Tommaso Giulini non dimentica. Il primo pensiero corre subito a quella notte speciale: Inter-Cagliari 1-4, con la tripletta di Ekdal. Era il suo primo anno alla guida del club, con Zeman in panchina.
Oggi, dodici anni dopo, il presidente rossoblù torna al Meazza con sensazioni forti: “È sempre un’emozione enorme. Ci sono stato tantissime volte da ragazzo, anche quando facevo il raccattapalle. Ma uno dei ricordi più intensi resta la Coppa Italia Primavera vinta all’Arena Civica: qualcosa di unico, per me e per i sardi”.
Dagli idoli al campo: Zenga e le scelte del passato
Tra i ricordi calcistici, Giulini cita anche i suoi riferimenti: “Per mio padre era Rummenigge, per me Zenga. Poi l’ho anche scelto come allenatore. Non aver proseguito con lui dopo la salvezza? Forse è stato un errore”.
I due Esposito, rimpianti e certezze
Il presente parla di giovani e di mercato. Giulini non nasconde un piccolo rammarico: “Pio Esposito lo volevo fortemente già l’anno scorso. Poi è andato allo Spezia e ha meritato il salto all’Inter”.
Su Sebastiano Esposito, invece, le idee sono chiare: “Sta facendo bene, ha qualità tecniche straordinarie. Deve diventare più concreto, ma è un giocatore importante per noi. Può essere una base per il futuro del Cagliari”.
Seguici su
Aggiungi calciocasteddu.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Ma stai a Milano
Madonna che personaggio!
Ma vergognati bugiardo
Cellino
ritorna e Nanda via il 🤡🤡
Giullare milanese vattene 💩💩💩💩
Presidente incompetente ogni anno te ne inventi una vattene viaaaa
Sei anche convinto, beato te, pessimo!!!
Si lo scudetto dell’ Inter sogna… come tutti gli anni del resto…
Posa il fiasco Giulini
Abbiamo allenatore e mezza squadra da serie B.
Pisacane vattene