La vita della Ternana calcio 1925 si è fermata mercoledì scorso 27 maggio 2026. Una data che resterà scritta tristemente nella storia rossoverde, con la revoca da parte della Federazione italiana gioco calcio dell’affiliazione della società rossoverde. In Tribunale è stato chiuso l’esercizio provvisorio e la federazione, con decreto del presidente, ha provveduto alla revoca. La Ternana, dunque, non esiste più e sparisce anche il numero di matricola.
La fine di tutto
Il comunicato della federazione, firmato proprio dal presidente Gabriele Gravina e dal segretario Marco Brunelli, è laconico ma perentorio. “Il presidente federale – si legge – preso atto della dichiarazione di liquidazione giudiziale della Ternana calcio Srl pronunciata dal tribunale di Terni, visti gli articoli 16 e 110 delle Noif, delibera di revocare l’affiliazione alla Ternana calcio Srl e la decadenza del tesseramento dei calciatori della Ternana calcio Srl“. Come era successo al Rimini in autunno, anche sulla società rossoverde arriva la mannaia della federazione. Ora cessa davvero di fatto e ufficialmente tutta l’attività del club. La sede di via della Bardesca viene sgomberata, i campi di gioco e di allenamento sono stati già riconsegnati, l‘attività dei ragazzi è interrotta nonostante due squadre qualificate ai quarti di finale dei playoff nazionali, si svincolano tutti i calciatori, tutti i tecnici e tutti i dirigenti e tutti i beni di proprietà della Ternana calcio vanno in mano alla curatela fallimentare, la quale provvederà a rimetterli in vendita attraverso l’asta. L’esercizio provvisorio, ora chiuso, era stato concesso il 17 aprile per la durata di tre mesi. Le ultime speranze di cedere almeno il ramo d’azienda sportivo, attraverso due aste, sono state vanificate in entrambi i casi, con le aste stesse andate deserte. I curatori fallimentari hanno fissato per metà ottobre l’adunanza dei creditori della società rossoverde in liquidazione giudiziale. La Ternana, ora, non c’è più. Fine di una storia.
Un passato anche in Serie A
Il 18 giugno 1972 la Ternana arriva nel massimo campionato. Un traguardo storico, perchè fino ad allora nessun club umbro aveva raggiunto la Serie A. Ma, al termine della stagione 1974-75, ci fu un’amara retrocessione, con la vana consolazione di aver affrontato tutte le grandi sempre a viso aperto. Ci furono altri tentativi, ma la Serie A non tornò e (vista la situazione attuale) il sogno rimarrà tale a lungo.
Bandecchi: “Presto l’operazione con l’Orvietana, la mia Ternana farà la D e avrà lo stadio”
Intanto Il sindaco Stefano Bandecchi ostenta una certa sicurezza. La convinzione che l’operazione con l’Orvietana andrà bene e che sarà conclusa nel giro di una settimana, quella di riuscire a fare una squadra capace di dare a Terni la serie D e di riprendere la gestione dello stadio Liberati e quella di essere pronto ad acquistare dal Tribunale il marchio della ormai ex Ternana 1925. Bandecchi ha parlato anche del progetto stadio e clinica facendo riferimento a un documento in più richiesto dalla Regione per integrare la richiesta presentata a fine aprile e per la quale si attendono 45 giorni di tempo per avere o meno l’autorizzazione a realizzare la struttura sanitaria.
Seconda squadra nel Girone ad essere esclusa
Era il 28 novembre scorso quando, dopo la messa in liquidazione della società, il Rimini era stato escluso ufficialmente escluso attorno dal campionato di Serie C a stagione in corso.“ L’affiliazione alla società ha decadenza dal tesseramento di tutti i tesserati”, scrisse il giorno in una nota stampa la FIGC. In quel momento la quadra romagnola La squadra era ultima nel girone B a causa di una penalizzazione complessiva di 16 punti. Vennero tolti i punti alle squadre che avevano giocato contro il Rimini.
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