Entro lunedì è attesa (dopo un lunghissimo “tira e molla” con il presidente del Cagliari Giulini, la tanto attesa rescissione di Guido Angelozzi e del suo braccio destro Longo. Un passaggio formale, ma importantissimo per permettere poi al 71enne dirigente siciliano di abbracciare per la terza volta in carriera lo Spezia. Una rescissione che il buon Guido accetterà a cifre inferiori a quelle inizialmente pattuite pur di terminare una telenovela lunghissima e scrivere un nuovo capitolo della propria carriera dirigenziale.
Le parole dell’esperto di mercato Alfredo Pedullà
#Angelozzi–#Cagliari: entro lunedì l’incontro per trovare l’accordo sulla risoluzione. Lo #Spezia lo aspetta con un triennale 👇 https://t.co/3WedypbYee
— Alfredo Pedullà (@AlfredoPedulla) June 13, 2026
Lo Spezia attende la fumata bianca
Non è stata una trattativa semplice, anzi tutt’altro. Ma a breve Angelozzi sarà pronto per firmare un triennale. Appena messo l’autografo sul contratto la prima operazione sarà scelta dell’allenatore e in seguito si penserà al calciomercato, per cui Roberts ha alzato il budget a 10 milioni di euro che dovrà comprendere anche le rescissioni di alcuni contratti in essere. Da Hristov, Mascardi e Aurelio arriverà un piccolo “extra-budget“: sono gli unici tre giocatori che hanno attualmente un mercato discreto e potrebbero portare un massimo di ulteriori 5 milioni di euro nelle casse societarie. Di certo c’è Angelozzi, sta già lavorando per lo Spezia almeno nelle idee e nei primi movimenti da effettuare, potrebbe essere in città lunedì prossimo.
Tecnico in pole
Il nome su cui Angelozzi punta forte per il ruolo di allenatore è quello di Turati, ex vice di Italiano anche allo Spezia. Un allenatore giovane che si è fatto molto apprezzare a Siracusa nell’ultimo biennio e che ha idee tattiche molto similari a quelle del “primo Italiano” visto sulla panchina dei liguri. Per questo motivo lo stesso Turati avrebbe preso tempo con Catanzaro, Empoli, Lecco e Potenza. Tornare allo Spezia con Angelozzi alla guida sarebbe la sua prima scelta. Se Turati è la prima scelta di Angelozzi bisogna mettere in lista anche Coppitelli in seconda posizione e Buscé in terza, ma secondo quanto riporta il collega Armando Napoletano sulle pagine odierne de Il Secolo XIX sta risalendo la china anche il profilo di Stefano Morrone che fu il secondo di Fabio Grosso ai tempi della comune esperienza con Angelozzi al Frosinone.
La carriera di Angelozzi
Catanese, classe 1955, è stato da calciatore un centrocampista. Appese le scarpette al chiodo, nel 1989, due anni dopo ha il primo incarico nell’allora Serie C2 nel 1991 alla Sicula Leonzio, iniziando la sua ascesa che lo porta da Gaucci al Perugia e poi a Lecce, Bari, Sassuolo e ultimi anni (dal 2020) al Frosinone dove tre anni fa venne nominato miglior DS. L’anno prima il premio “Una vita per il calcio”.
1991-1993: Sicula Leonzio
1993-1999: Fidelis Andria
1999-2000: Reggiana
2001-2002: Catania
2002-2003: Sambenedettese
2003-2004: Catania
2004-2005: Perugia
2005-2009: Lecce
2010-2014: Bari
2014-2015: Spezia
2015-2018: Sassuolo
2018-2020: Spezia
2020-2025: Frosinone
2025-2026: Cagliari
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L’unico commento ed il pensiero che si accompagna è ” l’Avaro di Moliere”
Chi vuole approfondire lo faccia…
Incredibile faccia tosta della dirigenza…
Provate ad immaginate se il Vostro Datore di Lavoro…vi dice che vista la fine del rapporto di lavoro .
Il TFR vorrebbe dartelo al 60%…
Quelli appassionati del Giulinismo approveranno. Io credo che siano andati oltre il limite della decenza…è successo più di una volta…
Poi quando viene chiamato morto di fame qualcuno si offende