Dopo l’importante via libera di Tom Roberts, proprietario del Club di via Melara, lo Spezia sembra pronto a riaccogliere Guido Angelozzi come nuovo direttore sportivo. Il dirigente catanese aveva confermato ieri in esclusiva ai microfoni di CalcioSpezia di trovarsi a Catania per questioni personali, mentre dopo l’ufficialità della rescissione anticipata di giovedì scorso con il Cagliari.
Staff e budget sotto il segno di Angelozzi
L’accordo con Angelozzi prevederebbe pieni poteri decisionali e uno staff dell’Area Tecnica di totale fiducia. Come riporta il collega Armando Napoletano oggi su Il Secolo XIX accanto al dirigente verranno inseriti un segretario sportivo, un capo scouting che sarà Longo e un altro collaboratore proprio come richiesto dallo stesso Angelozzi. Il budget sarà definito e funzionale al mercato, seguendo il modello che aveva garantito successo al club nell’estate del 2018 con Gabriele Volpi.
Prospettive allenatore e mercato
Il ritorno di Angelozzi aprirà la strada alla scelta del nuovo allenatore, replicando il modello seguito con Vincenzo Italiano. Il tecnico, strappato al Trapani dopo la vittoria dei play-off di Serie C, rappresenta un esempio del tipo di strategia che la società intende adottare anche per il futuro se l’arrivo del direttore sportivo catanese si concretizzerà.
Giornata decisiva
Oggi sarà il giorno chiave per capire se l’accordo si concretizzerà. La buona uscita da definire con il Cagliari e la firma del triennale con lo Spezia sono i passaggi finali. Se Angelozzi accetterà, lo Spezia potrà pianificare con chiarezza il futuro, sia sul mercato sia in panchina.
Catanese, classe 1955, è stato da calciatore un centrocampista. Appese le scarpette al chiodo, nel 1989, due anni dopo ha il primo incarico nell’allora Serie C2 nel 1991 alla Sicula Leonzio, iniziando la sua ascesa che lo porta da Gaucci al Perugia e poi a Lecce, Bari, Sassuolo e ultimi anni (dal 2020) al Frosinone dove due anni fa venne nominato miglior DS. L’anno prima il premio “Una vita per il calcio”.
La carriera di Angelozzi
Catanese, classe 1955, è stato da calciatore un centrocampista. Appese le scarpette al chiodo, nel 1989, due anni dopo ha il primo incarico nell’allora Serie C2 nel 1991 alla Sicula Leonzio, iniziando la sua ascesa che lo porta da Gaucci al Perugia e poi a Lecce, Bari, Sassuolo e ultimi anni (dal 2020) al Frosinone dove due anni fa venne nominato miglior DS. L’anno prima il premio “Una vita per il calcio”.
LA CARRIERA DA DS DI ANGELOZZI
Catanese, classe 1955, è stato da calciatore un centrocampista. Appese le scarpette al chiodo, nel 1989, due anni dopo ha il primo incarico nell’allora Serie C2 nel 1991 alla Sicula Leonzio, iniziando la sua ascesa che lo porta da Gaucci al Perugia e poi a Lecce, Bari, Sassuolo e ultimi anni (dal 2020) al Frosinone dove tre anni fa venne nominato miglior DS. L’anno prima il premio “Una vita per il calcio”.
1991-1993: Sicula Leonzio
1993-1999: Fidelis Andria
1999-2000: Reggiana
2001-2002: Catania
2002-2003: Sambenedettese
2003-2004: Catania
2004-2005: Perugia
2005-2009: Lecce
2010-2014: Bari
2014-2015: Spezia
2015-2018: Sassuolo
2018-2020: Spezia
2020-2025: Frosinone
2025-2026; Cagliari
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Quanto guadagnava Angelozzi a Cagliari ?
Non è una questione di quanto guadagnava e una questione di feeling con il datore di lavoro!