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Var, arbitri in campo e regolamenti, più di qualcosa non va: ed è abbastanza evidente

Lazio-Cagliari di sabato ha scatenato le proteste di un pacato Ranieri, Napoli-Inter del DS partenopeo Meluso

Ranieri sabato, Meluso ieri, ma non solo loro. Il tecnico del Cagliari e il DS del Napoli ieri, senza dimenticare l’allenatore del Bologna Thiago Motta dopo Lecce-Bologna, sono gli ultimi interpreti di una protesta su quanto accaduto in campo e al monitor. Il mister rossoblù, dopo la gara dell’Olimpico ha affermato: “Non capisco perché il Var sia entrato in questo discorso. L’arbitro ha fischiato ma perché il Var deve entrare? Non deve farlo assolutamente. Ma non voglio fare polemiche, non avrò il mio giocatore per la prossima. Chi sta al Var non deve aiutare a sbagliare l’arbitro”.

Sotto accusa da Thiago Motta anche Nasca al controllo immagini di Lecce-Bologna: “”Se Doveri decide di lasciar giocare… abbiamo lasciato la possibilità al Var e a Nasca di combinarne un’altra delle sue. Con lui sono sfortunato. Il Var è un’arma che va utilizzata bene. Siamo frustrati, i ragazzi non meritavano il pareggio dopo una partita simile. Ad ogni modo non voglio scuse, serviva solo far finire la partita… e in effetti era finita”.

Ieri sera, dopo Napoli-Inter, anche il DS Meluso ha espresso tutto il disapunto per quanto accaduto: “Siamo molto scontenti. Il primo gol ci ha dato una mazzata a livello psicologico ed era viziato da un fallo su Lobotka evidente e che credo meritasse l’intervento diretto dell’arbitro, senza neanche ricorrere al Var. Il secondo episodio è il rigore non dato a Osimhen. Quando ti prendono il tendine d’Achille vai giù, perdi la coordinazione e l’appoggio. Sono rimasto sconcertato dalle decisioni prese”.

Questi tre episodi, tutti accaduti in questa giornata, che si concluderà stasera col posticipo delle 20.45 tra Torino e Atalanta, sono solo gli ultimi di una lunga serie, che ormai continua da anni. Come accadde in Cagliari-Juventus del 2018, quando l’arbitro Calvarese sorvolò facendo cenno di proseguire sullo scontro tra Benatia e Pavoletti, con l’attaccante che cade a terra dolorante. Sull’azione che prosegue giunse il gol della Juve. Appare fin troppo chiaro che, regolamento o no, c’è più di qualcosa che non va.

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