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Cagliari, un punto per interrompere la serie di sconfitte in una partita che si poteva vincere

Al BluEnergy i rossoblù regalano come spesso accade un tempo dove va sotto, poi pareggia e sfiorano i tre punti

In casa dell’Udinese arriva un punto (e a capo, come detto da Ranieri a Dazn dopo la partita) che mette un freno alle quattro sconfitte di fila per il Cagliari. Che muove la classifica come le antagoniste Udinese (avversaria odierna), Empoli e Verona, mentre perdono Salernitana, Frosinone, Sassuolo e Lecce. La rincorsa alla salvezza resta difficile, ancora lunga, ma raggiungibile anche perchè dopo la gara di domenica con Napoli, ci saranno gli scontri diretti pesanti.

SOLITA DOPPIA FACCIA. A Udine il tecnico ancora una volta si affida a Deiola e Jankto titolari, dando soprattutto fiducia al secondo. La novità è certamente l’utilizzo di Luvumbo dal primo minuto, in attacco vicino a Lapadula. Più che un 4-3-2-1, il modulo sembra un 4-4-1. Gara di fondamentale importanza più delle altre fino ad adesso già disputate per i rossoblù, dove ogni particolare va curato al massimo. Fin troppo ovvio il tatticismo, che al 13’ porta però al vantaggio friulano con Zemura che batte un incolpevole Scuffet ex di turno, dopo aver ricevuto palla da Ehizibue, fatta passare col velo da Lucca.

Altra gara complicata per Dossena e compagni, che sprecano la chance pareggio con Lapadula, ma sono spaventati quando attacca l’undici di Cioffi, che da la sensazione di essere pericolosa e manca di un non nulla di testa il raddoppio con Lucca. Cagliari davvero graziato nella circostanza e padroni di casa assoluti padroni del campo. Ranieri prova a dare una scossa invertendo alcuni uomini con un 4-4-2 lineare, con Luvumbo e Gaetano a non dare punti di riferimento agli avversari. All’improvviso grande inserimento di Gaetano che di testa su grande cross di Augello, insacca al 44’. Gol vitale nel momento più difficile del match per i rossoblù.

RIPARTIRE DAL SECONDO TEMPO. C’è una ripresa per cercare i tre punti e fare un salto importante in classifica in casa isolana, che al 3’ sfiora il 2-1 col potente destro di Lapdula, che centra la traversa. Come già accaduto, dopo un brutto primo tempo, esce un Cagliari diverso dall’intervallo. Partita decisamente più equilibrata con Cioffi che al 20’ ricorre ai primi cambi, mentre Ranieri ha fiducia nell’undici iniziale, che produce occasioni. andando ad un passo dal gol su un’altra intuizione di Gaetano per Luvumbo. Dall’altra parte brivido sul tiro potente destinato all’incrocio da parte di Samardzic, con una palla fuori davvero di poco. Ranieri mantiene il sistema di gioco, ma non tutti gli uomini, inserendo Pavoletti per Lapadula, Di Pardo per Zappa e Nandez per Jaknto. Forze fesche atte al gol, grazie ad una crescita in campo evidente, che però non arriva rimandando la vittoria. Ma il pareggio muove la classifica e questo va sottolineato, come la voglia e la determinazione dei giocatori, che mettono in campo per centrare la salvezza.

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