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Con la Roma i giocatori del Lecce hanno effettuato il loro primo tiro fra i pali difesi da Svilar soltanto al ventiduesimo del secondo tempo, una conclusione di poco conto da parte di N’Dri. Poco prima c’era stata l’occasione che avrebbe potuto indirizzare diversamente la partita, vale a dire quella clamorosamente mancata da Pierotti a pochi metri dalla porta romanista.
“Purtroppo queste difficoltà, come detto in apertura, sono una costante per un attacco che è l’ultimo del campionato, con appena dodici reti messe a segno”, scrive Michele Tossani sul Nuovo Quotidiano di Puglia.
Al Lecce manca anche la pericolosità degli esterni offensivi, oltre che la realizzazione finale dei bomber. Fin qui, guardando i numeri, Stulic e Camarda hanno segnato un solo gol a testa.
I ragazzi di Di Francesco sono attesi adesso dallo scontro salvezza di grande importanza in programma domenica alle 12.30 a Via del Mare col Parma (salentini dopo il ko con la Roma fermi a 18 punti, ducali sconfitti dall’Inter a 17) mentre mercoledì 14 alle 20.45 giocheranno a San Siro in casa della capolista Inter. Pochi giorni dopo (nello stesso campo) domenica 18 (sempre alle 20.45) col Milan.
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