Stadio nuovo, ecco lo scoglio: il Cagliari chiede il diritto di superficie. Il Comune: “No, solo concessione d’uso”

Emergono due nodi cruciali nella trattativa: l’Amministrazione boccia il diritto di superficie per 50 anni e giudica insufficiente il canone annuo proposto dal club. Il dibattito infiamma il Consiglio comunale

Il percorso verso la realizzazione del nuovo stadio del Cagliari si fa ancora una volta tortuoso. Dopo mesi di attese e confronti, sul tavolo emergono ora due ostacoli pesanti che rischiano di rallentare – se non complicare – l’intero iter: la richiesta del club di ottenere il diritto di superficie per mezzo secolo e il canone annuo fissato a 50mila euro, ritenuto non congruo dall’Amministrazione comunale.

La questione è tornata con forza al centro del dibattito politico cittadino durante la seduta del Consiglio comunale a Palazzo Bacaredda, dove l’assessore allo Sport Giuseppe Macciotta ha risposto all’interrogazione presentata dall’opposizione sul Piano economico finanziario depositato dal Cagliari Calcio, un documento da 218 milioni di euro che rappresenta l’ossatura dell’intero progetto.


Il chiarimento dell’Amministrazione

Macciotta ha voluto innanzitutto precisare i confini procedurali dell’iter: il Pef è stato presentato a metà dicembre e, in questa fase, l’istruttoria spetta esclusivamente alla Giunta e agli uffici competenti. Solo dopo le verifiche preliminari potrà eventualmente arrivare una dichiarazione di pubblico interesse e il successivo coinvolgimento del Consiglio comunale.

Un punto su cui l’assessore è stato netto: non si tratta di un semplice passaggio burocratico. Prima di qualsiasi discussione politica, il piano deve essere valutato in termini di sostenibilità economica e tutela dell’interesse pubblico, con possibili passaggi successivi anche al Ministero dell’Economia e all’Autorità anticorruzione.


Le due criticità principali

Entrando nel merito, Macciotta ha indicato chiaramente le due riserve sollevate dall’Amministrazione:

  • Il canone annuo: i 50mila euro proposti dal Cagliari sono giudicati insufficienti rispetto al valore complessivo dell’operazione. Secondo la Giunta, non rispondono ai criteri di economicità e non garantiscono un adeguato ritorno per la collettività.

  • Il diritto di superficie per 50 anni: è il punto più delicato. Il club chiede di poter disporre dell’impianto tramite questo strumento giuridico, ma il Comune ha espresso un dissenso netto. L’Amministrazione ritiene che la proprietà debba restare in capo alla città per tutta la durata della concessione, per evitare rischi legati a eventuali inadempienze della società e possibili azioni dei creditori sull’impianto.

Secondo l’assessore, concedere il diritto di superficie significherebbe perdere il controllo dello stadio per mezzo secolo, esponendo l’ente pubblico a scenari complessi e potenzialmente pericolosi sul piano patrimoniale.


Il confronto politico

Il dibattito non è rimasto confinato all’aula. Dai banchi dell’opposizione, in particolare, è arrivata la richiesta di maggiore coinvolgimento del Consiglio comunale fin dalle prime fasi. Ma la risposta dell’assessore è stata ferma: la procedura prevede che il Pef venga prima vagliato dagli uffici e dalla Giunta, e solo successivamente sottoposto all’assemblea cittadina.

Una posizione che ha alimentato la polemica, ma che l’Amministrazione difende come garanzia di correttezza istituzionale e trasparenza.


Uno spiraglio per il futuro

Nonostante la rigidità sui due punti contestati, Macciotta ha lasciato aperta una porta al dialogo: le modifiche richieste sono considerate condizioni necessarie per far proseguire l’operazione. In altre parole, il progetto del nuovo stadio non è bocciato, ma deve essere ricalibrato.

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151 Commenti
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Antonio
7 mesi fa

Difficile capire se siano più pagliacci i politici (chiedere a Cellino) o Giulini. Bella gara…

Commento da Facebook
7 mesi fa

Lo stadio si farà soltanto quando il privato, finalmente, metterà i soldi e le garanzie. La società Cagliari calcio e privata … Si paghi la sua struttura

Commento da Facebook
7 mesi fa

Gira e rigira le solite beghe!!!
Non può intervenire la FIGC?

TifaTuCheTifoAnchio
7 mesi fa

La scusa pronta per fare a pezzi la rosa.

Commento da facebook
7 mesi fa

IL COMUNE HA RAGIONE! Qualcuno vuole fare business con i denari dei contribuenti,NO! Tanto il Cagliari non potrà mai competere in altri traguardi prestigiosi che i tifosi e tutta la regione meritano,con questa dirigenza.

Commento da Facebook
7 mesi fa

Solo a Cagliari queste pagliacciate 🤹

Gigi11
7 mesi fa

50 mila euro di canone all’anno fa ridere ha ragione il Comune

Gigi11
7 mesi fa

Non lo faranno mai lo stadio, io sono veramente stufo

Commento da Facebook
7 mesi fa

La cosa allucinante è che nasce un problema nuovo ogni sei mesi, di questo passo, lo stadio lo vedranno probabilmente chi oggi è in fasce!!!!

Gargamella
7 mesi fa

Il nuovo stadio del Cagliari verrà fatto a Sassari, a garantirlo sarà Manuel e Roberto della curracia….

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