partita offrirà molte occasioni
Scaloni: “Ci siamo preparati con la voglia che le cose vadano bene. Avremo bisogno della nostra miglior versione. Non pensiamo al fatto che sia una finale del Mondiale: ci prepariamo al massimo. In semifinale la squadra ha avuto aspetti positivi, il secondo tempo contro l’Inghilterra è stato molto buono. Stiamo bene. Possiamo migliorare come sempre. Giochiamo contro un grande avversario. Siamo una squadra conosciuta. Per questo ha ancora più valore essere arrivati dove siamo arrivati. De la Fuente? Mi conosce come persona. Siamo amici. Sappiamo come giocano le nostre squadre. Abbiamo principi simili, siamo abbastanza simili. Messi? È storia pura. È una leggenda. Mi riempie d’orgoglio. Che il miglior calciatore che il mondo abbia visto pensi che stiamo facendo la storia è meraviglioso”.
I bookmaker
La vittoria della Roja è infatti proposta intorno a quota 2.30, mentre il successo dell’Argentina supera quota 3.50. Nonostante ciò, il margine tra le due nazionali resta relativamente ridotto, segno di una finale che si preannuncia equilibrata e che potrebbe essere decisa da un singolo episodio o dalla giocata di uno dei tanti campioni presenti in campo.
Inghilterra terza Francia quarta
Lo spareggio delle deluse si chiude 6-4 per i Tre Leoni, che erano in vantaggio 4-0 a metà partita. Dieci reti segnate non si erano mai viste in una finale per il terzo posto. Per Deschamps è un addio amaro alla panchina dei Bleus dopo 14 anni, Mbappé si consola parzialmente con la leadership provvisoria della classifica dei cannonieri. A Messi servirà una doppietta per pareggiare il conto. Questi i dati di una partita dai contenuti agonistici relativi, soprattutto in difesa, come dimostra anche il fatto che l’arbitro Valenzuela non abbia tirato fuori un singolo cartellino.
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