Nicola, sbagliato parlare di delusione. Ma il progetto non è mai decollato

Il tecnico è sotto il mirino della critica per i due match point sbagliati contro Udinese e Como, con un finale di campionato che mette in discussione anche il suo futuro

Una stagione tutto sommato tranquilla, con un obiettivo salvezza a un passo praticamente da un mese e un vantaggio di 5 punti difficilmente colmabile. Eppure non abbastanza per dare a Davide Nicola la certezza della conferma in rossoblù per la prossima stagione. Le ultime due partite hanno rovinato un percorso tortuoso ma ben gestito fino a due settimane fa, con il Cagliari che dopo tanti anni sembrava finalmente poter essere padrone del proprio destino.

Invece no. Quasi come un ciclista che solleva le braccia troppo presto prima di tagliare il traguardo, la squadra vede avvicinarsi le inseguitrici mentre perde in maniera arrendevole due gare alla portata. Sì, alla portata, c’è poco da sofisticare sulla classifica. Perché parliamo di avversarie già salve, molto meno affamate, e di un’Udinese che appena una settimana dopo la vittoria all’Unipol Domus è caduta contro la cenerentola Monza, sotto i colpi di un Caprari che non segnava su azione da due anni e di Keita Baldé a mezzo servizio. Insomma, come complicarsi la vita da soli.

Parlare di “delusione” per la stagione del Cagliari però è una forzatura. I rossoblù hanno fatto quello che dovevano e se ad agosto avessero chiesto a qualsiasi tifosi di firmare per un +5 sulla terzultima a due giornate dal termine, beh, probabilmente in tanti avrebbero usato il loro sangue per scrivere. Il Cagliari di Nicola non ha deluso, ma ha perso l’occasione di esaltare, ha rinunciato a fare quello step in più che queste ultime partite avrebbero potuto regalare in vista di un proseguimento del progetto l’anno prossimo.

E da qui partiranno i ragionamenti a bocce ferme. Il Cagliari di Nicola non è mai cresciuto davvero, chiuderà la stagione come l’aveva cominciata, senza nessuna vera crescita sostanziale. Una stagione fatta di risultati altalenanti, ma piatta, con vittorie dove si poteva e tanti punti persi per mancanza di cattiveria. Non c’è stato mai un vero scatto d’orgoglio che portasse a un filotto di risultati importanti e prestazioni convincenti, pochissime gare da ricordare. Una stagione da “compitino”. Il Cagliari è più forte di quando ha iniziato il campionato? Non sembra. Arrivati a due giornate dalla fine si può dire che il progetto Nicola non è mai decollato.

calciocasteddu.it
Seguici su
Aggiungi calciocasteddu.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
305 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Giuseppe Giorgio Milia
1 anno fa

Come si fa a dire che il progetto non e mai decollato, allora parlare nel tutto il campionato co parole che illudevano i tifosi che abbiamo pagato e dicevi che la squadra giocava bene, si giocava bene per te ma il cagliari perdeva, se ci fosse stato un cellino non saresti rimasto neanche due partite, sei solamente un falso e zero che non capisci niente ne tu ne il caro presidente, ma è possibile che siamo sempre alla gola? Si ti salvi e merito degli sbagli altrui perché come squadra eri veramen

Commento da Facebook
1 anno fa

Sbagliato parlare di delusione???? Dovrebbero vietargli le interviste. Riesci sempre a dire la cosa sbagliata

Cedi
1 anno fa

Qual è l’allenatore che va bene al Cagliari?

Francesco e è delle cifre che sono di
1 anno fa

Stagione fallimentare, Nicola allenatore da ultima spiaggia a 5, 6 gare dalla fine del campionato. Mi è venuto il sospetto che la proprietà abbia pianificato l’ennesima retrocessione, non avendo i soldi per riscattare a parte Caprile, dei giocatori mediocri.

Antonello F.
1 anno fa

Non credo proprio che il Cagliari sia più forte adesso che all’inizio del campionato ho visto dal vivo la partita contro l’Udinese e mi ha dato l’impressione di una squadra arrivata alla frutta, si spera che domenica contro il Venezia ci si mettano gli attributi per chiudere il discorso salvezza altrimenti sono cavoli amari

Giuseppe Giorgio Milia
1 anno fa
Reply to  Antonello F.

Io credo che giulini vuole la retrocessione per incassare il premio retrocessione

Walter
1 anno fa

E dall’inizio dell’ anno che dico che Nicola nn è da Cagliari…in due parole…tutto ciò che aveva costruito Ranieri, titolari compresi..lui lo ha distrutto … Spero che la salvezza ci sarà da domenica prossima e che la società pensi già a costruire il Cagliari x il prossimo anno….

Su carru 'e nannai
1 anno fa

Quando l’ultimo allenatore decente dirà NO al Cagliari, allora capiremo che la retrocessione in B e poi in C non è così difficile da raggiungere.
Chiedere alla Sampdoria.
Augh

Stefano v
1 anno fa

PER QUALE CAZ..DI MOTIVAZIONE GUARDI ALLA SAMPDORIA E NON AL.BOLOGNA O ATALANTA O UDINESE ? SEI UN PERDENTE A VITA

Egidio
1 anno fa

Giulini deve decidersi su che cosa vuole fare da grande, non può fare per il Cagliari programmi di piccolo cabotaggio, ma attraverso la Fluorsid deve investire pesantemente sul calcio, come farebbe per qualsiasi altra sua attività che l’ha fatta diventare leader mondiale nel proprio settore. Il Cagliari Calcio non deve essere l’ultima ruota del carro delle sue attività, ma programmando gli investimenti, come fanno società come il Bologna e l’Atalanta, può diventare una delle prime in Italia

Egidio
1 anno fa

Il Cagliari deve acquistare calciatori ed assumere un allenatore di qualità e darsi nuovi obiettivi, perché della salvezza non se ne può più, bisogna darsi nuovi stimoli e dare nuovi stimoli alla piazza. In qualsiasi competizione sportiva si gareggia per vincere e non per partecipare, andando avanti così facendo autogestione e limitando le proprie “ambizioni “ al risultato minimo, non si crescerà mai come squadra e come società, e si è destinati all’estinzione.

Maurizio
1 anno fa

C’è da rimpiange Cellino pur con le sue pazzie .

Articoli correlati

Cagliari, rebus per Monza: quali interpreti da centrocampo in su?

Monza-Cagliari, Pisacane studia possibili novità tra centrocampo e trequarti. Da Fazzini a Massolin, passando per...

Cagliari, la prova senza Pisacane a bordo campo

Monza-Cagliari, i rossoblù affrontano la trasferta senza Fabio Pisacane in panchina. Toccherà al vice Giacomo...

Monza-Cagliari, il giorno dei cinque gol

Monza-Cagliari riporta alla memoria il clamoroso 5-0 rossoblù del 1964, nella stagione della prima storica...

Altre notizie