19 gennaio 2017. Il neo acquisto del Cagliari Paolo Faragò veniva presentato al piano inferiore del Cagliari 1920 Store del Largo Carlo Felice, affiancato dall’allora ds Stefano Capozucca. Faragò, che arrivava da buone credenziali per le qualità mostrate in cadetteria a Novara, espresse davanti ai microfoni grande voglia di mettersi alla prova e desiderio di crescita professionale. Purtroppo, come la storia ha poi raccontato, la sua stella avrebbe brillato pochissimo in rossoblù.
Cinque anni e mezzo tra l’acquisto e la cessione a titolo definitivo al Como nel 2022, con all’interno alcuni prestiti e i problemi all’anca che rappresentano oggi la causa del suo precoce ritiro dall’agonismo. 106 presenze e 5 reti nel Cagliari, verrà ricordato con piacere per essere stato l’assistman più efficace per il miglior Pavoletti, grazie ai palloni che riusciva a catapultare con precisione dalla fascia destra. Utilizzato in vari ruoli – pure come terzino sinistro in situazione d’emergenza – non è mai comunque riuscito a vivere l’avventura sarda con la giusta continuità per poter dare un contributo costante.
A 30 anni, appende le fatidiche scarpe al chiodo. Dispiace umanamente per il ragazzo calabrese, educato, cordiale e mai sopra le righe: e per una carriera che avrebbe potuto prendere una piega differente. Nel settore enologico o in qualsiasi altra avventura, sembra chiara l’intenzione di restare in Sardegna insieme alla moglie Irene, sposata nel giugno scorso nella splendida cornice di Villa D’Orri. Buona fortuna, Paolo Pancrazio Faragò: per una vita ricca di soddisfazioni, con o senza il pallone nel tuo futuro.
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Smettere a 30 anni mi sembra una follia.
Se ti piace giocare a pallone nessuno ti nega di continuare anche nelle serie inferiori.
Pancrazio sapeva di non saper giocare a calcio Giulini no
Magari lo avessimo ora uno come lui…
Ricordo quando tornó in campo dopo tempo immemore con una doppietta. Aveva un abnegazione sopra la media, l ultimo anno era palese entrava in campo stringendo i denti per guadagnarsi l ingaggio al Como.
Riflettevo su quanti abbiamo prestato o ceduto al Como e per contro non è mai arrivato da Como nemmeno un giovane in prestito con diritto di riscatto, ok gli stai dando Goldaniga, mezzo biglietto per la A, e non hai bloccato nessuno per incassare 400.000€?
Senza nulla togliere a Paolino Avendrace, bravo ragazzo per carità, volevo significare su callonimini che ti assale. O lollò ma itta cunnu ‘ndi cumprendisi?
Un calcistore può dire di aver fatto una buona carriera, con relativi ingaggi, soltanto dopo essere passato indenne ai molteplici rischi giornalieri in cui e’ sottoposto il proprio fisico. Farago, ha fatto una onesta carriera che però è costretto a lasciare, come tanti altri e dedicarsi ad altro e ne sarà capace perché persona abile.