Il 14 ottobre 2014 moriva l’ex centravanti del Cagliari Renzo Cappellaro, un protagonista dello storico approdo rossoblù in Serie A e in totale per tre campionati nell’Isola. Nato a Vicenza il 12 maggio 1937, debuttò nel grande calcio con la maglia del Lanerossi nella sua città natale. Un attaccante che la porta sapeva vederla, eccome: 21 reti in cinque campionati, di cui però solamente due da titolare. Dopo due ottime annate tra i cadetti con Alessandria – capocannoniere del torneo con 21 gol – e Lecco, lo ingaggia il Cagliari. È il 1963.
Di fatto è la coppia Cappellaro-Riva, con 20 reti complessive, a trascinare i sardi per la prima volta nel massimo campionato italiano. Nelle due annate in A si alternerà con il peruviano Gallardo e chiuderà con uno score complessivo di 63 presenze e 16 reti con la maglia rossoblù, laureandosi tiratore scelto della Coppa Italia 1964-65 con altri cinque giocatori, tra cui i compagni Riva e Rizzo. Passa al Genoa, poi al Potenza dove chiude la carriera in Serie C nel 1969. Nel post agonismo ha allenato anche in Sardegna: Nuorese, Sant’Elena Quartu e Carbonia tra la fine degli anni ’70 e metà anni ’80, prima di tornare nella sua terra e occuparsi di squadre giovanili.



Ricordo che la tifoseria vedeva meglio l’utilizzo di Cappellaro anziché Gallardo dal momento che il peruviano stentava parecchio al fianco di Riva oltre ad essere molto impreciso.
Oggi ci farebbe comodo, sempre bello ricordare i nostri giocatori del passato.
Il centravanti della 1^ promozione in serie A…Grande Cappellaro..