Come riportato da Nicolò Schira, i motivi principali della separazione tra Daniele De Rossi e la Roma potrebbero essere molteplici. Innanzitutto il pessimo rapporto tra DDR e la CEO Lina Souloukou, ormai figura plenipotenziaria a Trigoria. Il caso Dybala, la situazione Zalewski e altri scenari di mercato legati al mancato arrivo di Bellanova hanno fatto sì che si verificasse lo strappo definitivo, irricucibile.
Inoltre, l’intervista di Totti in cui l’ex numero 10 ammetteva di sentire quotidianamente Daniele e che aveva paura che il suo amico facesse la stessa fine di Mourinho. In tutto ciò, il neo DS Florent Ghisolfi non ha mosso un dito: è stata la Souloukou a scegliere personalmente Juric mentre il francese aveva optato per l’ex Dortmund Terzic.
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Dispiace tre milioni a stagione per tre anni, poverino ora come fa, di sicuro non sa come arrivare a fine mese. Questo sport incomincia a farmi schifo. Solo bisnes, il calcio nel tempo farà la fine del football Americano.
Se Mancini ha mollato l’ Italia guadagnando tre milioni. evidentemente non sono sufficienti. Considera l’ inflazione galoppante, il costo crescente dei carburanti, il filetto non ne parliamo…Vanno capiti.
C’è crisi
De Rossi fa parte di quei giocatori cosiddette BANDIERA che nel nostro calcio non esistono piu’,vedesi Del Pier,Totti,Maldini ed HIGLANDER GIGIRIVA,da fastidio perché rappresenta i tifosi di parte romanista e dava fastidio e parecchio alla società . GRANDE DE ROSSI.SEMPRE FORZA CAGLIARI.
Ne hanno fatto la capra respiratoria