Giornata speciale per Leonardo Semplici, che oggi compie 59 anni. Nato a Firenze nel 1967, l’allenatore toscano ha costruito la propria reputazione attraverso una lunga gavetta, diventando uno dei tecnici italiani maggiormente associati alle imprese in provincia e alle complicate rincorse verso la salvezza.
Nel suo percorso spicca inevitabilmente la lunga esperienza alla Spal, condotta dalla Serie C fino alla Serie A. Ma anche il passaggio al Cagliari occupa uno spazio importante nella sua carriera, soprattutto per il modo in cui riuscì a cambiare il destino di una squadra precipitata dentro una crisi apparentemente senza uscita.
Semplici arrivò in Sardegna il 22 febbraio 2021, prendendo il posto di Eusebio Di Francesco. Il Cagliari era terzultimo, reduce da nove sconfitte e un pareggio nelle precedenti dieci partite e distante cinque punti dalla zona salvezza.
La rimonta che salvò il Cagliari
L’impatto del nuovo allenatore fu immediato. Il Cagliari vinse le prime due partite della sua gestione contro Crotone e Bologna, tornando a respirare dopo mesi complicati. Il percorso non fu però lineare: dopo il buon avvio arrivò una nuova serie negativa, con quattro sconfitte consecutive e una classifica nuovamente allarmante.
Il momento decisivo della stagione maturò in primavera. Semplici riuscì a ricompattare il gruppo e a restituire fiducia a una squadra appesantita dalla paura. La vittoria contro il Parma diede il via alla rimonta, proseguita attraverso risultati fondamentali contro Udinese, Roma, Napoli e Benevento.
In quindici giornate di campionato, il tecnico raccolse sei vittorie, quattro pareggi e cinque sconfitte, con una media di 1,47 punti per partita. Il Cagliari conquistò così la permanenza in Serie A con un turno di anticipo, completando una salvezza che poche settimane prima sembrava quasi irraggiungibile.
Quella squadra ritrovò compattezza grazie a un sistema fondato soprattutto sulla difesa a tre, sulla solidità del centrocampo e sulla valorizzazione degli uomini di maggiore esperienza. Semplici seppe inoltre ricostruire il rapporto emotivo tra il gruppo e una piazza che temeva seriamente la retrocessione.
La conferma e l’esonero dopo tre giornate
Il risultato ottenuto convinse il presidente Tommaso Giulini a confermare Semplici per la stagione successiva. L’avventura, tuttavia, si interruppe molto presto.
Nel campionato 2021-22 il Cagliari raccolse appena un punto nelle prime tre giornate: pareggio per 2-2 contro lo Spezia, sconfitta per 4-1 sul campo del Milan e doloroso 2-3 casalingo contro il Genoa, maturato dopo un doppio vantaggio rossoblù. Il 14 settembre 2021 arrivò l’esonero, con Walter Mazzarri scelto come successore.
Il bilancio complessivo della parentesi cagliaritana fu di 19 partite ufficiali, considerando anche la Coppa Italia, con sette vittorie, cinque pareggi e sette sconfitte.
Nonostante la separazione amara, Semplici ha conservato un rapporto affettivo con la Sardegna. In seguito ha ricordato di aver lasciato il cuore a Cagliari, definendo straordinaria quella salvezza e ribadendo il proprio legame con il pubblico e con la società.
Spezia e Sampdoria nelle esperienze successive
Dopo l’uscita dal Cagliari, Semplici è tornato in panchina nel febbraio 2023, quando lo Spezia gli affidò la missione di mantenere la categoria. La squadra ligure concluse però il campionato al terzultimo posto e retrocesse dopo lo spareggio contro il Verona.
Nel dicembre 2024 arrivò poi la chiamata della Sampdoria, impegnata in un complicato campionato di Serie B. Semplici firmò fino al giugno 2025, con opzione per un’altra stagione, diventando il terzo allenatore blucerchiato di quell’annata dopo Andrea Pirlo e Andrea Sottil.
La sua esperienza a Genova terminò nell’aprile 2025 dopo sedici partite di campionato, nelle quali la Sampdoria raccolse quindici punti. La società decise di esonerarlo con la squadra ancora nelle zone basse della classifica.
La situazione più recente della carriera
A 59 anni, Leonardo Semplici è attualmente senza squadra. La Sampdoria rappresenta la sua esperienza più recente, mentre il suo nome continua a figurare tra quelli degli allenatori liberi sul mercato.
Nei giorni scorsi è tornato anche nelle aule di Coverciano, intervenendo come docente in un corso tecnico della FIGC, segnale di una competenza ancora riconosciuta all’interno del calcio italiano.
Il compleanno diventa così l’occasione per ricordare un allenatore abituato a raccogliere squadre in difficoltà e a lavorare lontano dai riflettori più rumorosi. A Cagliari il suo nome resta legato a una primavera di paura trasformata in liberazione. Una parentesi breve, ma abbastanza intensa da lasciare una traccia nitida nella memoria rossoblù.
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Tempi duri per molti allenatori. Buon compleanno.
auguroni mister, meriti altre carte da giocare sui campi invece che nel salotto di casa.
Auguri di trovare un’opportunità, lo merita la persona oltre che un premio per la sua competenza.
Auguri di lui si ricorda una salvezza che dire impossibile è poco.