“Questo inizio non mi sorprende e non è affatto frutto del caso, visto il grande lavoro che stiamo facendo sul campo. Ci sono nuove idee e una metodologia ben precisa che ci consente di affrontare le le partite nel modo migliore, anche nelle difficoltà. Siamo un gruppo sano”.
Il dialogo e le indicazioni da parte del mister sono quotidiane. La fiducia, al di là del ruolo, la sento pienamente. Il mio primo obiettivo, oltre a dare il mio contributo, è quello di non tradire ma mai questa fiducia. Sul primo gol che abbiamo preso contro l’Inter, ad esempio, mi sento responsabile. Mi è dispiaciuto tanto, potevo gestire tutto meglio”.
“Importantissimo. È un lavoro che il Club sta portando avanti con concretezza e convinzione. Di tutto questo io posso essere l’esempio. Ho iniziato con la Primavera e adesso mi mancano pochissime partite per arrivare a 100 presenze al Cagliari. Sono contento di questa crescita, so quanto devo lavorare per migliorare ma mi fa molto piacere vedere il percorso che ho fatto sin qui”.
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Ok ti senti a casa e tutto il resto ma cerca di migliorare altrimenti resterai un calciatore solo e sempre da 6- per dirla in gergo scolastico. Riguardati il gol che hai permesso di fare in totale libertà a Lautaro…..e sommalo ai molti simili delle passate stagioni. Se vuoi essere un difensore migliore devi sporcarti, devi essere anche cattivo, sentire l’avversario…..se proprio non ti viene naturale, segui Mina soprattutto quando deve incontrare i migliori.