Il prezzo non è giusto. Il Cagliari sta prendendo in considerazione l’addio a Zito Luvumbo, ma soltanto di fronte a un’offerta ritenuta giusta.
Come riportato da La Nuova Sardegna, l’attaccante angolano è finito nel mirino del Bologna, che ha manifestato un interesse concreto, mentre Roma e Parma si sono limitate per ora a semplici sondaggi. La trattativa però non è semplice: il club rossoblù valuta il giocatore tra i 6 e i 7 milioni di euro, una cifra ben distante dalle proposte arrivate finora sul tavolo di Tommaso Giulini, giudicate troppo basse.
Per il futuro di Luvumbo sarà quindi decisiva la fase finale del mercato, quando le società interessate potrebbero tornare alla carica con offerte più vicine alle richieste del club rossoblù.



Ma quando mai aveva propiziato
Un calcio di rigore non tirato da lui
Perdevamo in casa nel primo tempo per due a zero con il rigore vincemmo per tre a due
Datelo anche gratis!!
Un presidente di ❤buono che affamato di soldi
Bendeddu subitu
abbiamo una società da dilettanti!!!!
Pisacane,non deve aspettare a Gennaio x vedere la situazione!!!!! la si vede già!!!! cioè
…..pieta’
Abbiamo quattro punte (più Pavo e Borrelli, il cui utilizzo sarà molto limitato) che ci permetteranno coi cambi di avere sempre un attacco pericoloso, Luvumbo almeno quest’anno è da tenere piuttosto che svenderlo. In effetti la società non credo voglia liberarsene ad ogni costo, per cui è possibile che resti con noi. Ma che sia l’anno buono per lui.
Se Luvumbo azzecca l’annata e fa minimo 8 gol ,
Il prossimo anno lo vendi dai 10 mil. in su .
Oppure lo teniamo per noi, visto che l’anno prossimo saranno quasi sicuri partenti Piccoli e Caprile, per i quali sarà il caso di cominciare ad individuare i sostituti.
Giulini a questo punto vendi il Cagliari che meglio e vatene
Io di Luvumbo ricordo solo la doppietta incredibile nel playoff contro il Parma, poi per il resto pochi goal, qualche assist e assenze per infortunio ogni anno. O si sblocca quest’anno oppure ciao e arrivederci. Mi sta simpatico, ma a pacche sulle spalle non si va da nessuna parte