Alla conferenza stampa di presentazione del nuovo direttore sportivo Pietro Accardi e del responsabile del settore giovanile Max Canzi dell’Cagliari Calcio, è intervenuto anche il presidente Tommaso Giulini, che tra i vari temi non poteva non soffermarsi sul tema dello stadio e sulle prospettive infrastrutturali del club. Un intervento lungo e articolato, nel quale il numero uno rossoblù ha ripercorso le criticità degli ultimi anni e le prospettive future legate al progetto del nuovo impianto.
Stadio e burocrazia: il nodo dei ritardi
Giulini ha posto l’accento sulle difficoltà incontrate nel percorso amministrativo, soffermandosi in particolare sulla complessità del sistema di approvazioni. “Per tanti anni il progetto è passato al vaglio di tanti enti, forse anche troppi. Bisognerebbe semplificare la burocrazia, perché quando hai 14 o 16 enti che devono analizzare il progetto è complicato. Abbiamo trovato tanti ostacoli e abbiamo dovuto rivedere il progetto più volte, anche per motivi che ho ritenuto futili”.
Per Giulini conta poco ora qualche altro mese di ritardo, ma pesano invece i ritardi del passato. “Oggi non siamo lontani dai tempi prospettati, cioè andare in Consiglio comunale entro giugno e bandire la gara a luglio, non sono impossibili. Ma anche se slittassero a settembre o ottobre è normale che ci possano essere ritardi per un progetto così importante, visti i tanti enti coinvolti. Ma in questi 10 anni ne abbiamo passati 6 o 7 a rivedere gli aspetti tecnici. Due o tre mesi sono pochi rispetto al percorso che oso definire vergognoso di questi 10 anni. Siamo in dirittura d’arrivo ed è normale che ci possano essere ritardi in questa fase, ma non sono normali quelli avuti negli ultimi 10 anni”.
E chiosa: “Faccio un appello al Governo, si guardi a cosa fanno in Francia. Mi auguro che Cagliari ospiti gli Europei del 2032, ma mi auguro li ospiti l’Italia, perché ad oggi c’è solo lo Juventus Stadium pronto”.
Unipol Domus tra limiti e opportunità
Il presidente ha poi analizzato la situazione dell’attuale Unipol Domus, sottolineando i limiti strutturali e l’impatto economico delle scelte rinviate nel tempo a causa proprio delle lungaggini sul nuovo stadio. “Sicuramente è uno stadio provvisorio costruito per starci 5 o 6 stagioni, che rischiano di diventare 14 o 15, portando quindi costi di manutenzione importanti. Solo che è un peccato farli su una struttura che starà lì pochi anni. Ma quello che fa rabbia è che in questi anni avremmo potuto alzare le curve di 2mila posti e le avremmo certamente riempite. Ci avrebbe portato più ricavi e più diritti televisivi, sapete che il numero di spettatori pesa. Quindi avremmo potuto rinforzare ulteriormente la squadra, perché se l’avessimo saputo prima lo avremmo fatto da 20mila posti e non da 16mila. Questo pesa sul bilancio del club”.
Futuro e sviluppo del movimento femminile
Giulini ha infine allargato lo sguardo al futuro, includendo anche il calcio femminile e il settore giovanile come possibili elementi di sviluppo del progetto infrastrutturale. “Speriamo che con la crescita del movimento femminile si possa fare una Serie A femminile. La struttura della main stand dell’Unipol Domus potrebbe ospitarne il pubblico. Pensiamo a un progetto femminile fra 3-5 anni. Quello stadio sarebbe perfetto per ospitare il calcio femminile una volta fatto il nuovo Gigi Riva, così come potrebbe aiutarci per il movimento della Primavera, dove l’obiettivo per noi l’anno prossimo è fare i playoff”.
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Con i politici sardi scarsissimi che abbiamo e un accatone come giulini lo stadio lo vediamo con il binocolo. GIULINI VATTENE
Altri dieci anni di questa patella non ce li toglie nessuno, resta soltanto la speranza di un intervento divino.
Illuso. Lo stadio non si farà
“Giulini: «Vergognoso aver dovuto superare 10 anni di burocrazia e futili motivi”….
Incredibile che si lamenti, dopo aver avuto stanziamenti pubblici per il 50% della spesa totale…
Almeno lui ha tenuto il Cagliari in serie a, il nuovi soci non mi sembrano migliori, dice il detto sai quello che perdi ma non sai quello che trovi
Siete vergognosi…in Cina n’è avrebbero fatto uno a mese…meritare di giocare in terza categoria
Beh, anche tu dicevi in 5 anni, primo posti in classifica… Ancora stiamo aspettando
Saraaa ora di fare lo stadio o zedda svegliati sei un pagliaccio
La vergogna vera sono 12 mesi di attesa per una visita oncologia…
Purtroppo è vero anche questo.
Bravo Lele
Vero Giulini! Diglielo tu come si gestiscono oltre dieci anni di Cagliari! 😂😂😂😂