Giornalista pubblicista dal 2018, laureato in Beni Culturali all'Università di Cagliari. Collaboratore dal 2017 per il network Tifosi in Rete, principalmente sui portali CalcioCasteddu e ForzaMonza. Corrispondente per la Sardegna dell'Agenzia di Stampa Italpress dal 2019. Dal 2023 collabora con il quotidiano regionale online Cagliaripad, di cui è nominato direttore responsabile da giugno 2025.
Per una volta nella storia vorrei allenarlo io… sicuramente contro il Lecce in casa e il Pisa fuori avrei fatto giocare kilicsoj e Mendy insieme dall’inizio con Esposito a supporto delle punte…e l’eventuale prima sostituzione sarebbe stato Trepy…sono sicuro che avevamo già 6 punti in più praticamente salvi da 6 partite alla fine del campionato…
Ancora con ste domande? Se rimane il giullare può venire anche Klopp che sempre il 17 posto si rimedia…..possibile che ancora il caso Ranieri ( e non solo) non sia servito da lezione…..
Claudio S. (Claud)
4 mesi fa
Nei dodici anni dalla prima serie A fino alla retrocessione del 1976 ci hanno raccontato il miglior Cagliari della sua storia; poi c’è il racconto del Cagliari con scarse risorse economiche che l’ha condotto fino alla serie C e rischio fallimento. La storia continua presentandoci dei protagonisti, i fratelli Orru’ che con coraggio, passione e poche risorse ci hanno riportato nel massimo campionato. Il periodo di Cellino è stato poco sensato e si è andati avanti pieni di colpi di scena. Gli
Altri tempi, gli orrù con due noccioline feccero una grande squadra, ora un giocatore come Kiliscoy se lo vuoi lo devi pagare 12 milioni. La differenza è tutta li
Non c’era neanche la legge Bosman, quindi ci volevano meno soldi sia per acquistare i calciatori e sia per pagargli gli stipendi. Oggi i soldi delle paytv vanno tutti ai calciatori per i loro ingaggi.
Oggi con gli introiti televisivi gira più denaro, ma se non lo sai usare fai solo inflazione di errori. Il punto non è quanto entra dalle pay-tv, è come lo spendi.
Io non la vedo così. Il problema è sempre quello: aspettarsi troppo e restare delusi. Ti dico solo alcuni degli altri momenti splendidi: lo splendido girone di andata con Maran dove eravamo ad un punto dal quarto posto, la splendida salvezza con Semplici dopo i disastri di Di Francesco, la rimonta da 0 a 2 a 3 a 2 negli spareggi col Parma, la miracolosa rimonta dal record assoluto per la serie A quando a 17 minuti dalla fine, con Ranieri in panchina, perdevamo 3 a 0 in casa col Frosinone e poi abbiamo vinto 4 a 3, i 5… Leggi il resto »
Il problema non è ricordarsi quei momenti, è proprio il contrario: usarli come alibi. Hai fatto un elenco di imprese episodiche, spesso nate da situazioni disperate… e le presenti come se fossero la normalità. Non lo sono, sono eccezioni. Se ogni volta devi parlare di ‘miracoli’, ‘rimonte impossibili’ e ‘imprese’, significa che il livello medio è basso, non alto. Una squadra solida non vive di exploit, vive di continuità. Esaltarsi per singole partite va benissimo da tifoso, ma usarle per giustificare tutto il resto è un altro discorso. Perché tra un’impresa e l’altra ci sono mesi di prestazioni mediocri che… Leggi il resto »
“Il problema è che stai confondendo i ricordi belli con la qualità reale. Hai fatto una raccolta di episodi — spesso miracoli nati da situazioni disperate — e li usi come se fossero la normalità. Non lo sono, sono l’eccezione che conferma quanto spesso si è stati in difficoltà. Se per esaltarti devi citare rimonte impossibili, salvezze all’ultimo e imprese isolate, vuol dire che il livello medio è stato tutt’altro che alto. Una squadra solida non vive di ‘momenti’, vive di continuità. Qui invece ogni stagione sembra una lotteria: o impresa o disastro, senza via di mezzo. E guarda caso,… Leggi il resto »
Quello che hai scritto è un montaggio emotivo, non una lettura della realtà. Hai preso una manciata di picchi — spesso nati quando eri già con l’acqua alla gola — e li usi per raccontare una stagione che, nel complesso, è stata tutt’altro che brillante. Se il meglio che puoi portare sono rimonte disperate, salvezze tirate per i capelli e qualche vittoria a sorpresa, non stai dimostrando forza: stai certificando fragilità. Le squadre solide non hanno bisogno di miracoli per esistere, vanno dritte, settimana dopo settimana. Il problema è proprio questo: ti aggrappi agli episodi perché il resto non regge… Leggi il resto »
A tutto questo aggiungi la retrocessione al primo anno di questa gestione aggiungi la partita di Venezia di 4 anni fa…. la sconfitta con il Lecce in casa il pisa di quest ‘ anno tutte con contorno di altre tante partite da c@garella .. e sono molte di più …e le cose belle sono affossate!!!
Poco sensato nn direi..alti e bassi certamente..però abbiamo fatto anche ottimi campionati..e cellino a costruito il centro sportivo di assemini che tante squadre ci invidiano..
A mio avviso Folorunsho ha pagato i continui cambiamenti di ruolo che Pisacane è stato costretto a chiedergli quando la squadra era in continua emergenza. Dico la mia senza voler fare il professore, ma da semplice tifoso: se fosse schierato a centrocampo col ruolo di contrastare gli avversari e quando è possibile partecipare alle azioni offensive con improvvisi inserimenti, io dico che Folorunsho farebbe bene la sua parte come ha dimostrato in diverse partite. Vedremo……♥️💙👋🏼👋🏼
nome*
4 mesi fa
Scandalo Rocchi, chiesta la sospensione della Serie A e blocco dell’assegnazione dello Scudetto: presentato ricorso d’urgenzaE buonanotte ai sonadorisi…
Come quando un PM chiede l’ergastolo ma poi l’imputato viene assolto per insufficienza di prove.
Commento da Facebook
4 mesi fa
X fortuna questo pomeriggio sono al lavoro … soffrirò maledettamente…ma mi evita di vedere l agonia !! FORZA CAGLIARI SEMPRE
Commento da facebook
4 mesi fa
Prepariamoci all’ ennesimo 3/5/2 ultra difensivo che tante soddisfazioni ci sta dando e un attacco composto da Folorusho/Borrelli insieme ad Esposito. Sia mai giocare a viso aperto
Si, a viso aperto come ha fatto Giampaolo con la sua Cremonese contro il Napoli. Tattica completamente suicida che ha permesso al Napoli di tirare, in maniera pericolosissima 10 volte in porta nei primi 20 minuti, con una difesa allo sbando. E di perdere 4-0 senza peraltro fare un tiro in porta. O come faceva Di Francesco quando ha allenato Sampdoria, Cagliari, Verona, Frosinone e Venezia. Tre volte esonerato lasciando squadre ultime e allo sbando, le ultime due volte rimasto fino alla fine con l’esaltante esito di due retrocessioni. Quest’anno in gran parte ha capito la lezione ed è molto… Leggi il resto »
In teoria è giusto affrontare squadre superiori con prudenza ma in pratica i gol in contropiede chi dovrebbe farli? Borrelli? O Folorunsho? Se vuoi giocare in quel modo devi avere i giocatori adatti, e noi non li abbiamo perché nessuno al Cagliari sa costruire una squadra decente per affrontare vari tipi di avversari. Comunque la giri si arriva sempre al solito punto, Giulini è inadatto al calcio, e si circonda di collaboratori peggio di lui. Tra le squadre di serie A noi siamo gli unici che ogni anno dobbiamo sudarci la salvezza, gli altri alternano stagioni buone o meno buone,… Leggi il resto »
Ecco, il punto sta proprio qui: non si vuole capire che la nostra dimensione negli ultimi 50 anni (tranne rarissime eccezioni) è quella di giocarci la salvezza insieme ad altre 8-9 squadre. Non si vuole capire che a differenza della maggior parte di queste squadre, noi riusciamo molto spesso a salvarci: negli ultimi 36 anni per ben 28 volte siamo stati in serie A: tranne le grandi pochissime squadre possono vantarsi di questo. Tranne le grandi tutte le squadre stanno 3-4 anni al massimo in serie A e poi retrocedono, ma a differenza nostra prima di risalire in serie A… Leggi il resto »
Il primo errore è logico: equipara “viso aperto” a “caos difensivo”. Non sono la stessa cosa. Giocare più alto, pressare e provare a costruire non significa automaticamente scoprirsi. Una squadra può essere aggressiva e allo stesso tempo ordinata. Confondere aggressività con disordine è una scorciatoia narrativa, non un’analisi. Secondo: l’uso degli esempi (Cremonese-Napoli, le esperienze di Eusebio Di Francesco) è selettivo. Si prendono partite o cicli negativi e li si usa per “dimostrare” una teoria generale. Ma il calcio reale funziona al contrario: gli stessi allenatori e le stesse squadre hanno risultati opposti con contesti e partite diverse. Non esiste… Leggi il resto »
No no, ti sbagli di grosso. Il ragionamento induttivo è un processo conoscitivo con validità analitica.
Poi, hai detto, ”
Ogni stagione ci sono decine di partite in cui squadre inferiori fanno punti contro squadre superiori proprio giocando con coraggio, pressing alto o atteggiamento propositivo. Non è teoria: è statistica del calcio.”
Se è statistica facci 2 o 3 esempi (non ne servono decine) di partite giocate questa stagione , saro’ curioso di riguardarmi gli highlights
No, ti sbagli proprio sull’impostazione: il ragionamento induttivo non ha validità analitica, per definizione. Può suggerire una tendenza, non dimostrare una legge. Stai usando due termini tecnici a caso per dare forza a una conclusione che non regge. E sugli esempi: davvero pensi che nel calcio moderno le squadre inferiori non facciano punti giocando in modo propositivo? Succede ogni stagione, in tutti i campionati. Non è una rarità da laboratorio, è dinamica normale. Ma il punto è un altro: anche se ti faccio 3, 5 o 10 esempi, non cambia nulla. Perché il calcio non funziona per ‘prove singole’ che… Leggi il resto »
Continua pure a blablare, intanto delle tue statistiche non c’e’ traccia. Quando porterai dati inconfutabili allora potrai essere credibile, per il momento tanta aria fritta.
Qui non è che ‘non ci sono statistiche’, è che stai chiedendo una cosa che nel calcio non esiste: dati ‘inconfutabili’ per una tesi così semplicistica. Il calcio non è una formula matematica dove dimostri che ‘viso aperto = 0% punti’. È un gioco a variabili continue. Pretendere una prova assoluta è solo un modo elegante per non mettere mai in discussione la propria idea. E comunque gli esempi esistono eccome — ogni stagione squadre inferiori fanno risultato giocando in modo propositivo — ma anche se te ne portassi 50 li liquideresti come ‘eccezioni’. Quindi no, non è ‘aria fritta’:… Leggi il resto »
Ti ho chiesto solo 2 o 3 esempi e tu continui a non farmeli. Semplicemente perché non esistono, è questo il punto. La tua aria fritta fa solo brutto odore.
No, il punto non è che ‘non esistono esempi’, il punto è che continui a chiedere al calcio una dimostrazione da algebra: bianco o nero, prova definitiva o nulla. E così il discorso lo rendi già sterile in partenza. Gli esempi esistono eccome — ogni stagione, in tutti i campionati — ma non sono ‘prove inconfutabili’ di una teoria rigida, perché il calcio non funziona così. È dinamico, non dimostrativo. Il vero errore è questo: trasformare una tendenza (“in certe situazioni è più prudente difendersi”) in una legge assoluta (“viso aperto = 0% punti”). Quella sì che è aria fritta,… Leggi il resto »
Bari, Palermo, Pisa, Vicenza, Pescara, Ascoli, Brescia, Catania non sono squadre da serie A da un pó di anni. Io mi riferisco alle squadre storiche da serie A, a cui il Cagliari appartiene da decenni. Il problema è che Giulini vuol fare la serie A coi fichi secchi, ecco perché siamo sempre sul fondo e ogni tanto si rischia pure grosso. E non è solo piccolo economicamente ma è pure negato nel comprare giocatori giusti per assemblare una squadra con criterio. Questo dicono i suoi risultati, sempre a lottare con le neopromosse.
Cambia qualcosa perdere 4 a 0 a Napoli o perdere 1 a 0 in casa peraltro senza mai tirare nelle porta avversaria come ha fatto il Cagliari con il Napoli!!! Mi sembra che nessuna delle due abbia da che recriminare 0 punti x entrambe !!!
Se c’è una piccola speranza di fare punti la puoi avere solamente giocando accorto e sfruttando le poche occasioni che ti capiteranno come accadde contro la Juve. A viso aperto hai lo 0% di possibilità di fare punti.
Intanto “viso aperto = 0% punti” è semplicemente falso nei fatti: ci sono moltissime partite in cui squadre inferiori fanno risultato proprio alzando ritmo, pressing e coraggio. Non è teoria, è routine del calcio moderno. Secondo punto: l’idea che l’unica strada sia “difesa bassa + poche occasioni” confonde prudenza con passività. Essere accorti non significa per forza schiacciarsi dietro per 90 minuti. Le squadre che fanno punti contro le big di solito non “subiscono e basta”, ma alternano fasi, scelgono quando pressare e quando colpire. Terzo: anche il riferimento alla partita contro la Juventus è fuorviante. Quella non dimostra che… Leggi il resto »
Con la grande differenza che contro il Napoli finché sei 1 a 0 ci può sempre scappare il gol del pareggio. Quando invece ti trovi già 3 a 0 alla fine del primo tempo e perdi 4 a 0 senza ugualmente tirare una volta in porta credo che la differenza la dovresti capire da solo. E con la differenza che noi le 2 volte che siamo andati a Napoli abbiamo perso per 1 a 0 con un loro gol segnato al 94º, e la seconda volta abbiamo terminato in parità perfino i supplementari, e siamo stati eliminati in Coppa Italia… Leggi il resto »
Il punto che stai facendo è sensato nella lettura del risultato, ma non dimostra quello che vuoi attribuirgli come “regola generale”. Il fatto che una squadra perda 4-0 senza tirare in porta non è la prova che “giocare più coraggiosi porta sempre a disastri”. È la prova di un’altra cosa molto più concreta: quella partita è stata preparata o interpretata male nei dettagli (distanze, pressione, gestione delle transizioni), non nella filosofia in sé. Perché il nodo è questo: non stai confrontando “viso aperto vs prudenza”, stai confrontando due prestazioni completamente diverse per qualità, esecuzione e contesto. E da prestazioni diverse… Leggi il resto »
Prima cosa: “giocare a viso aperto = perdere 4-0” non è una legge del calcio. È un falso binomio. Si può essere aggressivi senza essere suicidi, così come si può essere prudenti senza diventare passivi. Prendiamo l’esempio della Cremonese contro il Napoli: una partita sbagliata in approccio non dimostra che “viso aperto = disastro”, dimostra che se perdi distanze e organizzazione, contro squadre forti vieni punito, indipendentemente dalla filosofia. Secondo punto: citare esoneri e retrocessioni di un allenatore come Eusebio Di Francesco non prova che il suo stile sia “sbagliato in assoluto”. Nel calcio contano rosa, contesto, livello della squadra… Leggi il resto »
Stai continuando a fare la stessa cosa: prendere un caso negativo isolato e trasformarlo in una legge universale del calcio. Cremonese–Napoli finita male diventa ‘prova’ che qualsiasi atteggiamento più coraggioso è suicida. Non lo è: è semplicemente una partita sbagliata nell’esecuzione, non nella filosofia. Poi usi gli esoneri di Eusebio Di Francesco come se fossero una sentenza tecnica sul suo stile. Non lo sono: nel calcio gli esiti dipendono da rosa, società, contesto e livello della squadra. Altrimenti dovremmo dire che ogni allenatore esonerato “ha torto per definizione”, cosa chiaramente assurda. Il punto vero è che stai costruendo una falsa… Leggi il resto »
Quelli che la pensano come te vogliono una cosa sola: la retrocessione in B del Cagliari. Perché mai dovremmo regalare la partita all’atalanta giocando a viso aperto? Neanche la Lazio giustamente lo ha fatto in coppa Italia, passando il turno.
Perché è giusto così! Bisogna giocare e se poi l’avversario sarà stato superiore, avrai perso con onore,giocando a pallone! Sono in piena corsa Conference League e vinceranno senza troppi problemi. Anche perché faremo la solita gara difensiva. Ti è chiaro?
A me è chiaro solo questo: tu sei uno di quelli convinti di avere la verità in tasca ed invece di accettare il confronto con chi la pensa in maniera diversa usi frasi sciocche come “vai al lavoro che ti conviene”. Credi di saperne non solo più di altri tifosi che non conosci, ma anche più degli allenatori di mezza serie A (e forse anche più), che contro avversarie più forti giocano con prudenza. Insomma, sei il classico sbruffoncello pieno di sé stesso.
Chiaro, ma l’equilibrio non è sinonimo di paura. Tra fare la barricata e andare all’arrembaggio c’è di mezzo il calcio vero. Anche il Cagliari Calcio può stare corto e ripartire senza rinunciare a giocare: altrimenti più che evitare i calci, finisci per invitare l’Atalanta BC nella tua area per 90 minuti.
Ma quale regalo,siamo scarsi. La gara di Pisa la ricordi? 11 contro 10, abbiamo fatto 4 tiri in porta. 2 lì ha fatti Obert,un difensore perché gli attaccanti fanno pietà.
A parte la battuta sul vangelo, la partita contro la Roma te la ricordi? 10 tiri in porta noi, 0 la Roma. Ma se giocassimo sempre così saremmo in zona scudetto. E allora te la ricordi la partita di Firenze: 2 a 1 per noi, o quella di Torino che ugualmente abbiamo vinto? O i 4 gol rifilati al Verona? La partita di Pisa è stata vergognosa, e questo lo abbiamo scritto tutti! Ne vuoi parlare fino al 3000? Se tu parli solo di cose negative non sei obiettivo. Se fossimo così scarsi come dici saremmo noi al posto di… Leggi il resto »
Quindi per salvarsi bisogna nascondersi? Dai… tra ‘regalare la partita’ e fare la barricata c’è di mezzo il calcio. Anche Cagliari Calcio può giocarsela con criterio senza fare la comparsa. E comunque Atalanta BC non è imbattibile, mentre la SS Lazio in coppa ha fatto la sua partita, non una seduta di sopravvivenza.
Grillo Parlante
4 mesi fa
Serrate le chiappe e pregate …
Se tutto andrà bene …dopo 90 minuti di agonia se arriva un punto sarà merce rara !!
Altrimenti 17 e 19 …sconfitte tra prima e seconda squadra giocateli sulla ruota 🛞 di CAGLIARI AL LOTTO …almeno c’è la speranza di mettere qualche euro in tasca !!!
Io alle 8 30 di mattina già vedo i nostri asinelli errare all interno di un recinto che chiamano stadio !!
Miserere nobis !!!
Mettiamo il caso che Pisadog se ne vada( è un esempio), chi vorreste che venisse cm allenatore?
Gattuso tutta la vita
Il problema è giulini…l’unico problema.
Per una volta nella storia vorrei allenarlo io… sicuramente contro il Lecce in casa e il Pisa fuori avrei fatto giocare kilicsoj e Mendy insieme dall’inizio con Esposito a supporto delle punte…e l’eventuale prima sostituzione sarebbe stato Trepy…sono sicuro che avevamo già 6 punti in più praticamente salvi da 6 partite alla fine del campionato…
Tu che squadra alleni?
Lo chiedo per un amico della FIGC
Il tuo repertorio è limitato a questo disco rotto?
Ancora con ste domande? Se rimane il giullare può venire anche Klopp che sempre il 17 posto si rimedia…..possibile che ancora il caso Ranieri ( e non solo) non sia servito da lezione…..
Nei dodici anni dalla prima serie A fino alla retrocessione del 1976 ci hanno raccontato il miglior Cagliari della sua storia; poi c’è il racconto del Cagliari con scarse risorse economiche che l’ha condotto fino alla serie C e rischio fallimento. La storia continua presentandoci dei protagonisti, i fratelli Orru’ che con coraggio, passione e poche risorse ci hanno riportato nel massimo campionato. Il periodo di Cellino è stato poco sensato e si è andati avanti pieni di colpi di scena. Gli
ultimi dodici anni, il nulla assoluto, un omissis. L’unico momento di gioia scatenata dal goal di Pavoletti nella notte di Bari.
Altri tempi, gli orrù con due noccioline feccero una grande squadra, ora un giocatore come Kiliscoy se lo vuoi lo devi pagare 12 milioni. La differenza è tutta li
Peccato che dimentichi che allora non c’erano i 30 milioni di paytv
Non c’era neanche la legge Bosman, quindi ci volevano meno soldi sia per acquistare i calciatori e sia per pagargli gli stipendi. Oggi i soldi delle paytv vanno tutti ai calciatori per i loro ingaggi.
Perfetto: allora aboliamo Bosman, paytv e stipendi alti… e torniamo al calcio con il baratto e il pallone di cuoio bagnato.
30 mln sono noccioline per il calcio di oggi
Oggi con gli introiti televisivi gira più denaro, ma se non lo sai usare fai solo inflazione di errori. Il punto non è quanto entra dalle pay-tv, è come lo spendi.
E si era un altro calcio. Oggi o hai risorse o è un casino. E’ già un miracolo essere in serie A
Io non la vedo così. Il problema è sempre quello: aspettarsi troppo e restare delusi. Ti dico solo alcuni degli altri momenti splendidi: lo splendido girone di andata con Maran dove eravamo ad un punto dal quarto posto, la splendida salvezza con Semplici dopo i disastri di Di Francesco, la rimonta da 0 a 2 a 3 a 2 negli spareggi col Parma, la miracolosa rimonta dal record assoluto per la serie A quando a 17 minuti dalla fine, con Ranieri in panchina, perdevamo 3 a 0 in casa col Frosinone e poi abbiamo vinto 4 a 3, i 5… Leggi il resto »
E rimango più tifoso di prima. Nel calcio bisogna dare continuità di risultati non ricordare dei flash fotografici.
Il problema non è ricordarsi quei momenti, è proprio il contrario: usarli come alibi. Hai fatto un elenco di imprese episodiche, spesso nate da situazioni disperate… e le presenti come se fossero la normalità. Non lo sono, sono eccezioni. Se ogni volta devi parlare di ‘miracoli’, ‘rimonte impossibili’ e ‘imprese’, significa che il livello medio è basso, non alto. Una squadra solida non vive di exploit, vive di continuità. Esaltarsi per singole partite va benissimo da tifoso, ma usarle per giustificare tutto il resto è un altro discorso. Perché tra un’impresa e l’altra ci sono mesi di prestazioni mediocri che… Leggi il resto »
“Il problema è che stai confondendo i ricordi belli con la qualità reale. Hai fatto una raccolta di episodi — spesso miracoli nati da situazioni disperate — e li usi come se fossero la normalità. Non lo sono, sono l’eccezione che conferma quanto spesso si è stati in difficoltà. Se per esaltarti devi citare rimonte impossibili, salvezze all’ultimo e imprese isolate, vuol dire che il livello medio è stato tutt’altro che alto. Una squadra solida non vive di ‘momenti’, vive di continuità. Qui invece ogni stagione sembra una lotteria: o impresa o disastro, senza via di mezzo. E guarda caso,… Leggi il resto »
Quello che hai scritto è un montaggio emotivo, non una lettura della realtà. Hai preso una manciata di picchi — spesso nati quando eri già con l’acqua alla gola — e li usi per raccontare una stagione che, nel complesso, è stata tutt’altro che brillante. Se il meglio che puoi portare sono rimonte disperate, salvezze tirate per i capelli e qualche vittoria a sorpresa, non stai dimostrando forza: stai certificando fragilità. Le squadre solide non hanno bisogno di miracoli per esistere, vanno dritte, settimana dopo settimana. Il problema è proprio questo: ti aggrappi agli episodi perché il resto non regge… Leggi il resto »
A tutto questo aggiungi la retrocessione al primo anno di questa gestione aggiungi la partita di Venezia di 4 anni fa…. la sconfitta con il Lecce in casa il pisa di quest ‘ anno tutte con contorno di altre tante partite da c@garella .. e sono molte di più …e le cose belle sono affossate!!!
Poco sensato nn direi..alti e bassi certamente..però abbiamo fatto anche ottimi campionati..e cellino a costruito il centro sportivo di assemini che tante squadre ci invidiano..
L’aver portato la squadra a giocare fuori Cagliari non è stata una decisione sensata.
Sto con Pisacane, ma solo se lascia in panchina Folo
A mio avviso Folorunsho ha pagato i continui cambiamenti di ruolo che Pisacane è stato costretto a chiedergli quando la squadra era in continua emergenza. Dico la mia senza voler fare il professore, ma da semplice tifoso: se fosse schierato a centrocampo col ruolo di contrastare gli avversari e quando è possibile partecipare alle azioni offensive con improvvisi inserimenti, io dico che Folorunsho farebbe bene la sua parte come ha dimostrato in diverse partite. Vedremo……♥️💙👋🏼👋🏼
Scandalo Rocchi, chiesta la sospensione della Serie A e blocco dell’assegnazione dello Scudetto: presentato ricorso d’urgenzaE buonanotte ai sonadorisi…
L’Avv,Pisani su mandato dei tifosi napoletani.
Come quando un PM chiede l’ergastolo ma poi l’imputato viene assolto per insufficienza di prove.
X fortuna questo pomeriggio sono al lavoro … soffrirò maledettamente…ma mi evita di vedere l agonia !! FORZA CAGLIARI SEMPRE
Prepariamoci all’ ennesimo 3/5/2 ultra difensivo che tante soddisfazioni ci sta dando e un attacco composto da Folorusho/Borrelli insieme ad Esposito. Sia mai giocare a viso aperto
Si, a viso aperto come ha fatto Giampaolo con la sua Cremonese contro il Napoli. Tattica completamente suicida che ha permesso al Napoli di tirare, in maniera pericolosissima 10 volte in porta nei primi 20 minuti, con una difesa allo sbando. E di perdere 4-0 senza peraltro fare un tiro in porta. O come faceva Di Francesco quando ha allenato Sampdoria, Cagliari, Verona, Frosinone e Venezia. Tre volte esonerato lasciando squadre ultime e allo sbando, le ultime due volte rimasto fino alla fine con l’esaltante esito di due retrocessioni. Quest’anno in gran parte ha capito la lezione ed è molto… Leggi il resto »
In teoria è giusto affrontare squadre superiori con prudenza ma in pratica i gol in contropiede chi dovrebbe farli? Borrelli? O Folorunsho? Se vuoi giocare in quel modo devi avere i giocatori adatti, e noi non li abbiamo perché nessuno al Cagliari sa costruire una squadra decente per affrontare vari tipi di avversari. Comunque la giri si arriva sempre al solito punto, Giulini è inadatto al calcio, e si circonda di collaboratori peggio di lui. Tra le squadre di serie A noi siamo gli unici che ogni anno dobbiamo sudarci la salvezza, gli altri alternano stagioni buone o meno buone,… Leggi il resto »
Ecco, il punto sta proprio qui: non si vuole capire che la nostra dimensione negli ultimi 50 anni (tranne rarissime eccezioni) è quella di giocarci la salvezza insieme ad altre 8-9 squadre. Non si vuole capire che a differenza della maggior parte di queste squadre, noi riusciamo molto spesso a salvarci: negli ultimi 36 anni per ben 28 volte siamo stati in serie A: tranne le grandi pochissime squadre possono vantarsi di questo. Tranne le grandi tutte le squadre stanno 3-4 anni al massimo in serie A e poi retrocedono, ma a differenza nostra prima di risalire in serie A… Leggi il resto »
Il primo errore è logico: equipara “viso aperto” a “caos difensivo”. Non sono la stessa cosa. Giocare più alto, pressare e provare a costruire non significa automaticamente scoprirsi. Una squadra può essere aggressiva e allo stesso tempo ordinata. Confondere aggressività con disordine è una scorciatoia narrativa, non un’analisi. Secondo: l’uso degli esempi (Cremonese-Napoli, le esperienze di Eusebio Di Francesco) è selettivo. Si prendono partite o cicli negativi e li si usa per “dimostrare” una teoria generale. Ma il calcio reale funziona al contrario: gli stessi allenatori e le stesse squadre hanno risultati opposti con contesti e partite diverse. Non esiste… Leggi il resto »
No no, ti sbagli di grosso. Il ragionamento induttivo è un processo conoscitivo con validità analitica.
Poi, hai detto, ”
Ogni stagione ci sono decine di partite in cui squadre inferiori fanno punti contro squadre superiori proprio giocando con coraggio, pressing alto o atteggiamento propositivo. Non è teoria: è statistica del calcio.”
Se è statistica facci 2 o 3 esempi (non ne servono decine) di partite giocate questa stagione , saro’ curioso di riguardarmi gli highlights
No, ti sbagli proprio sull’impostazione: il ragionamento induttivo non ha validità analitica, per definizione. Può suggerire una tendenza, non dimostrare una legge. Stai usando due termini tecnici a caso per dare forza a una conclusione che non regge. E sugli esempi: davvero pensi che nel calcio moderno le squadre inferiori non facciano punti giocando in modo propositivo? Succede ogni stagione, in tutti i campionati. Non è una rarità da laboratorio, è dinamica normale. Ma il punto è un altro: anche se ti faccio 3, 5 o 10 esempi, non cambia nulla. Perché il calcio non funziona per ‘prove singole’ che… Leggi il resto »
Continua pure a blablare, intanto delle tue statistiche non c’e’ traccia. Quando porterai dati inconfutabili allora potrai essere credibile, per il momento tanta aria fritta.
Qui non è che ‘non ci sono statistiche’, è che stai chiedendo una cosa che nel calcio non esiste: dati ‘inconfutabili’ per una tesi così semplicistica. Il calcio non è una formula matematica dove dimostri che ‘viso aperto = 0% punti’. È un gioco a variabili continue. Pretendere una prova assoluta è solo un modo elegante per non mettere mai in discussione la propria idea. E comunque gli esempi esistono eccome — ogni stagione squadre inferiori fanno risultato giocando in modo propositivo — ma anche se te ne portassi 50 li liquideresti come ‘eccezioni’. Quindi no, non è ‘aria fritta’:… Leggi il resto »
Ti ho chiesto solo 2 o 3 esempi e tu continui a non farmeli. Semplicemente perché non esistono, è questo il punto. La tua aria fritta fa solo brutto odore.
No, il punto non è che ‘non esistono esempi’, il punto è che continui a chiedere al calcio una dimostrazione da algebra: bianco o nero, prova definitiva o nulla. E così il discorso lo rendi già sterile in partenza. Gli esempi esistono eccome — ogni stagione, in tutti i campionati — ma non sono ‘prove inconfutabili’ di una teoria rigida, perché il calcio non funziona così. È dinamico, non dimostrativo. Il vero errore è questo: trasformare una tendenza (“in certe situazioni è più prudente difendersi”) in una legge assoluta (“viso aperto = 0% punti”). Quella sì che è aria fritta,… Leggi il resto »
Bari, Palermo, Pisa, Vicenza, Pescara, Ascoli, Brescia, Catania non sono squadre da serie A da un pó di anni. Io mi riferisco alle squadre storiche da serie A, a cui il Cagliari appartiene da decenni. Il problema è che Giulini vuol fare la serie A coi fichi secchi, ecco perché siamo sempre sul fondo e ogni tanto si rischia pure grosso. E non è solo piccolo economicamente ma è pure negato nel comprare giocatori giusti per assemblare una squadra con criterio. Questo dicono i suoi risultati, sempre a lottare con le neopromosse.
Cambia qualcosa perdere 4 a 0 a Napoli o perdere 1 a 0 in casa peraltro senza mai tirare nelle porta avversaria come ha fatto il Cagliari con il Napoli!!! Mi sembra che nessuna delle due abbia da che recriminare 0 punti x entrambe !!!
Se c’è una piccola speranza di fare punti la puoi avere solamente giocando accorto e sfruttando le poche occasioni che ti capiteranno come accadde contro la Juve. A viso aperto hai lo 0% di possibilità di fare punti.
Puro vangelo
Quindi il calcio è risolto: contro le forti si parte già dallo 0%, basta spegnere il televisore e aspettare il risultato a tavolino
Intanto “viso aperto = 0% punti” è semplicemente falso nei fatti: ci sono moltissime partite in cui squadre inferiori fanno risultato proprio alzando ritmo, pressing e coraggio. Non è teoria, è routine del calcio moderno. Secondo punto: l’idea che l’unica strada sia “difesa bassa + poche occasioni” confonde prudenza con passività. Essere accorti non significa per forza schiacciarsi dietro per 90 minuti. Le squadre che fanno punti contro le big di solito non “subiscono e basta”, ma alternano fasi, scelgono quando pressare e quando colpire. Terzo: anche il riferimento alla partita contro la Juventus è fuorviante. Quella non dimostra che… Leggi il resto »
Con la grande differenza che contro il Napoli finché sei 1 a 0 ci può sempre scappare il gol del pareggio. Quando invece ti trovi già 3 a 0 alla fine del primo tempo e perdi 4 a 0 senza ugualmente tirare una volta in porta credo che la differenza la dovresti capire da solo. E con la differenza che noi le 2 volte che siamo andati a Napoli abbiamo perso per 1 a 0 con un loro gol segnato al 94º, e la seconda volta abbiamo terminato in parità perfino i supplementari, e siamo stati eliminati in Coppa Italia… Leggi il resto »
Il punto che stai facendo è sensato nella lettura del risultato, ma non dimostra quello che vuoi attribuirgli come “regola generale”. Il fatto che una squadra perda 4-0 senza tirare in porta non è la prova che “giocare più coraggiosi porta sempre a disastri”. È la prova di un’altra cosa molto più concreta: quella partita è stata preparata o interpretata male nei dettagli (distanze, pressione, gestione delle transizioni), non nella filosofia in sé. Perché il nodo è questo: non stai confrontando “viso aperto vs prudenza”, stai confrontando due prestazioni completamente diverse per qualità, esecuzione e contesto. E da prestazioni diverse… Leggi il resto »
👏👏👏👍💪💙❤️👋 ciao F.M Forza Cagliari sempre.
Ciao, Fratello Rossoblu! ♥️💙👋🏼👋🏼
Prima cosa: “giocare a viso aperto = perdere 4-0” non è una legge del calcio. È un falso binomio. Si può essere aggressivi senza essere suicidi, così come si può essere prudenti senza diventare passivi. Prendiamo l’esempio della Cremonese contro il Napoli: una partita sbagliata in approccio non dimostra che “viso aperto = disastro”, dimostra che se perdi distanze e organizzazione, contro squadre forti vieni punito, indipendentemente dalla filosofia. Secondo punto: citare esoneri e retrocessioni di un allenatore come Eusebio Di Francesco non prova che il suo stile sia “sbagliato in assoluto”. Nel calcio contano rosa, contesto, livello della squadra… Leggi il resto »
Stai continuando a fare la stessa cosa: prendere un caso negativo isolato e trasformarlo in una legge universale del calcio. Cremonese–Napoli finita male diventa ‘prova’ che qualsiasi atteggiamento più coraggioso è suicida. Non lo è: è semplicemente una partita sbagliata nell’esecuzione, non nella filosofia. Poi usi gli esoneri di Eusebio Di Francesco come se fossero una sentenza tecnica sul suo stile. Non lo sono: nel calcio gli esiti dipendono da rosa, società, contesto e livello della squadra. Altrimenti dovremmo dire che ogni allenatore esonerato “ha torto per definizione”, cosa chiaramente assurda. Il punto vero è che stai costruendo una falsa… Leggi il resto »
Quelli che la pensano come te vogliono una cosa sola: la retrocessione in B del Cagliari. Perché mai dovremmo regalare la partita all’atalanta giocando a viso aperto? Neanche la Lazio giustamente lo ha fatto in coppa Italia, passando il turno.
Perché è giusto così! Bisogna giocare e se poi l’avversario sarà stato superiore, avrai perso con onore,giocando a pallone! Sono in piena corsa Conference League e vinceranno senza troppi problemi. Anche perché faremo la solita gara difensiva. Ti è chiaro?
A calcio si gioca con equilibrio se non vuoi essere preso a calci in campo dagli avversari. Ti e’ chiaro?
Vai a lavoro che ti conviene. Ti è chiaro?
A me è chiaro solo questo: tu sei uno di quelli convinti di avere la verità in tasca ed invece di accettare il confronto con chi la pensa in maniera diversa usi frasi sciocche come “vai al lavoro che ti conviene”. Credi di saperne non solo più di altri tifosi che non conosci, ma anche più degli allenatori di mezza serie A (e forse anche più), che contro avversarie più forti giocano con prudenza. Insomma, sei il classico sbruffoncello pieno di sé stesso.
Chiaro, ma l’equilibrio non è sinonimo di paura. Tra fare la barricata e andare all’arrembaggio c’è di mezzo il calcio vero. Anche il Cagliari Calcio può stare corto e ripartire senza rinunciare a giocare: altrimenti più che evitare i calci, finisci per invitare l’Atalanta BC nella tua area per 90 minuti.
Puro vangelo
Lascialo chiuso il vangelo,parla di calcio!
Ma quale regalo,siamo scarsi. La gara di Pisa la ricordi? 11 contro 10, abbiamo fatto 4 tiri in porta. 2 lì ha fatti Obert,un difensore perché gli attaccanti fanno pietà.
A parte la battuta sul vangelo, la partita contro la Roma te la ricordi? 10 tiri in porta noi, 0 la Roma. Ma se giocassimo sempre così saremmo in zona scudetto. E allora te la ricordi la partita di Firenze: 2 a 1 per noi, o quella di Torino che ugualmente abbiamo vinto? O i 4 gol rifilati al Verona? La partita di Pisa è stata vergognosa, e questo lo abbiamo scritto tutti! Ne vuoi parlare fino al 3000? Se tu parli solo di cose negative non sei obiettivo. Se fossimo così scarsi come dici saremmo noi al posto di… Leggi il resto »
Quindi per salvarsi bisogna nascondersi? Dai… tra ‘regalare la partita’ e fare la barricata c’è di mezzo il calcio. Anche Cagliari Calcio può giocarsela con criterio senza fare la comparsa. E comunque Atalanta BC non è imbattibile, mentre la SS Lazio in coppa ha fatto la sua partita, non una seduta di sopravvivenza.
Serrate le chiappe e pregate …
Se tutto andrà bene …dopo 90 minuti di agonia se arriva un punto sarà merce rara !!
Altrimenti 17 e 19 …sconfitte tra prima e seconda squadra giocateli sulla ruota 🛞 di CAGLIARI AL LOTTO …almeno c’è la speranza di mettere qualche euro in tasca !!!
Io alle 8 30 di mattina già vedo i nostri asinelli errare all interno di un recinto che chiamano stadio !!
Miserere nobis !!!