Per Razvan Marin arriva una soddisfazione pesante, di quelle che restano scolpite nella carriera di un calciatore. L’ex centrocampista del Cagliari, trasferitosi la scorsa estate all’AEK Atene, ha conquistato il titolo della Super League greca, contribuendo da protagonista al 14° campionato nazionale della storia del club ellenico.
Il trionfo è diventato matematico dopo l’ultimo turno di campionato, chiuso dai gialloneri con tre punti di vantaggio sul PAOK Salonicco e due sull’Olympiacos, al termine di una corsa serratissima fino alle ultime giornate.
Decisiva la vittoria per 2-1 contro il Panathinaikos, partita nella quale Marin è rimasto in campo per 86 minuti interpretando il ruolo di interno destro nel 4-4-2 disegnato dal tecnico Nikolic.
Una stagione da protagonista assoluto
L’esperienza greca si è trasformata rapidamente in una rinascita sportiva per il centrocampista romeno. Dopo gli anni vissuti in Serie A con la maglia del Cagliari, Marin ha trovato ad Atene continuità, fiducia e centralità tecnica.
I numeri raccontano perfettamente il peso avuto nella stagione dell’AEK:
- 46 presenze
- 7 gol
- 9 assist
Statistiche importanti considerando tutte le competizioni disputate tra campionato e coppe continentali.
Marin si è distinto soprattutto per qualità nella gestione del pallone, inserimenti offensivi e capacità di dare equilibrio alla squadra nei momenti più delicati della stagione.
Secondo campionato vinto in carriera
Per il centrocampista classe 1996 si tratta del secondo campionato vinto in carriera. Il primo era arrivato nel 2017 in Romania con il Viitorul Costanza, club fondato dalla leggenda Gheorghe Hagi e successivamente confluito nel Farul Costanza.
Questa volta, però, il sapore sembra ancora diverso. Vincere in un campionato competitivo come quello greco, in una piazza caldissima come Atene e da protagonista assoluto, rappresenta un ulteriore salto di maturità nel percorso del giocatore.
AEK con altri volti noti della Serie A
Nella rosa campione di Grecia figurano anche diversi giocatori conosciuti dal pubblico italiano. Accanto a Marin hanno infatti trovato spazio:
- Roberto Pereyra
- Alberto Brignoli
- Luka Jovic
- João Mario
Un gruppo esperto e internazionale che ha permesso all’AEK di costruire una stagione solida, chiusa davanti a rivali storiche come Olympiacos e PAOK.
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Grande giocatore che Giulini ha mandato via, i suoi progetti alla fine sono fallimentari
errore madornale averlo regalato per due noccioline, il più tecnico e con visione di gioco, poteva essere utilizzato in più ruoli, ma ceduto perchè il suo ingaggio sfiorava il milione, come makoumbou e altri, però lo sfiorano in molti restati come zavorra, a partire da qul pseudo allenatore da 4 soldi, incapace come da calciatore, questa è la capacità di giulini di comprendere il calcio, fanxxcuxxlo a lui a pisacane, e pure a chi li adora.
Noi non siamo riusciti a farlo giocare, eppure è forte
Ma è stato venduto ?
Era forte veramente
Non ho mai capito perché non si dia puntato su questo giocatore
Il suo livello.
Bravo bel tiro
Buon per lui a Cagliari è andato maluccio
“ebbene, io preferisco essere il primo in questo villaggio, che il secondo a Roma”.
G. Cesare