Per Nahitan Nández il sogno mondiale si è trasformato improvvisamente in una delle più grandi delusioni della carriera. L’ex centrocampista del Cagliari, oggi in forza ai sauditi dell’Al-Qadsiah, non figura infatti nell’elenco dei 26 giocatori convocati dal commissario tecnico dell’Uruguay Marcelo Bielsa per il Mondiale 2026. La lista è stata ufficializzata nelle scorse ore.
Una decisione che ha sorpreso osservatori e tifosi uruguaiani, soprattutto considerando il contributo offerto dal classe 1995 durante il lungo percorso di qualificazione della Celeste. Nández era stato infatti uno degli uomini più utilizzati e affidabili della nazionale sudamericana, confermandosi ancora una volta un punto di riferimento per intensità, corsa e spirito di sacrificio.
L’esclusione, inoltre, non è legata a problemi fisici o a condizioni atletiche precarie. Si tratta di una scelta esclusivamente tecnica, elemento che rende la delusione ancora più difficile da accettare.
Una colonna della Celeste lasciata a casa
Con 72 presenze accumulate con la maglia dell’Uruguay, Nández rappresenta uno dei giocatori più esperti della generazione attuale.
Nel corso degli anni ha disputato varie edizioni della Copa América, qualificazioni mondiali e altre competizioni, diventando uno degli interpreti più riconoscibili del calcio uruguaiano moderno. La sua capacità di adattarsi a più ruoli, l’aggressività agonistica e la generosità in campo gli avevano consentito di conquistare la fiducia di diversi commissari tecnici.
Per questo motivo la mancata convocazione assume i contorni di una vera e propria sorpresa.
Sfuma il secondo Mondiale della carriera
Il Mondiale del 2026 avrebbe rappresentato per Nández la seconda partecipazione iridata dopo quella del 2018 in Russia, quando riuscì a ritagliarsi uno spazio importante nella spedizione uruguaiana.
Otto anni dopo, il centrocampista sperava di tornare sul più prestigioso palcoscenico del calcio mondiale con un ruolo ancora più centrale e una maturità acquisita attraverso le esperienze vissute negli ultimi anni.
Invece il suo nome è rimasto fuori dall’elenco definitivo, lasciandolo spettatore di una manifestazione che aveva contribuito a conquistare sul campo.
La Sardegna nel cuore
Chi ha conosciuto Nández durante gli anni del Cagliari sa bene quanto il rapporto con la Sardegna sia rimasto profondo anche dopo l’addio ai colori rossoblù.
L’Isola è diventata per lui una seconda casa, un luogo nel quale ha costruito legami autentici e dove continua a tornare appena gli impegni professionali glielo consentono.
Non è quindi difficile immaginare che, dopo l’amarezza per l’esclusione mondiale, il guerriero uruguaiano possa scegliere proprio la Sardegna per ritrovare serenità e ricaricare le energie.
Una ferita difficile da dimenticare
Il calcio regala spesso storie di rivincita, ma anche delusioni che lasciano il segno. Per Nahitan Nández, l’esclusione dal Mondiale 2026 appartiene certamente alla seconda categoria.
Un duro colpo per un giocatore legatissimo alla propria Nazionale e che sperava di vivere ancora una volta l’emozione della Coppa del Mondo. Resta il rispetto conquistato in anni di battaglie con la maglia della Celeste e la consapevolezza di aver rappresentato con orgoglio il proprio Paese.
La lista final, los 26 elegidos de Marcelo Bielsa para representar al país en la Copa Mundial 📋 pic.twitter.com/9vc6eilVpo
— Selección Uruguaya (@Uruguay) May 31, 2026
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Grande giocatore che ha dato molto al Cagliari. Da folli non rinnovargli il contratto, cosa che è costata cara a Giulini per inesperienza e incompetenza. Un autogoal non portarlo ai Mondiali, vista la sua duttilità a ricoprire più ruoli con successo.
La giusta considerazione che merita uno del genere.
Torna a casa, le tasche sono piene 😉
Come si fa a non convocarlo…
Eh Nahitan.,.. Uno così attaccato al Cagliari… E chi lo dimentica il video di addio, con tanto di bandiera sarda sul grembo.,..
Ogni anniversario di Penarol e Boca se lo ricorda. Stavolta per la salvezza e l’anniversario della fondazione del Cagliari, non s’è degnato di fare un post. Bello però il video sul pick-up con kefiah e agal.. Sembrava uguale alla berritta indossata quando era qui…
Pitticu su camboni
Taci, non hai mai visto una partita di Nandezz. Scrivi solo per frustrazione, odiatore da tastiera!
Negli anni che Nandez ha giocato a Cagliari, ha dimostrato di essere un ottimo giocatore molto attaccato a Cagliari e alla Sardegna. Bastava rinnovare il suo contratto al momento giusto e vendere il giocatore al giusto prezzo.
Ma se non lo voleva nessuno! Qual era il prezzo giusto se lo abbiamo pagato quasi 20 milioni? Dopo il primo anno non hanno mai offerto neanche la metà di quella cifra. Rinnovare il contratto? Certo il Cagliari glielo ha proposto ma non certo i quasi due milioni e mezzo che prendeva! Lui ha respinto ogni proposta di rinnovo per andarsene a costo zero senza che il Cagliari potesse ricavarci un euro. Lasciamo perdere che è meglio. Molto attaccato al Cagliari e alla Sardegna? Ma se ogni anno voleva andarsene via solo che non c’era nessuno disposto a spendere più… Leggi il resto »
18 milioni buttati. Arrazze affare!
Il peggior affare dei 13 anni di Giulini. ♥️💙👋🏼👋🏼
Trovo giustissimo che chi va a giocare in campionati di infimo livello perda la Nazionale.
Nandez ha fatto un gran campionato il primo anno inserito in un centrocampo di alta qualità: Castro, Cigarini (l’ultimo vero regista che abbiamo visto a Cagliari, speriamo Gaetano lo diventi), Ionita, il Ninja e Rog che stava bene. In un contesto così faceva la differenza; poi la qualità del centrocampo è calata di anno in anno e Nandez non è certo un giocatore che fa reparto da solo, quindi ha inciso molto meno, ma il suo impegno non è mai mancato ed è sempre stato tra i migliori.