Addio, Lorenzo Buffon. Il portiere del Milan e della Nazionale aveva 95 anni

È morto a 95 anni Lorenzo Buffon, storico portiere di Milan, Inter e Nazionale: quattro scudetti, un’eredità rivoluzionaria.

La scomparsa di Lorenzo Buffon, avvenuta oggi in provincia di Udine, chiude una delle pagine più significative della storia del calcio italiano. Il leggendario portiere, che avrebbe compiuto 96 anni il 19 dicembre, è scomparso a causa di un improvviso arresto cardiaco. L’annuncio della morte è stato dato dalla figlia, mentre la famiglia ha precisato che i funerali si terranno in forma privata. L’ex estremo difensore, cugino alla lontana di Gigi Buffon, lascia un’eredità sportiva di enorme valore, costruita in quasi due decenni di carriera ad altissimo livello.

Al vertice del calcio italiano

Il suo percorso iniziò nel 1949 e si concluse nel 1965, un arco di tempo attraversato da successi, rivalità storiche e un contributo tecnico che ancora oggi viene ricordato come rivoluzionario. Per dieci stagioni, Buffon difese la porta del Milan, diventando uno dei simboli del club rossonero. Quattro Scudetti, conquistati nel 1951, 1955, 1957 e 1959, oltre a una Coppa Latina, sono il biglietto da visita di un atleta che seppe imporsi con una continuità rarissima nella sua epoca.

Un grande del ruolo

La sua fama non derivò soltanto dai trofei. Buffon introdusse un modo nuovo di interpretare il ruolo di portiere, puntando su posizionamento, sobrietà negli interventi e capacità di guidare la difesa con una sicurezza che divenne uno standard per le generazioni successive. Le sue mani, soprannominate “a tenaglia” per la presa potente e precisa, divennero un marchio di fabbrica che lasciò il segno non solo nel Milan, ma anche in Nazionale, con 15 presenze, comprese quelle agli sfortunati Mondiali del 1962 in Cile.

Sull’altra sponda della Milano calcistica

Dopo l’esperienza rossonera, Buffon vestì anche le maglie di Genoa, Fiorentina e Inter, attraversando così alcune delle rivalità più accese del calcio italiano. Il passaggio ai nerazzurri nel 1959, allora sorprendente, lo portò a vivere tre stagioni di livello elevato, proprio alle porte dell’epoca d’oro della futura “Grande Inter”. La sua maturità tecnica contribuì a consolidare una squadra che di lì a poco avrebbe dominato in Italia e in Europa, confermando ancora una volta la statura del portiere friulano.

Un matrimonio da prima pagina

La sua vita privata attirò altrettanta attenzione: le nozze nel 1958 con Edy Campagnoli, celebre valletta di Mike Bongiorno nel programma “Lascia o raddoppia“, lo portarono spesso oltre le pagine sportive, prima del successivo divorzio. Nonostante ciò, Buffon mantenne sempre un profilo elegante e misurato, qualità che rispecchiavano perfettamente il suo stile in campo.

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Claudio S.(Claud)
10 mesi fa

Nome mitico di quelli anni.

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