Le parole pronunciate dal giornalista Gianluca Di Marzio durante il suo intervento su TMW Radio raccontano molto più di una semplice valutazione tecnica. Nel riflettere sul rendimento degli allenatori della Serie A, Di Marzio ha infatti acceso i riflettori su Fabio Pisacane, individuando nel tecnico del Cagliari uno dei profili emergenti più interessanti del panorama italiano.
Equilibrio
Il giudizio sul lavoro di Pisacane è equilibrato, lontano dai toni enfatici che spesso accompagnano il calcio moderno. Di Marzio riconosce come la stagione rossoblù sia stata attraversata da “normali alti e bassi”, inevitabili per un allenatore alla sua prima esperienza in Serie A dopo il percorso nella Primavera. Eppure, proprio dentro queste oscillazioni, emerge un elemento che ha colpito osservatori e addetti ai lavori: “la capacità di comunicare“.
Lavoro in profondità
Non soltanto davanti ai microfoni, ma soprattutto all’interno dello spogliatoio. È lì che, secondo Di Marzio, Pisacane starebbe mostrando una sensibilità nuova, quasi da “manager emotivo” più che da semplice tecnico. Un allenatore che non si limita alla lavagnetta tattica, ma che prova a comprendere linguaggi, fragilità e motivazioni di una generazione di calciatori cresciuta in un calcio profondamente diverso rispetto al passato.
La gestione delle risorse umane
Le dichiarazioni del tecnico rossoblù sul rapporto con i giovani, sugli interessi differenti dei ragazzi di oggi e sull’importanza dell’ascolto hanno contribuito a delineare il profilo di un allenatore moderno, curioso, attento persino agli aspetti delle risorse umane e della psicologia del gruppo. In un’epoca in cui gli schemi possono essere copiati nel giro di pochi mesi, la vera differenza spesso nasce dalla gestione delle persone.
Pisacane sembra aver compreso proprio questo, secondo Di Marzio. E forse non è un caso che il giornalista abbia voluto sottolinearlo pubblicamente. Nel calcio contemporaneo, infatti, l’autorità non si conquista più soltanto alzando la voce. Serve empatia, credibilità, capacità di entrare nella testa dei giocatori senza perdere leadership. Poi, è chiaro, che vadano portati pure i risultati a casa: altrimenti qualsiasi discorso, seppur lodevole, diventa superfluo.
Errori di gioventù
Per questo motivo il percorso dell’allenatore del Cagliari appare particolarmente interessante. Tra inevitabili errori di gioventù e intuizioni promettenti, Pisacane sta costruendo una propria identità precisa: quella di un tecnico che considera il fattore umano importante quanto quello tattico. Una figura sempre più centrale nel calcio di oggi, dove uno spogliatoio somiglia spesso a un piccolo universo da armonizzare più che a una semplice squadra da allenare.
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40 punti come non si vedeva da un bel po a Cagliari alla faccia dei criticoni che di calcio ne capiscono molto poco
Di Marzio.. Davvero!! Ma va!!
Il mio primo sorriso di oggi…..carina questa…..davvero carina 😅
Ma perché si scrivono queste corbellerie? Certe volte i giornalisti non sanno cosa scrivere e fanno i fantasiosi. Basta difendere e lisciare il pelo a Giulini Pisacane Angelozzi e gli addetti ai lavori del Cagliari e sono tutti più felici…
Visto che ha meriti in questa stagione che vada ad allenare un.altra squadra a Cagliari a fatto solo danni ed abbiamo l.esempio del turco
Si si….ci siamo resi conto durante la stagione come ha comunicato con kili….l.ha lasciato tutta la stagione fuori….ma si può.Un calciatore dalle doti e qualità solo per beghe personali suppongo.Bisogna essere umili quando ti poni hai tifosi e non saccente come son tutto io quello che dici in conferenza stampa.
Sono paesani. Si lodano a vicenda.
Continua a scrivere sul tuo giornalino
. Il calcio ed allenare e un”altra cosa
Questo campionato è arrivato al termine..Per il prossimo primo un allenatore di una certa esperienza.bravo comunicare con i giocatori fare squadra e gioco..selezionare un po’ di scarto di gicatori non adati alla seria A.. Rinovare gli abbonamenti quando si sa che squadra presenta.la società..
Meglio di lui solo Angelozzi … e’ normale che ….