Desogus e Cagliari: un rapporto pieno di inciampi

Il Cagliari saluta definitivamente – restando comunque viva la chance di riacquisto futuro – Jacopo Desogus. La notizia della cessione al Cittadella, arrivata ieri, non ha colto di sorpresa. Il ragazzo è rimasto negli ultimi anni sempre in orbita Cagliari, senza però mai riuscire ad entrare realmente nel progetto tecnico rossoblù anche quando le condizioni fisiche sembravano consentirlo. Eppure appena 10 mesi fa, il 10 agosto 2023, era stato sottoscritto il rinnovo fino al 2027. Cosa è accaduto nel frattempo? Occorre fare un piccolo salto indietro.

Il giocatore nato a Cagliari ma cresciuto a Gergei è un prodotto del vivaio rossoblù, in cui era entrato nel 2012 e dove ha svolto tutta la trafila: fino alla Primavera. 10 anni dopo, nel gennaio 2022, ha sottoscritto con il Cagliari il primo contratto da professionista. Aveva esordito in prima squadra solo da pochi giorni, a dicembre, contro il Cittadella in Coppa Italia. La squadra isolana è poi retrocessa in B e Jacopo ha vissuto la soddisfazione di debuttare nella Nazionale Under 20. Ha poi svolto una preparazione positiva con Fabio Liverani, tanto che il tecnico lo ha schierato da titolare al debutto in cadetteria a Como. All’intervallo viene sostituito: nessuno immagina che quella sarebbe rimasta l’unica presenza in campionato con la casacca rossoblù.

Evidentemente non ritenuto pronto per affrontare il lungo torneo di B, è stato subito mandato in prestito al Pescara. Qui con Zeman ha disputato 21 partite (un gol al Monopoli) in Serie C prima di tornare alla base. Sulla panchina del Cagliari, nel frattempo, è arrivato Ranieri che ha riportato in massima serie la squadra. Desogus prova a giocarsi le sue carte, ma qualcosa va storto. Non solo sotto l’aspetto fisico, a causa di un infortunio che lo tiene ai box per diverse settimane. Quando rientra a disposizione, il Mister non punta mai su di lui e a una manciata di convocazioni non segue il tanto agognato esordio in Serie A. Per lui solo un po’ di spazio in Coppa Italia.


Il 12 ottobre 2023 il Cagliari disputa un’amichevole a Carbonia e Desogus viene concesso ai microfoni dei giornalisti presenti, tra cui l’autore di questo articolo. Il ragazzo, parso titubante e forse un po’ imbarazzato, piano piano si scioglie e afferma:

Nei primi minuti è stato bello rivedere il campo. Le parole del Mister fanno più che piacere, ma devo dimostrare ancora tanto. Non è stato bello vedere i compagni giocare e non poter fare niente, speravo che questo infortunio durasse di meno ma si sono allungati i tempi. Però adesso sto bene. Pescara è stata una bella esperienza che mi è servita sia sul piano personale che su quello calcistico. Sono cresciuto tanto. Con Zeman ho imparato molto“.


A novembre 2023, Ranieri si espresse così su di lui:

Deve ancora sgrezzare qualche sua caratteristica. Sta molto bene, ma il salto dalla C alla A è notevole. Quando lo vedrò pronto a mettere in difficoltà i compagni in allenamento lo farò giocare“.


Quel momento non sarebbe mai arrivato.

Nella sessione invernale di mercato, praticamente sul gong, ritorna in C al Gubbio in prestito secco. Ieri la cessione a titolo definitivo, senza la possibilità di venire valutato sul campo dal nuovo tecnico rossoblù. Il Cagliari aveva evidentemente già deciso da tempo che non avrebbe fatto parte del progetto tecnico, secondo una linea abbastanza coerente con le scelte delle ultime annate. Attenzione, è stato menzionato il termine “tecnico”: e se invece si fosse trattato di motivi caratteriali, relazionali e/o ambientali? Il club ha implicitamente ammesso di aver sbagliato valutazione sul giocatore? Non è dato saperlo.

Però fa sicuramente notizia che un ragazzo del Cagliari, cresciuto nella società che lo ha poi trasformato in professionista, decida di liberarsene 10 mesi dopo avergli fatto siglare un quadriennale. 

Di doman non c’è certezza“, scrisse Lorenzo De’ Medici nella sua Canzona di Bacco (1490). Chissà che le strade di Jacopo Desogus e del club cagliaritano non si incontrino nuovamente, in futuro. Nel frattempo, buona fortuna.

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Commento da Facebook
2 anni fa

Non lo hanno tenuto perché non e all altezza, non ha giocato nemmeno in C , 13 partite di cui 11 dalla panchina, e comunque ha la recompra, se sara in grado possono riprenderlo

Commento da Facebook
2 anni fa

Peccato non valorizzare questo ragazzo

Mez
2 anni fa

Fosse venuto fuori dalla primavera dell’Inter ora farebbe il titolare per una stagione.

Raffaele
2 anni fa

Ritiro in valle d ‘aosta senza squadra, giullare pagliaccio

Raffaele
2 anni fa

Giullare vendi ma non compri .vatten
eeeeee

Commento da Facebook
2 anni fa

Non è pronto per la serie A, servono giocatori di categoria

NENNO909
2 anni fa

Sono veramente curioso del mercato che si farà……

fabrizio
2 anni fa
Reply to  NENNO909

hai ragione…… finchè non diventa bravo come pisacane deiola zappa janko di pardo petagna shomurodov e altri, meglio vada altrove, diventare così bravi è difficile.

fabrizio
2 anni fa
Reply to  fabrizio

scusa ho sbagliato, stavo rispondendo a commento da facebook

AsiBiR Ral Bar
2 anni fa

FORZA SCONVOLTS
forzaaa resistiamoooo

Grillo Parlante
2 anni fa
Reply to  AsiBiR Ral Bar

💪🏻💪🏻💪🏻💪🏻♥️♥️♥️♥️

AsiBiR Ral Bar
2 anni fa

Secondo me sta per finire l’era Giulini es finendu is cartuccias su Caxxeri!!!

AsiBiR Ral Bar
2 anni fa

CASTEDDU casa dei sardi si o no?

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