“Voglio partire da questa foto con te da bambino è di almeno 40 anni fa ma mi ricordo il momento, l’attimo,il pensiero esatto di quel momento come di tutti gli istanti passati con te perché purtroppo non sono stati nella mia crescita, ma lo capivo papà, ero già più che consapevole che ti avrei dovuto condividere con tante altre persone che ti volevano bene tanto quanto me. Poi un bel giorno qualcosa è cambiato, probabilmente la consapevolezza che eri stanco, che avevi dato tutto, che forse avevi bisogno della tranquillità di sentire il senso di famiglia quella che ti hanno tolto troppo presto quella che non avevi mai vissuto. Ecco egoisticamente parlando,quello è stato un regalo anche per me noi figli, per i tuoi nipoti e le tue nipotine e per tutti noi di casa, sapere di poterti avere tutto per noi ogni qual volta lo volessimo e renderti un po di meritato riposo.
Ora sono qui a ringraziare la gente, perché so che l’avresti voluto fare anche tu, le persone che ti hanno ricordato, che hanno partecipato con qualsiasi gesto al tuo ultimo saluto. Mi raccontavi che quando da ragazzo andavi a casa della gente e vedevi la tua foto affianco a quella dei familiari, non avresti mai potuto abbandonarli, tradirli, ecco sappi papà che non avresti mai potuto fare scelta migliore, che siamo orgogliosi di quello che hai scelto ancor più che di quello che hai fatto come calciatore. La tua scelta papà, è stata ripagata abbondantemente sotto forma d’amore, stima, rispetto ed un posto nel cuore dei sardi che difficilmente finirà.
Sarebbe bello che tu l’avessi spiegato anche ai calciatori d’oggi, che i soldi non sono tutto, che l’amore vero e sincero della gente non si può comprare a nessun prezzo ma si può guadagnare con l’onestà il rispetto, i valori, la sincerità e un grandissimo cuore. Hai amato tanto la tua gente ti hanno adottato, dato una famiglia e loro hanno amato tanto te! Ho visto tante persone piangere come se fosse andato via un figlio, un parente stretto un amico sincero. Papà, ti hanno omaggiato in tanti, dal calcio alla politica, perché di Gigi Riva ne servirebbero di più in ogni settore Uomini veri, con valori di poche parole ma di grande sostanza. Grazie papà!”



Il n.11 di Riva era nel destino perché è nato a novembre (11)- anno 44 :2 = 22 giorno della scomparsa 22:2= 11 numero di maglia rossoblu e Nazionale ha dell’incredibile.
Buon sangue non mente!!!!!Gigi è stato soprattutto un grande uomo e ha trasmesso valori veri ai suoi figli. Un pensiero affettuoso e grato a Gigi e un abbraccio ai suoi figli!
Sai bene che tutta la Sardegna adora te e Mauro Nico. Un caro abbraccio a te e un grazie per aver condiviso questa meravigliosa lettera con noi.
Grande Nicola come tuo padre.
Sono quelle decisioni che sul momento essendo completamente controcorrente non vengono capite in quanto certe offerte è impossibile non accertarle per i cervelli all’ ammasso. Dopo 60 anni si è capito chi aveva ragione soprattutto oggi nel calcio dei mercenari e del mercimonio , ma uno come Riva avrebbe preso la stessa decisione anche oggi , era un uomo vero e pregiato.
Grazie Nicola, sono del 1970 non ho visto giocare tuo padre, ma ho rivisto in lui mio padre, calciatore, uomo silenzioso…ho pianto tanto più di una volta…grazie a tuo padre per le sue scelte..ha amato la Sardegna..la Sardegna ama lui …PER SEMPRE…un monumento…presto andrò a trovarlo in cimitero 😢😢🌹
Commovente. Un grazie anche da parte mia Nicola , anche se so conta poco. 🙏🙏🧡💙
Non tutti quelli che avrebbero voluto ,sono riusciti ad andare ai funerali ! Oramai ,molti di quelli che lo videro giocare ,sono anziani ,e stare tante ore in piedi ,ad una certa età ,e’ molto difficile ,ma col cuore eravamo là ! ❤️❤️
Come hai ragione, purtroppo avevo degli impegni, oltre all’età, e abitare in continente, ma la voglia di dare l’ultimo salute al nostro GIGI era tanta, mi sono accontentato di seguire la diretta su Videolina, un mio amico che ha giocato nel Cagliari con Riva è riuscito a partire e l’ho visto in chiesa vicino a ex giocatori del Cagliari.😔💙❤🙏
Ogni volta che penso a Riva penso alla buonanima di Babbo. Era il suo idolo.
Grazie Nicola per aver condiviso questa lettera con noi.
Solo una parola rispetto