Mentre le polemiche relative al presunto episodio di razzismo in campo hanno segnato il finale di Cagliari-Udinese, un lato completamente diverso della giornata è stato vissuto lontano dal terreno di gioco, testimoniando che il calcio può anche essere un momento di unione e convivialità. A raccontare questo aspetto positivo è stato il Cagliari Fan Club, che ha voluto evidenziare l’atmosfera di amicizia e accoglienza che ha caratterizzato la giornata, lontano dalle tensioni vissute durante il match.
L’incontro
Nel pre partita, infatti, i tifosi del Cagliari hanno aperto le porte della sede del Museo Rossoblù agli amici del club friulano, “La Zebretta del Friuli”, creando uno spazio di incontro e dialogo tra le due tifoserie. È stato un evento all’insegna della convivialità, con risate, scambi di sciarpe, birre e momenti di puro spirito sportivo.
La giornata ha continuato a svolgersi in un clima di festa anche all’esterno dello stadio, dove sono state allestite tavolate per gustare piatti tipici sardi e socializzare tra tifosi di diverse squadre. I tifosi del Lecce, legati da anni da rapporti di amicizia con la tifoseria cagliaritana, non sono mancati all’appello, testimoniando un altro esempio di come il calcio possa unire persone anche da distanze geografiche lontane, a prescindere dalle squadre in campo.
Il messaggio
Nel messaggio diffuso dal Cagliari Fan Club, viene sottolineato come gli episodi che hanno caratterizzato il match non dovrebbero oscurare una giornata che, invece, è stata costruita su valori come il rispetto reciproco e la passione per lo sport. “Per noi il calcio resta questo: persone che si incontrano, tifoserie che dialogano, amicizie che nascono e si rafforzano negli anni. Perché la parte più bella del calcio è anche e soprattutto ciò che questo sport riesce a creare attorno alla partita: amicizie, rispetto, appartenenza e momenti che uniscono persone e tifoserie anche a centinaia di chilometri di distanza”, si legge nella nota su Facebook.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Nicola Riva e a Giorgia Argiolas, della SLO del Cagliari, per aver preso parte all’iniziativa.
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Il calcio, lo sport, deve essere questo. Chi va allo stadio o sui social solo per insultare e picchiare, non è un tifoso, non è uno sportivo, ma solo un delinquente.
Grande Marius, degno erede di tuo zio, indimenticato ed indimenticabile!!!
Ma questo cosa? Il figlio di Riva che fa una foto con 3 friulani? Aio ma dove vivi,ma che swuadra tifi?
Ma tu sei lo stesso Marius che infanga la memoria del Grande MARIUS? Perché fino a ieri non hai fatto altro che parlar male del Cagliari ed essere completamente negativo. Questo post che hai fatto invece è molto positivo. Quindi per questo post ti faccio i complimenti. ♥️💙👋🏼👋🏼
Grazie questo è il messaggio che deve passare mica Zaniolo