Barella, prova maiuscola con la Nazionale: ora insegue Zola

Il centrocampista sardo brilla contro l'Irlanda del Nord, mostrando qualità e quantità. Il sogno Mondiale si fa più vicino.

Nicolò Barella sembra aver ritrovato il suo slancio in azzurro. Dopo un periodo opaco con l’Inter, il centrocampista sardo ha dato prova di sé nella partita contro l’Irlanda del Nord, valida per il playoff Mondiale, con una prestazione molto positiva. La sua presenza in campo è stata fondamentale per il gioco dell’Italia, dove si è distinto per dinamismo, visione di gioco e capacità di recupero palla.

Barella ha fatto vedere il meglio di sé, muovendosi in lungo e in largo, e contribuendo a far girare la squadra. Una delle sue giocate più significative è arrivata nel primo tempo, quando con un preciso lancio ha messo Moise Kean davanti al portiere avversario, ma l’attaccante della Fiorentina non è riuscito a concretizzare l’occasione. Un gesto che ha dimostrato non solo la qualità del passaggio, ma anche la generosità del centrocampista nel favorire i compagni di squadra.

Voti

La prestazione di Barella non è passata inosservata. La Gazzetta dello Sport gli ha assegnato un 6,5, mentre il Corriere dello Sport ha dato al sardo un 7 pieno, riconoscendo la sua importanza e il suo impatto positivo in campo. Un ritorno alla grande per un giocatore che era stato al centro di critiche dopo alcune prestazioni non all’altezza delle aspettative con l’Inter.

Un sardo al Mondiale?

Ora, con la Nazionale, Barella sembra aver trovato la giusta motivazione per rilanciarsi verso un traguardo personale significativo. Se l’Italia riuscirà a qualificarsi per il Mondiale 2026, il centrocampista potrebbe diventare il primo sardo a partecipare a un campionato del mondo di calcio dopo ben 32 anni. L’ultimo a farlo fu Gianfranco Zola, che nel 1994 giocò, guarda caso, proprio negli Stati Uniti.

calciocasteddu.it

Seguici su

Aggiungi calciocasteddu.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
20 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Cugurra
5 mesi fa

Ma li leggete gli articoli prima di commentare? Non si sta paragonando Barella a Zola tecnicamente ma solo da un punto di vista statistico per quanto riguarda le partecipazioni ai mondiali di un giocatore sardo. Detto ciò definire la prova di Barella maiuscola fa ridere

Alocin
5 mesi fa

Barella sarà un bravo calciatore ma non mi piace a pelle …., mi sa di antipatico, polemico, montato, e poi aveva tirato fuori una motivazione stupida per non essere venuto al funerale di Riva nella cui scuola calcio è cresciuto! Zola è ben altra persona.

Martinetti
5 mesi fa

Barella è buono, sicuramente uno dei calciatori sardi più forti della storia, ma per me resta un gradino sotto Matteoli e forse anche Virdis almeno da un punto di vista puramente qualitativo. Zola neanche lo nomino perché è fuori classifica, si parla del calciatore italiano più incisivo di tutti i tempi in un campionato estero (oltretutto di livello altissimo).

Navigator
5 mesi fa

A mio avviso Zola è e rimane il numero 1,caratterialmente è rimasto tale, umile soprattutto.Barella si è un po’ montato la testa,sbraita troppo in campo contro le decisioni arbitrali,ha del talento ma non è indispensabile in campo come vuole fare credere.

Giampaolo
5 mesi fa

Prova maiuscola mi sembra decisamente esagerato, paragone con Zola assolutamente fuori luogo

Deiola for president
5 mesi fa

Ma stiamo parlando di quello che quando c’era Inter Cagliari o Cagliari Inter calciava i rigori in curva per non fare torti alla sua squadra del cuore? Ovvero l Inter? Sempre quello che faceva il fantasma quando si giocava contro l Inter e poi a parti inverse anzi a maglia cambiata sembra che giochi le finali di Champions segnando esultando e quant altro? Ma ba…piccolino il Mer….rio.

El Pibe sardo xavyola "sa stria" 🦉
5 mesi fa

Purissimo vangelo musulmano

Salvatore
5 mesi fa

Beh, con tutto il bene che si può volere a Barella, Zola era tutta un’altra storia.

Paolo
5 mesi fa

Il paragone con Zola non ci sta per caratteristiche e ruolo in campo. Zola non avrebbe reso a fare il Barella e lo stesso vale all’opposto.

Davidoff79
5 mesi fa

Barella avrebbe bisogno di cambiare squadra, per trovare altri stimoli e rimettersi in gioco. Il grigiore di Milano sta ingrigendo pure lui. Detto questo, credo si sia tutti concordi nel dire che Zola era di tutt’altra categoria, giusto quella che manca oggi nel calcio italiano, a cui anche un adesso incensato Tonali o un Locatelli, potrebbero solo portare l’acqua e allacciar le scarpe.

Last edited 5 mesi fa by Davidoff79
claudio
5 mesi fa

sighiddu beni…..non è neanche la polvere delle scarpe di Zola….un altro talento.

Articoli correlati

Mancini prepara la nuova Italia: tra i preconvocati anche Romano

Il nuovo corso azzurro prende forma in vista della Nations League. Tra i giovani osservati...

Romano, parla il papà: “Italia o Svizzera? Gli ultimi 4 anni possono incidere”

Il centrocampista del Cagliari è conteso dai due commissari tecnici Mancini e Yakin. Il padre...

Romano, l’Italia accelera: Mancini lo vuole in azzurro

Il centrocampista del Cagliari può scegliere tra Italia e Svizzera. Il commissario tecnico lo avrebbe...

Altre notizie