La fase a gironi del Mondiale 2026 volge al termine con verdetti pesanti e risultati che ridisegnano la classifica in più gruppi. La Spagna batte 1-0 l’Uruguay e chiude al primo posto, mentre Capo Verde e Belgio festeggiano qualificazioni di grande valore simbolico e tecnico.
Spagna solida, Uruguay fuori dal torneo
A Atlanta basta un episodio alla Spagna di Luis de la Fuente per superare l’Uruguay e blindare il primato del girone. Il match si decide al 42’ con il gol di Alex Baena, favorito da un grave errore del portiere Fernando Muslera, che non trattiene una conclusione centrale dopo una combinazione tra Merino e Llorente.
La Celeste, guidata da un criticatissimo Marcelo Bielsa, aveva provato a impostare una gara aggressiva e verticale, alternando pressione alta e fase difensiva bassa. Tuttavia, le occasioni più nitide nel primo tempo non vengono concretizzate, come nel caso dell’azione di Valverde e Darwin Núñez.
Nella ripresa Bielsa cambia il portiere inserendo Rochet, ma l’inerzia non cambia. La Spagna controlla il ritmo, sfiora il raddoppio con Ferran Torres e resiste anche all’espulsione finale di Canobbio. Per l’Uruguay arriva così un’eliminazione anticipata che apre interrogativi pesanti sul progetto tecnico.
Capo Verde nella storia: qualificazione inattesa
A Houston si consuma invece una delle storie più sorprendenti del torneo: Capo Verde strappa la qualificazione ai sedicesimi di finale pareggiando 0-0 contro l’Arabia Saudita.
La formazione africana, all’esordio assoluto al Mondiale, passa il turno grazie ai risultati combinati del girone, nonostante una gara sofferta e un’occasione clamorosa sprecata da Da Costa nel finale.
Al triplice fischio, i giocatori capoverdiani seguono in diretta l’esito di Spagna-Uruguay e scoppiano in festa quando il verdetto diventa ufficiale. Un traguardo storico, costruito con organizzazione difensiva e spirito di sacrificio.
Belgio travolgente, Egitto avanti di misura
Nel gruppo G, il Belgio domina la Nuova Zelanda con un netto 5-1 e conquista il primo posto grazie alla differenza reti. Protagonisti Trossard, autore di una doppietta, e De Bruyne, regista e finalizzatore, oltre al ritorno al gol di Lukaku. La squadra di Rudi Garcia mostra solidità e qualità offensiva, rilanciando le proprie ambizioni dopo le difficoltà del passato Mondiale.
Alle spalle dei belgi, l’Egitto accede agli ottavi nonostante il pareggio 1-1 contro l’Iran. Decisiva la differenza reti, con Salah protagonista fino all’infortunio che condiziona la ripresa. L’Iran sfiora invece l’impresa ma viene fermato da un annullamento VAR al 93’.
Seguici su
Aggiungi calciocasteddu.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Già dalla (incredibile) mancata convocazione di Nandez, era chiaro l’inizio della fine.
Bielsa è un personaggio di culto ma è anche cotto da tempo, i suoi metodi di allenamento e le sue idee affascinano ma forse la sua è una visione ormai datata e comunque difficilmente applicabile e la sua personalità fuori dagli schemi non aiuta. A sua discolpa bisogna anche considerare che l’Uruguay non ha più Cavani e Suárez. Ho simpatia per l’Uruguay, peccato.
Non ha convocato Nandez, non ha sfruttato i vari talenti della rosa, ma soprattutto ha tenuto in porta un portiere fallito come Muslera. Bielsa se l’è cercata, direi.
Il maestro loco ha fatto il suo tempo…tre brutte gare giocate! Come per Ranieri, è arrivato il tempo dei nipotini al parco.
Che c’entra Ranieri, Sir Claudio nell’ultima stagione da tecnico alla Roma ha sfiorato la Champions League e l’avrebbe raggiunta se fosse stato chiamato due settimane prima. Prima di aprire bocca azionare il cervello.
Osannato dai grandi chiaccheroni del calcio (escluso Guardiola), le sue squadre giocano male, non vincono, non passano gironi abbordabili. Su Bielsa si é costruito un personaggio che stringi stringi da poco al calcio giocato. Zeman per lo meno giocava offensivo coi suoi rischi. Uruguay da ricostruire da cima a fondo. Speriamo questa lezione serva ai presunti ammiratori/imitatori a farli desistere (De Zerbi, Pisacane ecc). Nel calcio conta solo il campo e quanto gonfi la rete avversaria.
Ma cosa centra Pisacane? Vorrei che me lo spiegassi.
C’entra c’entra, sul lato comunicativo con la squadra Pisacane adotta un metodo simile a quello di Bielsa ma in realtà c’é bisogno solo di giuocare a calcio
Pisacane è un estimatore di Bielsa.
Ma il Marsiglia o il Bilbao di Bielsa li hai mai visti giocare? Sarà anche un’estimatore,ma non ha nulla di che spartire con il calcio proposto dal Loco…anche io sono un’estimstore di Rocco, ma non ho lo stesso calibro!
Tutto giusto, a parte il finale che non ha niente a che fare con Bielsa. A parte la Championship col Leeds nel 2019-20, Bielsa non vince dal 2004 un torneo importante.
Ha a che vedere, meno teorie, discorsi belli e più fiato, condizione e possesso palla. Pisacane quando spiega i suoi studi sulla comunicazione con la gen z, ricorda quel lato umano del Bielsa. A mio parere meno ossessione ai dettagli e più divertimento quando la squadra gioca
Si vince anche senza il possesso palla
Però è più brutto e saper fare del possesso anche contro squadre più forti aiuta a non subire gol, ci vuole un centrocampo con più qualità altrimenti vedremo lo stesso gioco della stagione passata, lanci lunghi e speriamo che vada bene