Simone Scuffet ha raccontato la sua carriera ai canali ufficiali del Napoli, ripercorrendo il suo viaggio dal settore giovanile dell’Udinese fino all’approdo in azzurro.
“Da bambino mi divertivo a giocare a calcio ogni volta che potevo”, ha raccontato il portiere. Pur avendo praticato anche la pallavolo, influenzato dal padre allenatore, ha sempre saputo che il suo futuro sarebbe stato tra i pali. “Buffon è stato il mio idolo, un riferimento per la mia generazione. Ammiravo le sue parate e il suo modo di interpretare il ruolo. Al Napoli c’è un grande spirito di gruppo e la voglia di fare bene insieme. La coesione della squadra è un elemento chiave e il supporto dei tifosi ci spinge a dare sempre il massimo”.
Su SiamoilNapoli.it tutte le parole del portiere.
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va beh, questo è uno stralcio dell’intervista che bisognerebbe leggere per intero per capire meglio, in ogni caso fare un apprezzamento per l’ambiente che ha trovato non significa necessariamente parlare contro della squadra che, ricordiamolo, lo ha rilanciato in Italia.
Comprensibile lo sfogo di Scuffet,a mio avviso è un buon portiere ma,qualcosa si è rotto con la società e da quel momento ha avuto un rendimento non all’ altezza, mettendo Sherri al suo posto gli hanno dato la mazzata finale.Sara’ un problema di soldi? Mah..chi lo sa.
L’intelligenza del tifoso Cagliaritano: poche settimane fa era intoccabile, ora improvvisamente è diventato una sega
Scuffet, uno dei più scarsi portieri nella storia del Cagliari
Contento lui , contenti tutti. Importante che Napoli non prende scudetto.
A parte il fatto che sei un pessimo portiere ricordati che qui ti hanno sopportato.A Napoli ti troverai malissimo quando verificano che scarso portiere sei.
E come lo verificano visto che non gioca mai? 😂😂😂
Tu hai trovato un gruppo e noi un portiere !!!! Tutti felice e contenti…..
Io dico che ci è andata sin troppo bene. Resta inspiegabile – ma chissene – il motivo per cui il Napoli si sia privato di un classe 2001 del talento di Caprile con tanto di diritto di riscatto. La giustificazione che volesse giocare regge fino a un certo punto, allora lo avrei dato in prestito secco. Se mantiene questo rendimento va riscattato prima di chiunque altro. In merito a Scuffet altra sensazione inspiegabile. Aveva cominciato alla grande, poi si è perso per strada…
A Cagliari invece di rilanciarsi come si deve ha toppato più di una volta invece, tanto da costringerci a cambiare portiere titolare in corsa a gennaio, quando si sarebbe potuto pensare a rinforzare qualche altro ruolo, non so quante volte sia successo in passato in serie A
ma finiscila va, tutti i portieri hanno dei cali di concentrazione. Che dovrebbe dire il PSG delle papere di Donnaruma , o il Milan per le amnesie di Maignan e tantissimi altri portieri dalla nobile carriera? Il fatto è che il generale con l’elmetto biondo non ha saputo gestire le cose bruciando due portieri in un colpo solo.
Cosa c’entra Nicola se Sherri é senza riflessi e Scuffet ha cominciato a prendere gol della min**ia.
lascia stare Sherri, i portieri che ha bruciato sono gli altri due , Scuffet non era un brocco prima e non lo è adesso, Radunovic identica cosa, ripeto, ci sono portieri molto più blasonati di questi due che fanno caxxate, bisognava solamente saper gestire la situazione
Boris con noi era un brocco che più brocco non c’era, vatti a rivedere i gol presi in coppa italia col Milan giusto per una piccola panoramica. Scuffet ha fatto bene lo scorso anno e questo no, che gestire, Radunovic entrò nel pallone più totale e Scuffet era con la testa altrove. Meno male fino a giugno c’é Caprile. Considera sempre che se fossi tu l’allenatore, il Cagliari le perderebbe tutte, dalla prima all’ultima, a suon di goleade.