Daniele Conti: “Ho rifiutato un ritorno alla Roma. Cagliari è casa mia”

"Cagliari è casa mia. Alla mia città sono legato, ma non avrei mai lasciato la Sardegna. Sui fischi dell'Olimpico…"

Daniele Conti, ex bandiera del Cagliari, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport in edicola oggi, in cui ha parlato di suo padre Bruno ex campione del Mondo con l’Italia nel 1982.

Romano di nascita, ma adesso cagliaritano 

Mi sento romano e sardo allo stesso tempo. A Roma sarò sempre legato, ma casa mia è a Cagliari“. Dino Viola mi chiese dove avrei voluto vederlo e risposi: ‘Al Napoli’: Due ore dopo gli aveva rinnovato il contratto“.

La scomodità di avere un padre così

Daniele ha ammesso che lasciare Roma è stata la sua salvezza per avere una carriera rispettabile nel mondo del calcio: “Avere un papà così è stato scomodo. Devi andare al doppio degli altri per toglierti l’etichetta del raccomandato e del “figlio di”. A Roma è ancora peggio“.

I gol segnati alla Roma

C’è un immagine del padre che si copre il volto a un suo gol, e Daniele ha commentato: “Penso lo abbia fatto dopo tutti e 5 i miei gol. Ai giallorossi ho segnato spesso, ma non l’ho mai fatto per spirito di rivalsa o altro”.

Traditore per i tifosi giallorossi e quei fischi all’Olimpico e la chiamata di Spalletti…

“Mi incolpavano di aver esultato troppo sotto il settore ospiti. Mi diedero del traditore, invece il mio era semplicemente amore incondizionato per una terra. Tornare in giallorosso= “Sì, mi chiamò un dirigente. In panchina c’era Spalletti e so che mi avrebbe voluto. Non ascoltavo nessuna offerta, non avrei mai potuto lasciare la Sardegna“.

 

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11 mesi fa

Sperando che resti anche mio figlio…#cagliarinelcuore❤️💙

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11 mesi fa

Grande

Curacao
11 mesi fa

Personalmente la vedo in altro modo.
Daniele Conti, che rispetto, era un buon calciatore ma nulla più , a Cagliari stava bene perché Cagliari è una delle città con la qualità di vita migliori in Italia soprattutto se ti puoi permettere non dico il suo ma forse meno di 1/10 di quello che guadagnava.Chiaro che eventualmente tra fare panchina alla Roma o giocare a Cagliari, con un buon contratto peraltro, la scelta non è poi così difficile.Nella vicenda Agostini?

Angelorossoblu
11 mesi fa
Reply to  Curacao

Avercene di buoni giocatori come lui ora…..

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11 mesi fa

Super conti

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11 mesi fa

Dovrebbe avere jn posto di responsabilità nel vlub

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11 mesi fa

I capitani che restano capitani nella storia. Daniele, croce e delizia ma immenso condottiero rossoblu!!!

Giampaolo
11 mesi fa

Mitico capitano, averne di gente con le palle come le sue, adesso sembrano statue…

Victor
11 mesi fa

….e se l’americano-sardo Fiori, vuole provare il trio, CONTI-COSSU-AGOSTINI?😂🤣😅

Alexandercook
11 mesi fa

Per sempre il Capitano. Unico e insostituibile per quello che ha dimostrato con i fatti come attaccamento alla maglia. Peraltro un grande giocatore. Grinta, classe, visione di gioco, tiro e leadership. Aveva tutto per giocare in squadre di alto livello e meritava la nazionale. Ma ha avuto di più umanamente scegliendo di essere un esempio di fedeltà. Sarebbe tempo che lo riportassero in società. Quello è il suo posto.

Maurizio64
11 mesi fa

Magari ci fosse lui oggi al posto di Prati……

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