Il direttore sportivo del Cagliari Guido Angelozzi, intervistato da La Gazzetta del Mezzogiorno in primis per parlare di Bari-Frosinone, ha dedicato qualche battuta alla sua stagione in Sardegna.
Nuova sfida
Il trasferimento del dirigente in Sardegna ha segnato una svolta inattesa in una carriera già ricca di momenti significativi. Nonostante l’età e un ruolo consolidato in Ciociaria, ha deciso di abbracciare un’avventura che in molti consideravano improbabile. La scelta non è stata dettata semplicemente dalla categoria, ma dall’idea di un progetto in grado di offrirgli autonomia e margini di manovra concreti, quegli elementi che hanno sempre guidato il suo percorso. In Sardegna, l’impronta del presidente Giulini è forte, ma questo non ha frenato la decisione del dirigente. Anzi, l’ha accelerata. L’impressione è che Angelozzi abbia percepito un’opportunità irripetibile: l’occasione per scrivere un’altra pagina importante, in una piazza che richiama storia e identità calcistica, dalla figura di Gigi Riva allo scudetto del 1970. Un contesto ad alto impatto emotivo, che ha contribuito a spingerlo verso il nuovo incarico.
Gli strumenti per la salvezza
A Cagliari, intanto, il clima è positivo. Angelozzi ha sottolineato come la nuova avventura sia nata dalla ricerca di energie fresche e stimoli professionali. La salvezza non sarà un compito semplice, ma ritiene che la squadra disponga degli strumenti necessari per raggiungerla. E questo approccio, fondato su equilibrio e competenza, sembra già aver conquistato l’ambiente rossoblù.
Mercato
Nel corso dell’intervista, Angelozzi ha dichiarato che dopo Cagliari-Genoa lo attendono – probabilmente – numerose partite da visionare in prima persona nell’Italia settentrionale. Un lavoro in ottica del prossimo mercato di gennaio?



Questi mezzi fateceli vedere, perché magari noi tifosi abbiamo problemi di disturbi ottici vari non li vediamo
Ci credo che stai benissimo a Cagliari qua non lo metto in dubbio
Speriamo adesso ci sono gli americani qualcosa di buono arrivi qualche buon giocatore x alzare l’asticella .
Ma salvari tui e su prestdenti
Angelozzi ha colpe relative, la squadra non è stata completata perché il magnate al comando, dopo qualche soldo speso, si fa la pupù addosso e obbliga il DS di turno a tirare il freno a mano. È come se lo sentissi: “Direttore ma quale esterno sinistro? Abbiamo Obert!”, “Direttore, guardi che il mercato così non è sostenibile, le ricordo che abbiamo Zappa, Deiola e Prati e ci dobbiamo solamente salvare!” Incubo pluriennale, libera nos a malo.
Certo che li potrebbe avere ma sono buttati in panchina a fare la muffa.
Angelozzi comincia a trovare un buon allenatore, hai letto le dichiarazioni dei due allenatori, Pisacane e De Rossi? mentre il primo parla di vincere ma che non deve essere un imperativo, l’altro De Rossi dice che il Cagliari è una squadra alla portata e bisogna vincere. Chi dei due sta caricando di più l’ambiente e la squadra?
I giocatori ci sono quest’anno, è che stanno in panchina per far giocare i soliti noti (che poi sono i più scarsi – vedi Zappa, Obert, Luvumbo, Prati).
Attualmente ha deluso
Squadra incompleta