La Lazio (attesa domani sera alla Unipol Domus dal Cagliari) può contare su una retroguardia tra le più affidabili del campionato. I numeri parlano chiaro: pochi gol subiti, compattezza tra i reparti e un equilibrio tattico che rappresenta la base del lavoro di Maurizio Sarri. La fase difensiva funziona, grazie a sincronismi rodati e a una squadra che sa abbassarsi e soffrire quando necessario. Questo rendimento ha consentito ai biancocelesti di restare agganciati alle zone alte della classifica, anche nei momenti meno brillanti dal punto di vista offensivo.
Attacco in difficoltà lontano da casa
Il problema emerge soprattutto in trasferta. Lontano dall’Olimpico, la Lazio fatica a trovare la via del gol con continuità. La manovra perde brillantezza, le occasioni create diminuiscono e la squadra spesso non riesce a concretizzare quanto costruito. I numeri dell’attacco esterno sono inferiori rispetto a quelli delle dirette concorrenti. Una lacuna che rischia di pesare nella corsa europea, dove ogni punto conquistato fuori casa può fare la differenza.
Serve una svolta immediata
Per compiere il salto di qualità, la Lazio deve trovare maggiore incisività negli ultimi sedici metri. Più cattiveria sotto porta, più presenza in area e maggiore rapidità nelle transizioni offensive sono gli aspetti su cui lavorare. Il calendario non concede margini d’errore. Se la difesa rappresenta una certezza, l’attacco deve tornare a essere un valore aggiunto anche in trasferta. Solo così i biancocelesti potranno ambire a traguardi importanti. Il Corriere dello Sport.
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