ATALANTA: Pardel, Comi, Manzoni, Vlahović, Roaldsøy 35’ st (Gariani), Fogbe (22’ st Castiello), Guerini, Bonanomi (35’ st Simonetto), Martinelli (35’ st Bordiga), Regonesi, Colombo. A disp.: Sala, Obrić, Riccio, Armstrong, Tavanti, Ragnoli Galli, Orlando, Gariani. All.: Bosi.
CAGLIARI: Iliev, Arba (14’ st Idrissi), Pintus, Carboni, Sulev (30’ st Conti), Malfitano (14’ st Pulina), Mutandwa, Vinciguerra (30’ st Achour), Catena, Konate (14’s t Marcolini), Casali. A disp.: Wodzicki, Caddeo, Cogoni, Franke, Pasquale, Marcolini. Al.: Pisacane.
ARBITRO: Iacobellis di Pisa
RETI: 31’ pt Mutandwa, 5’ st Roaldsøy, 8’ e 45 st Vlahović
AMMONITI: Vinciguerra, Fiogbe
Un bel primo tempo giocato, con tanto di vantaggio, poi il ribaltone pesante a inizio secondo tempo. A Zingonia il Cagliari rimedia un pesante 4-1 dall’Atalanta. Per i rossoblù, un punto in tre gare (il pareggio con l’Inter), un avvio di campionato decisamente in salita.
LA GARA. 4-3-3 il modulo proposto da Pisacane in campo, in una match iniziato con 4’ di ritardo sull’orario previsto alle 12, comunque scomodo per una partita di calcio. Maggior possesso palla per i rossoblù nella parte iniziale, ma prima cosa da annottare è un giallo sanzionato a Vinciguerra (15’) per simulazione in area nerazzurra. Partita giocata con intensità da entrambe le compagini, ma avara di tiri in porta fino a quello che vede protagonista Manzoni al 22’, che manda la sfera col destro fuori di poco. Poco dopo si assiste alla gran girata col destro di Bonanomi (29’) che crea un brivido alla squadra isolana. Al 31’ vantaggio Cagliari con Sulev che (completamente dimenticato dalla difesa di casa) imbecca Mutandwa, molto bravo a insaccare. Molto fallosi i lombardi, dopo il gol subito, e arbitro che cerca di placare gli animi senza estrarre cartellini. Col passare dei minuti crea gioco ma non occasioni da rete, l’Atalanta che si trova davanti un Cagliari ben organizzato e vicino al 2-0 con Catena di testa al 48’. Squadre all’intervallo dopo 3’ di recupero.
Al 5’ della ripresa arriva il pareggio dei locali, con Roaldsøy che piazza la sfera con comodità. Trovato il pareggio la Dea accelera il ritmo e al minuto 8 con Bonanomi ribalta la sfida. Non è finita, perchè 2’ dopo arriva la terza marcatura firmata da Vlahović. Decisamente avvio superiore dei bergamaschi al ritorno in campo. Pisacane cerca rimedio, inserendo al 14’ Pulina, Marcolini e Idrissi, per Malfitano, Konate e Arba. Il tecnico isolano profitta del cooling break per dare nuove diposizioni, ma è indubbio che la partita ora è complicata. C’è anche sfortuna, sul palo colpito da Mutandwa al 31’, ma alla fine è solo un lampo. Anche perchè al 45, arriva il definitivo 4-1, con la doppietta di Vlahović.



A me i ragazzi sono piaciuti, hanno fatto una partita più che dignitosa, qualche individualità da seguire con attenzione.
Ha idlrissi e mi presenta Arba sulla sinistra pulina non è da presentare se non con i pulcini malfitano boh …. caddeo che fine ha fatto ? Hanno preso marcolini che ha fisico e presenta un centrocampo per far da balia a biancaneve !!! Poi Grida troppo in panchina …. i ragazzi devono saper fare il loro compito senza essere li a dire quanti passi devono fare che a fuori di gridare gli imbamboli (ago insegna )
Caddeo era in panchina
Non ci siamo. Quest’anno la primavera non è all’altezza di quelle degli anni scorsi
La difesa è un colabrodo,andati via Palomba e Veroli il Cagliari primavera fa acqua da tutte le parti. F C sempre più nel ❤️ rossoblù ❤️💙
bisogna intervenire subito non si può aspettare un girone servono giocatori per potersi salvare , mi meraviglio che IL SIG CARTA non abbia realizzato che questa squadra ha lacune gravissime, credo che interverranno al più presto. OGGI si è evidenziato in modo palese la scarsa qualità della rosa e una grande confusione tattica. Speriamo che chi di dovere ponga rimedio.
Lo scopo di una formazione Primavera è quello di far crescere giocatori da prima squadra, i risultati contano zero.
Sarebbe meglio perdere tutte le partite e retrocedere ma tirar fuori un nuovo Barella che vincere uno scudetto che non serve a niente.
Si, ma con un allenatore inetto le individualità non si esprimeranno mai bene. Anche nella squadra A i Simeone si sono espressi e si esprimono altrove, qui i tifosi, il secondo anno l’hanno considerato un brocco.
Non è una squadra che può giocare con il 433, non pressa e soprattutto non sale. Difesa imbarazzante portiere acerbo anche per la categoria. KINGSTONE UN OTTIMO ELEMENTO VEDE LA PORTA. Forse bisogna rivedere la guida tecnica, rispetto alla prima partita stiamo peggiorando di volta in volta. Dentro Conti a centrocampo.
Hanno fatto in dieci minuti tre errori che se rivisti dovrebbero chiederselo..
Prendere 3 gol in 5 minuti,non riesco a capire come mai una difesa di burro,mah! F C sempre più nel ❤️ rossoblù ❤️💙. Anche il 4°gol dell’Atalanta segnato con una certa facilità disarmante,boh🥴
Il tanto acclamato settore giovanile del bauscia
Ma tu critichi a prescindere, boo sei malato molto, arrori che Giulini sia un po’ così è un dato di fatto, ma tu vedi solo male e stai sicuramente sbagliando
Mi sa tanto che che i giocatori che si salvano si possono contare sulle dita dì una mano forse Carboni, Konate, Vinciguerra, Lieve e soprattutto Kingston tanto preso in giro per il suo cognome ma che sta dimostrando di essere un talento in erba con tanta fame e voglia di emergere. Su tutti gli altri è meglio stendere un velo pietoso.
Iliev
C è da lavorare dietro manca chi può garantire la leader ship
Si, questo è uno dei problemi
non solo dietro, negli anni passati, i fuori quota giocavano, erano loro i leader di ogni reparto. Quest’anno si è invertita la tendenza, l’Atalanta aveva 5 2004 in campo. il Cagliari 2 2004 e 1 2003 (i titolari). e questa cosa si sente alla lunga.
SOS, la primavera necessità urgentemente di un allenatore. Pisacane con il suo non- gioco, sterile e senza idee e una difesa colabrodo non è all’altezza di guidare questa squadra.
ma cosa vuoi guidare? c’è poca sostanza, il secondo tempo ha messo in luce tutte le carenze di questi ragazzi, fisiche e tecniche, sarà durissima salvarsi dalla retrocessione