Il Cagliari si avvicina alla sfida casalinga contro l’Atalanta con un’urgenza chiara: ritrovare il gol. Nelle ultime dieci partite sono arrivate appena cinque reti, un dato che pesa come piombo nella corsa alla salvezza. Per questo la sfida di lunedì contro l’Atalanta all’Unipol Domus assume i contorni di uno snodo cruciale.
Il tecnico Fabio Pisacane è al lavoro per scegliere l’uomo giusto da affiancare a Sebastiano Esposito, chiamato a trascinare il reparto avanzato rossoblù in una gara che può spostare equilibri e umori. Ma il calciatore di Castellammare di Stabia, da solo, non può bastare nonostante il consueto impegno: necessita di un compagno che lo aiuti a impensierire la difesa nerazzurra.
Tre nomi per una maglia: Borrelli, Kiliçsoy e Belotti
La corsa per il posto accanto al classe 2002 è apertissima. In prima fila c’è Borrelli, impiegato titolare nelle ultime uscite e profilo che garantisce presenza fisica e lavoro sporco per la squadra. Ma pure una pericolosità ridotta, viste le gare più recenti.
Resta in corsa anche Kiliçsoy, talento offensivo che però nelle recenti sfide contro Cremonese e Inter è rimasto in panchina per tutti i novanta minuti. Un segnale che lascia interrogativi non del tutto fugati dalle recenti dichiarazioni di Pisacane: il giovane turco, seppur con tutti i dubbi del caso, non è escluso dai giochi.
La vera sorpresa – più teorica che pratica – potrebbe essere Andrea Belotti. Il Gallo, rientrato dopo il grave infortunio al crociato, potrebbe rappresentare l’arma inattesa. La condizione non è ancora piena e l’autonomia è giocoforza limitata in termini di minutaggio: ma esperienza, fiuto del gol e leadership potrebbero convincere Pisacane a puntare su di lui a concedergli uno spezzone.
Centrocampo da ridisegnare senza Mazzitelli
Non solo attacco. Il Cagliari dovrà ancora fare a meno di Mazzitelli, fermato dall’infortunio. In mezzo al campo prende quota una linea composta da Adopo e Deiola ad affiancare Gaetano: trio che unisce corsa, equilibrio e possibili inserimenti.
Con questa scelta, Sulemana e Folorunsho partirebbero inizialmente dalla panchina, pronti a entrare nella ripresa per cambiare ritmo e intensità.
Difesa confermata, corsie affidate a Obert e Palestra
Nel reparto arretrato si va verso la conferma del terzetto composto da Zè Pedro, Mina e Rodríguez, chiamato a reggere l’urto di un’Atalanta sempre pericolosa in fase offensiva.
Sulle fasce fiducia incondizionata a Palestra, destinato a rientrare proprio alla Dea a fine stagione dopo il prestito secco, e a Obert.
Una serata da dentro o fuori
Il match contro l’Atalanta può valere molto più di tre punti. Il Cagliari cerca ossigeno, certezze e soprattutto reti. Pisacane osserva, valuta e aspetta il momento di sciogliere il nodo più importante: chi guiderà l’assalto, per trascinare il pubblico a una pagina degna di nota per motivi positivi e spegnere giustificati mugugni.
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E quando caxxo si trova la via del goal se lo stratega schiera un 5 5 0 ..e . se gioca un attaccante gioca spalle alla porta isolato…. un allenatore più scarso di questo a Cagliari non è ancora passato!!
È vero che Angelozzi ha fatto un pessimo mercato invernale, ma non è uno scarsone. Il Frosinone non è retrocesso per colpa sua ma semplicemente perché aveva un certo di Francesco. Quel Frosinone là, era un ottima squadra.
Che ci vuole ad avere un grande allenatore?…Basterebbe ingaggiare uno dei tanti che circolano qui, pare che ne sappiano tutti piu’ di Pisacane. tutta gente che segue gli allenamenti, che sa che il turco in settimana fa faville, sa che i giovani Trepy, Mendy sono campioni e altro ancora. A me basterebbe che Folo stia in panchina, che Esposito non tiri piu’ un calcio da fermo e tutto si aggiusterebbe.
Caro mister, coerenza allenare una squadra non è solo “scegliere chi gioca o chi tira i calci piazzati”, ma trovare equilibrio tra condizione fisica, forma mentale, avversario, gestione del gruppo e tenuta durante tutta la stagione. E su questo le decisioni dall’esterno sono sempre più facili che dentro lo spogliatoio. È normale che i tifosi abbiano idee, preferenze e anche frustrazione quando qualcosa non convince. Però dire “basterebbe fare così e si risolve tutto” è una semplificazione che nel calcio raramente funziona. Un allenatore viene giudicato sui risultati e sul percorso, non su singole scelte isolate o su come renderebbero… Leggi il resto »
Sei patetico, sì proprio tu, criticavi Pisacane all’annuncio delle formazioni ufficiali contro la Cremonese per aver schierato la sola punta in attacco, ma ti rileggi ogni tanto?
Direi che qui dentro chiunque farebbe meglio di pizzacane, anche se ubriaco o affetto da orchite….
Ancora con la storia che non si segna, ancora a cercare gli attaccanti, ma possibile che non capiate che se non giochi in attacco non segni neanche se hai il miglior CR7 ??? qua giochiamo a 2 all’ora senza lo straccio di una verticalizzazione, una lentezza esasperante con il solo palestra che corre….partite su partite senza un tiro in porta, cerchiamo di fare ancora qualche punto x arrivare alla salvezza ma sorvoliamo su tutto il resto
Oro colato
Vai con la doppia punta Folo e Borrelli così non segniamo più, mi raccomando Pisacane, schema principale, bei lanci lunghi
Tu che squadra alleni?
Lo chiedo per un amico della FIGC
Mica bisogna allenare per forza una squadra per esprimere la propria contrarietà allo schema Pisacane.
No no, sembrava stessi dando consigli ad un professionista che allena in Serie A. Ti volevo segnalare alla FIGC, potresti essere meritevole.
Se allena Pisacane può allenare anche Davidoff
Ma bai e faidia coddai de un mobenti calloi tontu !!
Io non alleno squadre in serie A…
Ma non c’è la ” necessità” di avere quel patentino, per farsi un idea chiara di quali siano i limiti di quest’allenatore.
Probabilmente è un discorso pro o contro certi moduli e scelte ambigue.
Si vedrà a fine campionato quali saranno i risultati.
Se si continua a pretendere di accontentarsi della salvezza senza un briciolo di soddisfazioni..il vantaggio è l’utilità è solo della proprietà.
Io Alleno il Real Bar dello Sport: imbattuti nelle chiacchiere del lunedì e campioni del mondo nelle formazioni “se giocavo io”
Per la FIGC tranquilli, sto aspettando la chiamata… ma solo dopo il caffè
Peccato per Pavoletti…
Se non fosse ancora in fase di recupero…
Però c’è Belotti…che recupera mentre gioca!!??
peccato se non fosse in villetta a godersi gli stipendi regalati dal capo
Presto anche il gallo 🐓 canterà a costa Rei
RANIERI È DINUOVO LIBERO,RICHIAMATELO AL POSTO DEL PIZZAIOLO
Come si fa a segnare se si gioca sempre in difesa? Francamente querti articoli non li capisco, mah
Il campionato è andato così, difficile porre rimedio a 5 giornate dalla fine. Ci sono stati errori a cui non si è saputo rimediare. Era compito di Pisacane. Sarà per il prossimo campionato.