Reduce da un’altra prestazione solida al “Franchi”, Sebastiano Luperto si conferma uno dei pilastri del Cagliari in questa fase del campionato.
Il centrale rossoblù ha analizzato il momento della squadra ai microfoni di Radio Tv Serie A, tracciando un bilancio del cammino fin qui e ribadendo come la strada verso la salvezza sia ancora tutta da percorrere.
Obiettivo chiaro, ma piedi per terra
Luperto parte dai numeri: “Venticinque punti in ventidue partite sono un buon risultato, ma non bastano per sentirsi tranquilli. Il campionato è lungo e non abbiamo ancora fatto nulla”. Il difensore sottolinea come la squadra abbia trovato una propria identità: “Ora c’è equilibrio e dobbiamo conservarlo. È fondamentale partire forte già dalla prossima gara. Nelle ultime partite si è visto quanto teniamo al nostro obiettivo: la voglia di non prendere gol e di sacrificarsi l’uno per l’altro è stata decisiva”.
Il ruolo dell’allenatore
Grande spazio anche al lavoro di Fabio Pisacane: “Con lo staff analizziamo tanto gli errori, sia di squadra sia individuali. Conosce benissimo l’ambiente Cagliari e sa come parlare al gruppo. A livello di organizzazione di gioco ci sta aiutando moltissimo ed è questo che sta facendo la differenza. Ha instaurato subito un rapporto diretto con tutti, è un allenatore che cerca sempre il confronto”.
Compagni e reparto difensivo
Tra i singoli, Luperto spende parole importanti per Marco Palestra: “Ha qualità evidenti, corsa e intelligenza tattica. Non resta solo largo, sa accentrarsi e usare entrambi i piedi. Può arrivare a livelli molto alti in Serie A. Inoltre è un ragazzo serio, sempre con l’atteggiamento giusto nello spogliatoio”.
Sul rapporto con Yerry Mina: “L’intesa cresce partita dopo partita. Quando giochi insieme con continuità capisci meglio i movimenti del compagno e sai quando dargli una mano. Per una coppia di centrali è fondamentale”.
Il legame con la Sardegna
Uno dei passaggi più sentiti riguarda il rapporto con l’ambiente: “Qui c’è un’identità fortissima. Lo spirito della gente si percepisce in campo e fuori. Hai un’intera regione alle spalle, un’Isola che ti spinge. È qualcosa che non avevo mai provato prima”.
Luperto ricorda anche le trasferte interne durante le pause per le Nazionali: “Andiamo in giro per l’Isola per giocare amichevoli e incontrare i tifosi. È un modo per ringraziarli dei sacrifici che fanno per seguirci ovunque, spesso con viaggi lunghi e costosi. Il loro sostegno è costante e per noi è una spinta enorme”.
Studio, concentrazione e… cucina
Il difensore parla anche della sua predisposizione al gol: “Non è solo istinto, c’è tanto lavoro con lo staff sui calci piazzati e sulle debolezze degli avversari”. Sul piano personale si definisce “equilibrato e concentrato”, sempre alla ricerca della prestazione migliore.
Infine una nota più leggera: “Il piatto sardo che preferisco è la fregula, ma qui si mangia benissimo: malloreddus, culurgiones… E il mare? Quello della Sardegna è il più bello d’Italia, anche se subito dopo metto quello del mio Salento”.
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LUPERTO Titolarissimo !!!
Nelle ultime due gare hanno indubbiamente mostrato una maggiore solidità difensiva che fa presumere a un ‘ritrovato equilibrio’; a mio modesto parere deve essere confermato. Sono curioso di vedere all’opera Dossena che considero alternativo a Mina più che a Luperto.
Inoltre bisogna confermare se la posizione bassa di Gaetano è davvero la chiave di volta che ha determinato l’auspicato equilibrio difensivo.
Vediamo cosa succederà sabato con il Verona.
Forza Cagliari
Sono contento che Pisa Cane abbia compreso il tuo valore e tu sia riuscito ad avere la meglio facendoti rispettare, La tua assenza era costata parecchio, specie quando è stato schierato Deiola in difesa… In bocca al lupo per tutto!
Non ricordarmelo… Era stato tragicomico. E’ passata anche quella.
Considerazioni sagge… adesso per stare ben saldi in sella, bisogna mantenere una concentrazione feroce, perché su questa componente, in passato abbiamo difettato parecchio e ci sono costati, punti persi e sconfitte dolorose. Continuamo a tifare e aspettiamo fiduciosi la partita con il Verona, lì capiremo se abbiamo svoltato la stagione.
Certo ma se continuiamo così arriva in fretta ❤️💙
Giusto Lupo ai perfettamente ragione c’è ancora molto da fare ma c’è la faremo sicuramente alla faccia delle Cugurrasa forza Casteddu ♥️💙
Luperto assieme Mina sono diventati un muro invalicabile per la difesa del Cagliari.In alcuni casi ci sono state sbavature causa problemi fisici ma se stanno bene entrambi trasmettono tranquillità sia a Caprile che ai compagni di reparto.Ora serve continuità e consapevolezza dei propri mezzi.
Dopo quasi un intero girone di prove ed esperimenti, sembra che Pisacane abbia finalmente trovato la collocazione giusta per tutti gli elementi e sta arrivando anche qualche buon risultato, difficile dire se in alcuni casi siano state scelte obbligate o meno che abbiano facilitato il suo lavoro, ma alla fine l’importante è esserci arrivati. Adesso che è stato trovato un assetto di squadra, con piccoli inserimenti graduali quando tutti saranno disponibili, qualcosa potrà ancora migliorare.
Ma… per non vanificare quanto fatto finora, come dice Luperto, il traguardo non è stato ancora raggiunto, quindi piedi per terra, continuare a mantenere alta la concentrazione e lo spirito di sacrificio, perchè i risultati si ottengono solo così. Forza Cagliari!
Non fa una grinza.. Piedi per terra, stile Yerri che calza 62, così siamo a prova di uragano e forza Cagliari sempre.
Ahah, allora la stabilità non gli manca, speriamo che prenda per mano tutti gli altri e siamo a posto!