Dopo giorni di silenzio, Luigi De Laurentiis ha rotto il riserbo per commentare la retrocessione del Bari dopo i playout con il Sudtirol e chiarire la posizione della società verso l’Amministrazione Comunale. Il sindaco Vito Leccese, infatti, si è espresso aspramente sulla gestione del club e sulla situazione riguardante la gestione dello stadio, con il primo cittadino che ha accusato il patron del club di una gestione lontana dal sentimento della piazza. Una gestione che sotto il profilo sportivo ha portato il Bari da giocarsi la Serie A contro il Cagliari nel 2023 alla retrocessione di quest’anno. In risposta, nella lettera inviata al sindaco, De Laurentiis affronta con tono fermo e analitico il momento delicato, sottolineando come il risultato sportivo non debba confondersi con la solidità gestionale e finanziaria della società.
Le parole
“Comprendo la delusione della tifoseria e della città, che rispecchia il mio stesso stato d’animo”, scrive il presidente, evidenziando come la squadra rappresenti un patrimonio affettivo e identitario per l’intera comunità. “Avverto il peso di quanto accaduto, ma ritengo necessario distinguere, soprattutto nell’interlocuzione tra il club e l’Amministrazione Comunale, il risultato sportivo dalla solidità societaria e dalla capacità gestionale della SSC Bari”.
Il presidente ha voluto rimarcare che, negli ultimi otto anni, il Bari è stato ricostruito da zero con un impegno economico significativo, senza accumulare debiti e assicurando stabilità ai dipendenti. L’azienda ha operato in un contesto caratterizzato da perdite costanti nel sistema calcistico italiano, riuscendo a gestire la società in modo trasparente e virtuoso. Tale percorso ha permesso al club di ricevere riconoscimenti ufficiali, tra cui la nomina di De Laurentiis a Vice Presidente della Lega Serie B e il ritorno della Nazionale maggiore a Bari. “Nello sport l’insuccesso è una variabile sempre possibile; la gestione di una società, invece, si misura sulla correttezza amministrativa, sulla continuità operativa, sul rispetto degli impegni e sulla capacità di generare valore nel tempo”.
Stadio
Un passaggio centrale della lettera riguarda lo stadio San Nicola, struttura pubblica di cui il Bari è stata la prima società cittadina a partecipare alla gara di gestione sia nel 2019 sia recentemente. Il sindaco però chiede la definizione di un piano industriale prima della concessione del Comune. Ecco quindi che De Laurentiis avverte: “Corre l’obbligo di informare che l’eventuale omesso o tardivo deposito della documentazione relativa a un impianto sportivo presso cui disputare le gare casalinghe entro il termine previsto causerebbe l’esclusione della società dalla competizione e la perdita del titolo sportivo, con ogni discendente responsabilità in capo a chi dovesse determinare tale conseguenza”.
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quando i baresi venivano qui prima dei play off a insultarci e deriderci, nessuno della redazione ha mai cancellato i loro commenti , provate ad andare sul loro sito , qualsiasi commento ironico sulla disfatta barese viene cancellato nel giro di pochi secondi. Arroganti i tifosi, la società o quello che ne rimane , ma soprattutto i giornalai della loro redazione, stupidità senza limiti.