AVVERSARIO. Nel Torino che domenica sarà ospite del Cagliari all’Unipol Domus, un volto noto che deve l’arrivo in Serie A proprio al club isolano: si tratta di Sebastian Walukiewicz. Il difensore polacco, oggi 24enne, fu acquistato nel 2019 e ha vissuto un rapporto complicato con la maglia rossoblù. Centrale di gran fisico, a suo agio nel gioco aereo e palla al piede, non ha mai brillato per rapidità. Questa sua pecca, unita a qualche eccesso di confidenza nel possesso, lo ha esposto a prestazioni discutibili quando è stato chiamato in causa. Una fiducia che si è giocato e non è stato in grado di riconquistare, guadagnando invece l’abbonamento alla panchina. 40 presenze in tre campionati, poi i saluti.
SCOMMESSA PERDUTA. Il rilancio è avvenuto a Empoli nell’estate 2022, dopo la retrocessione cagliaritana in B, dapprima in prestito con obbligo di riscatto condizionato. Altri 40 gettoni in A con la squadra toscana, in cui ha lavorato pure con Davide Nicola. Ha riconquistato con più continuità la Nazionale polacca e ora Vanoli lo schiera come braccetto destro nella difesa a tre del Torino. Nella fresca tornata di Nations League, ha giocato un tempo sabato contro il Portogallo. Un giocatore rivitalizzatosi – ma con moderazione – lontano dal Cagliari, che forse anni fa fu troppo ottimista sulle qualità del ragazzo al momento dell’acquisto. Pur trattandosi di un classe 2000, ci sarebbero gli estremi per parlare di scommessa perduta.
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Per togliere ogni ombra di dubbio andiamo a segnare da quella parte
Un calciatore ha bisogno di sentire fiducia intorno a sé…Walu a Cagliari era fischiatissimo e quindi in campo non rendeva per quello che voleva.
Non è proprio un difensore. Più portato a iniziare l’azione nella linea mediana.