Dal nostro inviato all’Unipol Domus
Premessa di Nereo Bonato
“Credo che sia opportuno vederci oggi per capire chi eravamo e chi vogliamo essere. Un momento di passaggio importante, per capire cosa ha fatto e farà la società. Quando sono arrivato c’era il desiderio di dare un taglio con il passato, con una visione operativa nuova e la condivisione tra tutte le componenti societarie sulle scelte“.
“L’obiettivo era costruire il futuro in tre step: promozione, salvezza al primo anno, consolidamento. Fortunatamente i primi due obiettivi sono arrivati subito: ora puntiamo a confermarci, senza un fuoriclasse come Ranieri che ci lascia tanti insegnamenti. Un percorso di crescita che intendiamo proseguire nel modo migliore. Il Cagliari, anche sotto il punto di vista della gestione contratti, sta lavorando bene anche se c’è ancora da fare qualcosa. Il club può lavorare con le mani abbastanza libere oggi, se consideriamo i bilanci attuali delle società dopo gli effetti della pandemia“.
“Ci sono delle basi importanti per migliorare il Cagliari, con equilibrio, pazienza. La strada migliore per crescere in maniera graduale, mettendo nel frattempo delle basi solide, anche per far dire al club la sua sul lungo periodo. Mister Ranieri ci ha dato tantissimo, ha ricevuto tantissimo nel suo periodo rossoblù: per lui era evidentemente il momento giusto ora per chiudere il cerchio. Prima di arrivare, aveva paura di sporcare in qualche modo il passato. Ora andiamo avanti nella programmazione, tenendo conto che l’allenatore debba rivestire un ruolo centrale nel solco dei valori umani e della considerazione delle qualità della rosa“.
“In questo momento c’è un profilo ben identificato, che nei prossimi giorni contiamo di ufficializzare. Nel frattempo non siamo rimasti fermi, pensando di rinnovare il contratto di Pavoletti fino al 2026: profilo importante che reputiamo possa dare ancora tanto. Rinnovato il contratto a Kingstone Mutandwa. Abbiamo le idee chiare sulla costruzione della rosa futura. Non abbiamo esercitato il diritto di riscatto su Petagna, Shomurodov – un ragazzo che ha avuto problemi di ambientamento, ma non è una porta chiusa se cambiano le condizioni – e Oristanio: ma su quest’ultimo abbiamo manifestato con l’Inter il desiderio di rinnovare la presenza del ragazzo in rossoblù. Mina, un mese prima della fine del campionato, è venuto nel mio ufficio manifestando il desiderio di restare. Lui quindi si è già esposto, però la sua situazione è particolare. 2 milioni di clausola per l’uscita dal Cagliari, da esercitare entro il 15 agosto. Però il ragazzo ha espresso la sua soddisfazione per essersi sentito di nuovo un giocatore in rossoblù“.
“Abbiamo capito, tra i giocatori in rosa, chi può reggere o no la Serie A. Fondamentale da parte nostra conoscere squadra e piazza, per proseguire e migliorare il rinnovamento. Senza errori sarà impossibile, come è normale. Mi sono trovato benissimo finora, grazie alla sinergia con la gente di Cagliari. Quando mi muovo in città trovo sempre dei tifosi che mi chiedono della squadra, segnale del loro cuore pulsante e del senso di responsabilità che provo, che mi riempie d’orgoglio. Andiamo avanti all’insegna della compattezza e della trasparenza“.
Conferenza stampa
“Delusione per la contestazione nell’ultimo match casalingo? Forse perché non siamo stati abbastanza bravi a far capire il lavoro fatto dalla società, all’interno e all’esterno. Siamo rimasti sorpresi. Un anno e mezzo fa, ripeto, abbiamo scelto di dare discontinuità con il passato“.
“Il club ha delle linee guida, che ovviamente però devono combaciare con le idee dell’allenatore. La rosa rossoblù è stata ringiovanita e deve essere puntellata, per un miglioramento ulteriore“.
“Qualche giocatore potrebbe venire sacrificato, se dovesse arrivare una proposta adeguata. Alcuni ragazzi di proprietà, recentemente in prestito, verranno presi in considerazione. Non abbiamo una rosa troppo numerosa e possiamo ponderare bene senza creare confusione“.
“Noi volevamo un profilo in panchina che continuasse il lavoro iniziato, anche con i giovani da valorizzare. Però sappiamo che serve esperienza, in un mix con i giocatori emergenti. Sui giocatori in scadenza faremo delle riflessioni con il nuovo allenatore. Su Viola stiamo valutando. Aresti e Mancosu hanno fatto il loro percorso“.
“Ci sono dei giocatori richiesti sul mercato. Qualsiasi eventuale cessione sarà valutata sempre nell’ottica futura del club“.
“Dobbiamo avere la convinzione di essere sulla strada giusta, anche per affrontare il dopo Ranieri. I risultati certificano il lavoro svolto: è andato via un fuoriclasse, dal carisma non comune. Ci ha detto, sia a me che al presidente prima di Reggio Emilia, che in caso di salvezza sarebbe arrivato il momento giusto per andare via. Abbiamo provato a farlo desistere, senza successo“.
“Crescere? Sì, però con pazienza e oculatezza. Perché non si può correre il rischio di gettare fumo negli occhi“.
“L’attacco è il reparto dove numericamente siamo più in difficoltà. Tanti ragazzi sono andati in scadenza o via per fine prestito. Cercheremo una punta centrale e una seconda punta o esterna. Guarderemo sia al mercato italiano che estero, su cui vogliamo confrontarci con il nuovo allenatore“.
“Nández? Sia dalla parte del club che del ragazzo c’era grande affetto, ma l’offerta economica ricevuta ha spazzato via ogni discorso“.
“Miranchuk? Dobbiamo essere consapevoli di voler migliorare: sul mercato non è possibile sapere se possono verificarsi delle occasioni. Non solo su Miranchuk ma anche parlando di altri ragazzi usciti dal progetto tecnico dei rispettivi club. Oggi abbiamo un vantaggio in più: sappiamo cosa serve e come è fatto il gruppo dei giocatori, gli equilibri e le esigenze”.
“Sulemana e Mutandwa, i loro esordi nella Nazionale maggiore: un grande piacere per noi. In questi anni il Cagliari ha lavorato bene in tal senso, senza dimenticarsi di Obert, Luvumbo, Veroli: un altro ramo su cui la società deve insistere“.
“Su Barák, vicinissimo al Cagliari a gennaio, è lo stesso discorso fatto per Miranchuk: possono verificarsi delle chance a mercato in corso. Vedremo cosa accadrà“.
“Gaetano: Antonio Conte ha espresso il desiderio di vederlo in ritiro per valutarlo. Noi ci siamo messi in fila e aspettiamo“.
“Scuffet ha fatto bene, Jankto meno bene rispetto alle attese. Con il nuovo Mister valuteremo anche determinate situazioni“.
“Nella prossima stagione ci sarà un turnover più limitato, rispetto all’ultima stagione. Un anno fa avevamo molte più incertezze da gestire, e ci siamo presi parecchi rischi circa l’adattabilità dei giocatori presenti alla categoria“.
Seguici su
Aggiungi calciocasteddu.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Il percorso si doveva fare con Ranieri,,ma è una dato via un anno prima,,,,e sanno tutti il vero motivo
Se è vero che l’Empoli vuole un indennizzo di 1,5 mil. Siamo dei pazzi veramente, assurdo ma come si fa, ma riprendete Marin e mandate l”Empoli a stendere
Bonato ha già fatto troppi danni ,basta pensare a Witeska ed Hatzidiakos soldi buttati per non parlare di Petagna e shoumorudov in infermeria tutta la stagione ben nascosti. Cosi forse sarebbe meglio che non facesse nulla oppure ad innaffiare il campo ma certamente non il mercato per l’amor di Dio.
Il nulla…. Non c’è dinaiiiii😂😂😂
Il discorso è corretto ma serve un attaccante da doppia cifra anche dovendo fare un sacrificio economico…io punterei su Pinamonti visto la retrocessione del Sassuolo
Sta aspettando x trovare un allenatore che faccia x il Cagliari. In poche parole sta aspettando così trova allenatore scarso e giocatori peggio dell’allenatore
https://media4.giphy.com/media/v1.Y2lkPTc5MGI3NjExYnMyejFuY211dGs4ZXE5dTBkNzg2aDlhMTE3cnFmNzQ5dzc1ejVsbSZlcD12MV9pbnRlcm5hbF9naWZfYnlfaWQmY3Q9Zw/QX149cCyoeJkInHIWX/giphy.gif
Qui ci sta un bel presidente
che si crede valga niente
punta sempre alla salvezza
che non certo è una schifezza
questa squadra di Sardegna
la vorremmo un pò più degna
dai, non dico lo scudetto
quello è un sogno, si lo ammetto
certo che una posizione
già più consona al blasone
degli antichi eroi guerrieri
che ammirammo fino a ieri
piacerebbe conquistarla
che così nessuno parla
dai Giulini, dacci dentro
che proviamo a fare centro
basta poco a noi tifosi
per sentirci più gloriosi
meglio salvarci da neopromossi ma ora sarebbe il caso di fare un piccolo step in avanti…
Bonato ha dichiarato : Abbiamo capito tra i giocatori in rosa , chi è adatto o no alla serie A .Mi auguro che, finalmente , abbiate capito che Deiola non può giocare in questa categoria
Vai è fallo capire a quell’asino patentato di Martinetti che scambia il calcio per il curling
Tu, invece, di cosa t’intendi?
Di bolle di sapone?
Tu si che ne capisci.
Nel caso ci sei sempre tu che andrai a spiegarlo direttamente a Nicola,no? Visto che Ranieri è stato così stupido da non capirlo, visto che altri quattro allenatori in precedenza lo hanno spesso schierato titolare fino a fargli fare 120 partite in serie A, speriamo che almeno Nicola non sia così stupido da non ascoltarti! Ma io penso che semplicemente guardandoti in faccia si renda immediatamente conto della tua grande intelligenza!
DEIOLA é IL PRIMO CHE SE NE DEVE ANDARE ALL’OLBIA: