Nicola: “Tutti i ragazzi dentro il progetto, nessuno è indietro. Un altro portiere? Ci serve”

Dopo quelle di ieri ai tifosi, il tecnico del Cagliari ha parlato anche oggi in conferenza stampa

“Stiamo proseguendo il nostro lavoro secondo quelli che sono i programmi, avevamo pianificato questa seconda parte di ritiro con determinati focus, tra cui quello di integrare gli ultimi arrivati (lo scorso 22 luglio, primo giorno in Valle d’Aosta) come Lapadula, Obert, Marin e poi Sherri. Cerchiamo di procedere con equilibrio, dovevamo metterli in linea con gli altri a livello di condizione, per questo non hanno giocato la prima amichevole qui col Como. Conoscevamo già i ragazzi, che poi non sono certo da scoprire, ma quando li vedi ogni giorno da vicino e puoi lavorare insieme è chiaro che capisci tante cose in più, tante soluzioni possono spuntare ed essere plasmate nell’ottica di migliorare tutti insieme e inseguire i nostri obiettivi”.

“Qui in Valle d’Aosta abbiamo integrato ulteriormente le nostre conoscenze con dieci giorni in più di lavoro: la squadra sta progredendo a livello di conoscenze, di amalgama, di consapevolezza e di ricerca di quell’identità che vogliamo fare nostra. Si è creata una bella chimica tra le persone, tra i calciatori e lo staff, vedo nei ragazzi la stessa voglia che abbiamo io e i miei collaboratori nel costruire il nostro percorso. Non bastano venti giorni di lavoro, è un processo lungo mesi, ma è importante vedere già ora buoni segnali dal punto di vista del recepimento della proposta che portiamo avanti. È normale rischiare qualcosa con il tipo di calcio che stiamo cercando di costruire. Ho sempre detto che mi piacciono giocatori con fiducia, consapevolezza, coraggio, per questo il lavoro quotidiano è fondamentale per acquisire sempre più dimestichezza. La strada è quella del lavoro, del non risparmiarsi, ripetere esercitazioni e meccanismi al fine di oliarli, senza però essere ripetitivi. I test atletici ci hanno dato ottime risposte, l’atteggiamento idem, quindi andiamo avanti con serenità”.

“È molto importante imparare ad interpretare situazioni diverse, conoscersi reciprocamente, saper giocare con i vari compagni, c’è bisogno di tempo ma direi che la strada è tracciata e la stiamo percorrendo con convinzione. Stiamo lavorando molto sulla capacità di creare gioco in verticale, se possibile palla a terra, ma – se serve e si può – è importante riuscire a conquistare lo spazio alle spalle della difesa altrui per finalizzare, provando a farlo nel più breve tempo possibile e in modo diretto. Mi piace che la palla sia sempre in movimento, mai ferma, ricostruendo la manovra e riuscendo a riorganizzarsi una volta persa palla: la cosa fondamentale è l’equilibrio, non importa poi che uno o l’altro calciatore rientrando vadano a occupare una posizione differente in quel momento, perché il gioco posizionale ti porta anche a cambiare la tua zona in determinati momenti”.

“Preferenze su determinate caratteristiche dei calciatori? Non parlerei di preferenze, bensì dell’importanza di essere applicati e dotati di personalità, abbiamo a centrocampo elementi con peculiarità diverse come Makoumbou che può arrivare ad inserirsi e calciare di più in porta, Deiola che ha esperienza, gamba e corsa e deve giocare con semplicità per valorizzare le sue qualità in mezzo al campo, Prati che ha intelligenza e geometria, Marin qualità e ritmo, Adopo con la sua forza. Bisogna imparare a interpretare i momenti, in alcuni casi c’è da ragionare, in altri da puntare con intensità, accelerare o rallentare. Nel calcio di oggi e in particolare nel nostro Cagliari servono calciatori che sappiano riconoscere le relazioni in campo, le situazioni, le scelte a beneficio dei compagni, quando aiutare e quando proporsi a seconda anche dell’avversario: sto vedendo molti segnali incoraggianti in tal senso”.

“Stiamo incontrando squadre che giocano a quattro in difesa, nelle amichevoli di questo periodo. Per noi è importante perché nella lotta salvezza ci sono sia squadre che difendono a quattro sia altre che giocano più spesso a tre, e lavorare adesso contro queste difese ci aiuta a saper in futuro interpretare determinati contesti tattici. Tutto è finalizzato a saper riconoscere il modo in cui vieni attaccato e puoi attaccare quel determinato avversario che fronteggi. Sto già vedendo una squadra che sa andare a infastidire, che accetta l’uno contro uno, che costringe l’avversario a giocare velocemente e quindi a rischiare l’errore, dobbiamo continuare così.  Le nostre idee sono chiare, che siano passati venti giorni o qualche mese. Tutti i ragazzi coinvolti hanno dato risposte confortanti, con ognuno ho parlato chiaro come sempre faccio, non dico mai cose diverse in spogliatoio rispetto a ciò che dico pubblicamente. Nessuno è rimasto indietro, tutti con grande applicazione, sono davvero molto contento della mentalità, dai più esperti con grande senso di responsabilità ai più giovani con il loro potenziale e l’entusiasmo”.

“Qualcuno sapeva di dover andare a continuare il suo percorso di crescita, come Kourfalidis. È andato via Radunovic, quindi andremo a intervenire con un altro portiere accanto a Scuffet e Sherri. Diverso è il discorso di Ciocci che sta lavorando per tornare al top dopo l’infortunio, quindi il suo percorso andrà valutato più avanti. Mina? Ha grande personalità, le qualità tecniche e morali del giocatore si conoscono, ci siamo sentiti telefonicamente e mi ha fatto molto piacere riscontrare il suo atteggiamento, chiaramente avrà bisogno di tempo per trovare la condizione giusta. Sono molto soddisfatto di tutti gli elementi con cui lavoro, è normale che si facciano delle valutazioni a tutto tondo per costruire al meglio la squadra”.

“Veroli? Ha bisogno di completare la sua maturazione come ha iniziato a fare nella scorsa stagione a Catanzaro. Obert secondo me ha già quel dinamismo, quella tecnica e quella pulizia di gioco che servono per essere con noi lavorando accanto a Luperto in quella posizione difensiva. Sicuramente Adam deve crescere nell’aggressione difensiva e in alcuni meccanismi, ma ha l’umiltà e la cultura del lavoro adatte per migliorare insieme a tutti noi. Prati? Deve migliorare solo nell’interpretazione, specie nella fase di non possesso, ma parliamo di un calciatore estremamente intelligente, che conosce il calcio, che ha grandi qualità da mettere a disposizione”.

FONTE CAGLIARI CALCIO

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2 anni fa

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marco
2 anni fa

spero solo che lapadula non venga rimpianto…

Luis
2 anni fa

Il problema non è Nicola, quello che dice, o come vorrebbe far giocare il Cagliari, ciò che mi preoccupa è che squadra gli darà la società al 31 agosto…

Pinturicchio (un pittore vero mica DelPiero)
2 anni fa
Reply to  Luis

per quanto mi riguarda, se rimane Marin , il centrocampo può andare bene anche così, se rimane Mina , i centrali di difesa possono bastare, con Mina e Luperto titolari , ma Che non facciano la caxxata di adattare Zappa braccetto di destra perchè non è cosa . Quindi, portieri a parte, servirebbe il centrale di destra e un attaccante Jolly, che sappia fare tutti i ruoli d’attacco. A posto così…

Alibaba'
2 anni fa
Reply to  Luis

Già, credo che siamo in tanti a condividere la tua preoccupazione.

Demon
2 anni fa

Nicola dimostra di avere le idee chiare, è convincente su tutto quello che ha detto, non sarà facile mettere subito in pratica tutte le sue idee, ma credo e ne sono convinto che entro poche partite si concretizeranno quasi tutte, mi è sembrata una persona equilibrata che non fa troppi proclami, ma che sa quello che vuole. Buon lavoro e forza Cagliari!

Pinturicchio (un pittore vero mica DelPiero)
2 anni fa
Reply to  Demon

se non continuiamo sulla falsa riga di sempre , giocare solo il girone di ritorno, può anche essere. Speriamo che non siano solo parole buttate al vento , identiche a quelle di tutti i suoi predecessori. Sarebbe bello invertire il trend, fare un buon girone di andata!

Demon
2 anni fa

Apparentemente sembrerebbero dichiarazioni simili a quelle fatte da altri che lo hanno preceduto, ma leggendo attentamente questo articolo ho notato delle cose mai sentite prima e che condivido completamente, ovviamente tra il dire ed il fare c’è sempre di mezzo il mare e oltre a quello che ha detto, per metterle in pratica serve anche una certa intelligenza da parte dei ragazzi, perché non è tutto così semplice, però questa volta c’è un qualcosa che mi fa stare più fiducioso, poi credo che oltre ai nomi che ha citato in uscita bisognerà aggiungerne qualche altro e anche le entrate non… Leggi il resto »

Giampaolo
2 anni fa

Mah, a me sembrano le solite belle parole che dicono tutti gli allenatori , poi in campo spesso vediamo il contrario…..per me serve un centrale forte anche se restasse Mina, Obert e un po come makombou, siamo ormai qualche anno che diciamo la stessa cosa ma non si e visto nessuno miglioramento …..zappa e hazidiakos due pericoli pubblici….

marco
2 anni fa

nell,amichevole coll catanzaro ml ha ben
impressionato adopo ma tutta la squadra mi e ‘ parsa meno imballata.

Giorgio
2 anni fa

Si sa a quanto e stato venduto courfalidis?

Commento da Facebook
2 anni fa
Reply to  Giorgio

Sarà 500 mila. Insomma non determinante.

Commento da Facebook
2 anni fa

Quindi se Scuffet dovesse partire dovranno prenderne ancora uno oltre Silvestri? 🤔

Alibaba'
2 anni fa

Ma Nicola, “tutti i ragazzi dentro il progetto” chi? Stanno andando via uno ad uno, lemme lemme. Ci faresti il tuo elenco in modo da farci un’idea, ma non l’elenco di Giuly&Bonato?

Marco (Aceto)
2 anni fa
Reply to  Alibaba'

Tutti chi? I giovani?

Karalis 52
2 anni fa
Reply to  Alibaba'

Veroli ha bisogno di completare la sua maturazione. Così dice Nicola. Non prendertela con Giulini se il ragazzo andrà via.

Giorgio
2 anni fa
Reply to  Karalis 52

Si svendendolo a titolo definitivo x prendere 2 scarponi come Gaetano e ghedira, vi accorgerete che fregatura prenderemmo

Alibaba'
2 anni fa
Reply to  Giorgio

Diciamola tutta. Chiaro, Gaetano non è un brocco, ma neppure non so che, bocciato da Conte che non è poca cosa. Molti tifosi pensano che il suo ritorno sarà la soluzione a tutti i problemi, costi quel che costi. È un’esca. Giulini lo concederà a grande richiesta per riguadagnare qualche punto lui nel gradimento della tifoseria stolta, rimandando il futuro con i giovani nostri validi. Veroli l’abbiamo visto tutti.

Marcoo
2 anni fa
Reply to  Karalis 52

Guarda che dice così perché Giulio gli ha detto che lo vende senza discussioni, quindi Nicola non può che allinearsi

Alibaba'
2 anni fa
Reply to  Karalis 52

Ascolta, per ora chi dovrebbe completare la sua maturazione è semmai Nicola, lo dice il suo curriculum. Per ora è noto solo per aver salvato tre squadre, in corsa. Un conto è riuscirci prendendola a partire da Asseminello e Val d’Aosta. Se poi è venuto qui a fare il sissignore ciao, ne abbiamo avuti altri di quelli è hanno fatto poco o niente o peggio.

Veleno
2 anni fa
Reply to  Alibaba'

Nicola è il super allenatore aziendalista, un sissignore da prendere come esempio, ah se potessi parlare ..
Da Cagliari partirà ( scapperà ) un giovane di cui sentiremo parlare..e qualcuno si morderà i gomiti..o forse qualcos’altro…

Alibaba'
2 anni fa
Reply to  Veleno

Temo che: dimenticare Kourfalidis per il mio stomaco, prepararmi a schiumare rabbia per Veroli e Delpupo. Cessu cessu.

Pelinor
2 anni fa

Ma quindi Scuffet rimane ??

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