Mister Davide Nicola presenta Udinese-Cagliari, sfida in programma domani alle 18.30:
“I cambiamenti ci saranno, sia per le strategie di gioco che per l’interpretazione di chi scende in campo. L’Udinese è una squadra preparata molto bene, con un impianto di gioco consolidato negli anni ma con un’impostazione diversa. In casa sanno interpretare le due fasi molto bene, dovremo essere attenti e disciplinati, ci sono i presupposti per eprimerci bene”.
“Alzare l’asticella è un concetto che non capisco, noi vogliamo sempre pubtare a fare meglio, se significa salvarsi per il secondo anno consecutivo lo è”.
“Noi guardiamo le ultime 5 o 6 partite degli avversari. Loro hanno una capacità di metterti in difficoltà soprattutto a livello fisico. Pericoli dai calci piazzati? Contro il Torino abbiamo subito 12 calci d’angolo ma abbiamo subito un solo gol, le reti su palla inattiva rappresentano il 35% dei gol subiti da tutte le squadre. Noi dobbiamo manifestare i difetti dell’Udinese ed esaltare le nostre qualità”.
“Viola e Gaetano? Possono coesistere. Prati? È cresciuto nella gara con la nazionale e lo tengo in considerazione, è possibile che parta dall’inizio. Obert ha iniziato ad allenarsi con noi, non ci saranno solo Pavoletti e Jankto”.
“Piccoli si muove tanto? Fa un lavoro che fanno tutte le punte in Italia. È giusto fare il lavoro per la squadra senza palla, non ha fatto neanche pochi gol e potrà farne di più rispetto agli scorsi anni”.
“Luvumbo sta giocando molto, al pari di Marin. È un 2002 e può crescere tanto”.
“Cosa è cambiato di recente? Abbiamo solo fatto più gol, la produzione di gioco è la stessa. Col Napoli abbiamo preso il 2-0 nel miglior momento, con la Juve potevamo prendere il 2-0 con Vlahovic ma siamo rimasti in partita. Dobbiamo tradurre di più in gol ciò che produciamo”.
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Ma se mette Azzi 90 minuti in campo i risultati tardano ad arrivare
Quest’anno pian piano sta venendo fuori che la squadra è più equilibrata dell’anno scorso.
Se ne stanno facendo una ragione anche le vedove dei vari Oristanio, Nandez, Dossena, Kourfalidis, Sulemana. La rosa pare adeguata perlomeno ad una salvezza , se non tranquilla almeno altamente possibile.
Finora si è visto che, a parte i risultati, il Cagliari se la gioca con tutti.
Bisogna mettersi in testa che ogni partita è difficile, che ogni avversario ti può mettere in difficoltà (vedi il 3-0 del presunto disastrato Monza a Verona, o il 3-0 dello stesso Verona al Napoli, o il 2-1 dell’Empoli a Roma) per cui non bisogna esaltarsi a fronte di vittorie, come ad esempio non deprimersi in caso di sconfitta ad Udine. SE in ogni partita si fornisce la prestazione positiva i risultati prima o poi arrivano e sarà la costanza proprio delle prestazioni a garantire il raggiungimento degli obbittivi sportivi.
Ha ragione Nicola. Con un legno in più contro il Torino e qualcuno in meno altrove, si ribaltavano i risultati. Ci sono state prestazioni perfino migliori di quella di Torino, senza centrare la vittoria. Ma la tifoseria continuerà a giudicare le partite passando dall’esaltarsi al disperarsi, solo in base al risultato.
Purtroppo conta solo la classifica, per salvarti servono anche i risultati.
I risultati contano per classifica e salvezza. Indubbiamente.
Ma per i giudizi conta la prestazione. Io contestavo i giudizi, non il regolamento che decide chi si salva e chi retrocede.
Ma la famosa asticella di Caddeo è stata smontata o no?
Volevo fare i complimenti alla società per aver punito in modo draconiano due tifosi rei di un gesto senza dubbio brutto ma non certo meritevole di cotanta punizione.
Soprattutto ringrazio la suddetta società per non aver emesso un fiato, ossia non aver detto un ca@@o a nostra difesa, per i bengala, petardoni, bulloni e monete che ci siamo presi in testa dai luridi monnezzari.
Complimenti e continuate così.
SCUFFET
Mina Luperto Palomino
Zortea MAKOUMBOU ADOPO obert
Gaetano LUVUMBO
PUCCOLI .
Fino ad oggi un Cagliari a due facce. Deludente, in parte, nelle prime cinque giornate, molto positivo nelle ultime tre. Vediamo se si riesce ad avere una certa identità di gioco di squadra a partire da domani e proseguire nelle prossime giornate. Il tourn over programmato non aiuterebbe in questo senso.
deludente finche hanno giocato titolari Deiola e Azzi, sarà un caso ma tolto il dente tolto il dolore.
Mister , si continui a giocare senza la stria sarda. Senza di lui solo risultati ottimi e tanti punti, finalmente il centrocampo è un buon centrocampo , si gioca e si continui a giocare in 11 . Grazie
La storia sarda è fatta anche dai tifosi … E qua c’è l’elite
Ah! finalmente posso dire qualcosa in favore di Nicola” Luvumbo sta giocando molto, è un 2002 e può crescere tanto” OK, Davide, su ciò concordo. Ma quando lo farai giocare punta vera e non centrocampista?
Alibabà nelle prime partite Nicola ha schierato Luvumbo di punta addirittura il più delle volte partiva più alto di Piccoli, che aveva il compito di schizzargli il pallone, l’esito di quest’esperimento non è stato fruttuoso.
Nella partita di Parma mancando l’esterno sinistro l’ha impiegato in quel ruolo, Luvumbo ha risposto in modo positivo almeno per un ora sino al suo cambio, ruolo che aveva già fatto lo scorso anno con Ranieri.
Contro la Juve è entrato ed ha giocato da punta esterna, con il Toro è stato ripresentato da esterno ma contrariamente a Parma non gli riusciva la fase difensiva,
Nicola a quel punto l’ha invertito di ruolo con Viola sino alla fine del I° tempo, anche da II° punta non ha soddisfatto il Mister che nell’intervallo l’ha sostituito.
Diciamo che Luvumbo le sue occasioni le ha avuto ed è stato sino ad ora uno dei giocatori più utilizzati, dovrebbe essere lui a mostrare impegno e migliorarsi, cioè scambiare con più frequenza la palla con i compagni, a fare le 2 fasi se viene impiegato da mezzala, ma per ora gli manca la volontà nell’apprendimento continua ad essere un istintivo.
Quando ce lo porteranno via e gli faranno fare la punta vera, prenderemo ognuno una bottiglia di plastica per violentarci gli zebedei.
Insistere, insistere, insistere, sempre e comunque, solo così Zito riacquistera’ sicurezza per il nostro godimento.
Alibaba se Luvumbo diventerà un giocatore di livello lo scopriremo vivendo, se non migliora tecnicamente e inizia a giocare con i compagni va da poche parti, si potrà giocare in squadre da salvezza ma non di più, mi ricordo più o meno gli stessi comenti su Ibarbo, il diamante grezzo, che fine ha fatto, ha continuato a giocare d’istinto ed è scomparso, grezzo era e grezzo è rimasto.
Non ho idea a quale generazione tu appartenga. Io tifo Cagliari da parecchio. Mai visto Riva, Piras, Virdis, Dely Valdes, Boma, Muzzi, ad esempio, giocare per gli altri. Col cavolo che avrebbero segnato. Il calcio è come i 4 x 100 metri in atletica: la difesa parte col testimone, lo passa alla mediana, che lo passa alle mezze ali, che lo passano agli attaccanti che finalizzano. Tutto il resto è fuffa.
L’ho scritto più volte ero all’Amsicora a vedere Cagliari Inter al nostro esordio in serie A, partita finita 0 – 2 con in porta Colombo con un capellino con visiera, era una giornata calda d’autunno penso 60 anni fà.
Hai fatto un elenco di punte che hanno giocato nel Cagliari, ad eccezione di Piras tutte prime punte forti fisicamente il cui compito era finalizzare.
Qui si parla di Luvumbo che come attaccante ha altre caratteristiche, più una seconda punta, come lo era Piras a inizio carriera.
Dovresti leggerti qualcosa sul nostro mister o guardare qualche intervista seria. Uomo che mangia calcio dalla mattina alla sera malato di calcio perfezionista che crede in ciò che fa e lavora come un matto con i giocatori. Ti consiglio di aggiornati prima di scrivere certe cose. Abbiamo uno dei mister più bravi della A
Ho letto, ho letto. Tanti licenziamenti, qualche chiamata per fare da salvagente, quello si. Ma fino a che galleggia con squadre da salvezza ha poco da perdere. Dunque può masticare calcio fino a saziarsi, ma per ora resta un Nicola qualsiasi.
Devi leggere tutto non solo ciò che ti interessa. Veronper ora è stato uno qualunque uno che ha fatto il miracolo a Salerno e tanti licenziamenti. Ma già la passata stagione ha salvato l’Empoli senza essere licenziato. Ovviamente per giudicarlo bisogna aspettare ma da qua a dire “ qualcosa in favore” mi sembra riduttivo. Tra l’altro la squadra finalmente gioca un calcio propositivo fatto di corsa sacrificio schemi sovrapposizioni triangolazioni cose msi viste negli ultimi 10 anni
A me interessa solo il bene del Cagliari. Prendo atto che la rosa in generale è meno peggio di tante altre. Però io, col tempo mi sono fatto il palato fino con Scopigno, Giorgi, il Ranieri delle due promozioni e tu mi vieni a parlare di Nicola. Bocciati, tu e pure Nicola.
A me missa che il bene del Cagliari non ti interessa se parli così. Allora ti meriti Zeman Di Francesco Liverani. Cerchiamo di fare a Cesare quel che è di Cesare che i vari scopigno Giorgi Ranieri sono in pensione. Vivi di ricordi il presente dice Nicola che non è proprio così male. E sopratutto se dovessimo fare un campionato normale non salire sul carro allora
Nicola deve ancora dimostrare. Il Zeman cagliaritano, DiFrancesco e Liverani li impacchetto e te li spedisco come regalo di Natale. Scrivimi l’indirizzo.
cambieranno alcuni interpreti e strategie di gioco: da questo bel discorsetto mi pare di capire che torneremo alle origini, con Deiola e Azzi in campo sicuramente. Spero che non si torni alle origini anche per quanto riguarda i risultati, quando giocavano le chiaviche titolari, proprio adesso che si era imboccata la strada giusta è un delitto tornare indietro
Deiola e Azzi sono considerati due rimpiazzi e comunque non escludo che in base al mobbing su Deiola potrebbe giocare titolare. Occhio perché più lo criticate e più gioca state in campana
mobbing di che? Deiola non deve giocare proprio, se non nei minuti finali nel caso si stia vincendo, a fare lo spazzino d’area di rigore e questo non è mobbing, ma semplicemente il giusto utilizzo secondo le sue capacità. E’ come mettere il giardiniere a fare giustamente il giardiniere, è la sua mansione e non è mobbing se non viene messo a fare il capoufficio
Ovviamente la parola mobbing non è riservata a te ma a tutti voi che da anni lo usate come capro espiatorio anche quando si perdeva senza che lui giocasse o giocasse qualche minuto. Forse non vi rendete conto di cosa avete costruito su questo ragazzo. Tant’è che pure calciovasteddu ha fatto un articolo in sua difesa. Questo a me basta
anche il Corsport – Inspiegabili gli attacchi e gli insulti via social a Deiola
Non so che dire Marco … Enorme tristezza
Gli attacchi e le critiche sono leciti fino a che non sfociano in insulti. Quelli no.
Gli attacchi e le critiche sono lecite fino a quando non si usa come capro espiatorio per tutto anche quando non gioca.
La vera vittoria dei blog è quella di trasmettere al partecipante, la convinzione che il suo esporsi attraverso i commenti abbia una reale valenza nella vita di tutti i giorni. In questo caso si parla di calcio e giocatori, tanto si interiorizza questa convinzione che ci si ricama su fantasiose storielle come l’influenza nelle scelte societarie, giocatori che soffrono, scelte degli allenatori. Il social continua il suo inesorabile consumo delle menti. .
💯
Il gioco del calcio è un diversivo per le menti. Ci sono tifosi di alta cultura e capre come me. Dunque lascia che ognuno dia sfogo alle sue fantasie, lascia che si soffra e pianga o si urli e si gioisca. Sempre meglio che birrandare per poi andare a sfasciare auto e spaccare vetrine.
Sono assolutamente favorevole alla dimensione ludica del calcio, e ti dirò anche la funzione di valvola do sfogo. Se il tutto si limitasse a questo sarebbe solo divertente, il fatto è che si finisce per parlare di bullismo, cospirazioni e macchinazioni segrete di tifosi, paladini del bene e quante più idiozie puoi leggere.
Hai nominato A. e D., mi tocco in continuazione. Non bisogna nominarli, al massimo, come ho fatto io, le iniziali altrimenti l’eco arriva a Nicola e quello si ricorda che fanno parte della rosa.
Talmente scontati che anche senza iniziali si capirebbe. Per il resto : Hai paura che ti cadano ? Occhio
In questo periodo molti vanno a castagne. Se lo fai anche tu e sei abituato ad inchinarti, nel caso, potresti raccoglierli tu i miei gioielli se cadono. Scherzo naturalmente.
Se sono dei gioielli allora continua a tastare che se li perdi sono dolori.
Pinturicchio è dall’inizio dell’anno calcistico che scrivo in questo sito, che non abbiamo le mezzali che oggi si chiamano esterni, non sono stati acquistati, chi metti metti sono tutti fuori ruolo, inizialmente venivano utilizzati Deiola e Azzi, poi a siamo passati contro il Parma a Luvumbo e Zortea, poi con la Juve Augello e Zortea, con il Tori siamo tornati a Zortea a Luvumbo, quest’ultimo sostituito prima da Viola e poi da Marin. Tutti questi sopraelencati non sono mezzali fanno altri ruoli chi mediano Deiola chi terzino Zortea – Augello, chi punta Luvumbo, chi centrocampista centrale Marin. La colpa non… Leggi il resto »