MOMENTO MAGICO. “A volte penso di sognare, quando guardo la classifica. Magari mi sveglio e da un momento all’altro torniamo dov’eravamo prima… Non siamo ancora salvi, ricordiamoci che questo è sempre un gioco pericoloso. Un 2024 straordinario, con l’Europa League vinta alla fine della scorsa stagione. E nemmeno adesso mi pare che stiamo andando malissimo… Guardo la classifica e non mi sembra vero. Per questo dico che stiamo facendo cose bellissime, ma bisogna tenere i piedi per terra“.
CAUTELA. Il presidente dell’Atalanta prossima avversaria del Cagliari, Antonio Percassi, comprende l’entusiasmo per la dimensione raggiunta dal club bergamasco: ma predica cautela.
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Come ho scritto più volte la fortuna dell’Atalanta si chiama Gasperini. Dopo la sconfitta con il Cagliari, era la prima vittoria di Rastelli. il tecnico atalantino mise in campo diversi giovani, di li iniziò una nuova Atalanta che conosciamo oggi nonostante i frequenti cambiamenti di giocatori. Ha avuto il merito di far crescere la società tanto che i Percassi non possiedono più la maggioranza della società ma il tecnico è sempre al suo posto. Senza di lui non raggiungerebbero questi traguardi.
L’Atalanta è l’unica squadra che acquista giocatori (non dico semisconosciuti), ma sicuramente non campioni già affermati per poi valorizzarli e fare delle plusvalenze importanti, tenendo la squadra ad alti livelli, le big acquistano calciatori già affermati, spendendo spesso vagonate di soldi e le piccole se hanno collaboratori competenti (vedi Empoli) fanno la differenza, le altre vivono alla giornata. Nell’Atalanta c’è anche un signor allenatore già da nove anni, solo così si può programmare.
Presidente Giulini, cerchi di carpire qualche segreto da Percassi, magari di come si sceglie i collaboratori, di come mantiene il basso profilo e si dimostra umile, come è stato capace di investire denaro, vendendo i suoi giocatori migliori ma poi dando mano libera al suo D.S. di scegliere dei profili che si sono rilevati molto più forti di quelli che aveva ceduto.
Presidente nella vita bisogna sempre imparare e prendere ad esempio, l’Atalanta non è una parabola sono 10 anni che è una realtà.
Ammetterai che se fosse cosi’ facile prenderne spunto, ci sarebbe in Europa una miriade di piccole squadre che lottano per la Champions e vincono l’ Europa League.
No Sergio non è facile, ma assumere collaboratori capaci e metterli in grado di lavorare non è poi così difficile, certo il Presidente deve fare il supervisore, ma poi assunto un D.S. come P.P. Marino, Sartori un D’Amico, gli devi dare autonomia assecondarli nelle loro scelte, sicuramente non sono Yes Men ma persone che non amano che qualcuno metta bocca nel loro lavoro, cosa impossibile con Giulini, qui è il problema, noi avremmo anche le potenzialità, ma non abbiamo chi le sviluppa.
Certo che ti affanni parecchio nell’arrampicata sugli specchi per difendere un presidente incompetente!!!
Se fossi in grado di fare un ragionamento senza ripetere gli stessi slogan vuoti…
Quale sarebbe il tuo slogan invece oltre ad avere il prosciutto agli occhi?
A sto punto trovati un lavoro , non è difficile la soluzione.
Prendi esempio dall’ amico Granese. Posso non essere d’ accordo con lui a volte, ma non posso negare che sia in grado di argomentare in maniera intelligente.