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ESCLUSIVA – Andrea Coco/1: “Cagliari allestito male, senza leader. Deluso da Viola e Rog”

Andrea Coco

Uno dei grandi nomi del giornalismo sportivo isolano: Andrea Coco, storico inviato cagliaritano – tra le altre trasmissioni radiotelevisive – di “Tutto il calcio minuto per minuto” e presente a tre edizioni delle Olimpiadi estive, ha raccontato a Calcio Casteddu il suo pensiero sul Cagliari odierno: prima parte

Buongiorno, Andrea. Se dovessi descrivere la stagione del Cagliari fino a questo momento, come la dipingeresti?

Molto deludente per tre quarti, con Ranieri sembra sia stata intrapresa la strada giusta. Ma ho comunque i miei dubbi per la lotteria dei playoff, che prevedo complicatissimi. In questa annata non si è trattato solo di una questione riguardante l’allenatore, anche se Ranieri ha dato serenità, autostima, umanità. Il problema è che la squadra è stata allestita male, senza leader. Anche in campo non c’è un vero e proprio trascinatore. Per fortuna è uscito fuori Lapadula. Il centrocampo non è stato assortito nel migliore dei modi, reputo Viola una grande delusione. Makoumbou sarebbe anche un buon giocatore, ha delle capacità. Però se la smettesse di girarsi intorno e desse meno la palla in orizzontale! Con Ranieri è perlomeno diventato più preciso nei passaggi, sfrutta meglio la buona tecnica di base. Un’altra mezza delusione è Rog: al di là dei problemi fisici, ci si aspettava comunque di più da lui“.

Quali sono le differenze più marcate che noti tra la prima e la seconda fase della stagione rossoblù?

Diversi giocatori hanno deluso. La difesa ha ballato con elementi che si sono rivelati inesperti. Meno male che è venuto fuori Dossena, una bella sorpresa. Azzi è stato modellato maggiormente come difensore da Ranieri: sulla fascia è un giocatore molto interessante, a cui auguro un futuro pieno di successi. Squadra chiaramente senza un’identità precisa e punti di riferimento, una realtà che pure abbastanza di recente (anche per via delle numerose assenze) rappresentava una disgrazia vera e propria“.

I risultati, certo. Ma soprattutto l’ambiente. Da questo punto di vista, quanto “pesa” Claudio Ranieri?

Un gran signore, bravissima persona. Le sue capacità tecniche non si discutono. Ha compiuto una scelta coraggiosa tornando a Cagliari, che al suo posto personalmente non avrei fatto, per il rischio di cancellare l’ottimo ricordo del passato. Sta riuscendo pian piano a raddrizzare la baracca. Ottimo allenatore, esperienza incredibile, ha trasmesso voglia di combattere e dato ordine a questa squadra. Fino a poco tempo fa si vedeva un gioco orizzontale e la palla spedita all’indietro, cose che mandavano in bestia tutti. Me compreso. I giocatori hanno abbandonato, sembra, questo atteggiamento. Finalmente“.

Focus sui singoli: chi ti ha impressionato maggiormente, sia nel bene che nel male?

Su Viola, che ho citato prima, dico che al netto dei guai fisici non ha dato ciò che ci si sarebbe aspettato. Altra delusione Goldaniga: con il suo carisma, già dall’anno scorso, era lecito attendersi ben altro. Faccio un paragone con Godín, che non avrei mai preso dall’Inter, Giulini lo ha voluto prendere ugualmente. Su Goldaniga, alla fine alcuni club di livello hanno deciso infine di non continuare a puntare. Meglio invece farlo sui giovani a quel punto. Ecco: a proposito, sottolineo la sorpresa Kourfalidis: ottimo centrocampista che trasmette buona sicurezza“.

Capitolo società. Condividi la linea del presidente Giulini di non esporsi mediaticamente dal giorno della retrocessione?

Sì e no. Capisco la delusione di un presidente che ha investito tanto sulla squadra. La riprova del fatto che sia rimasto molto deluso sono i cambiamenti anche a livello societario: che siano condivisibili o no, si tratta di scelte in cui è difficile entrare“.

Come vedi la bagarre playoff?

Vedo un livello della Serie B abbastanza appiattito, Frosinone e Genoa a parte. Incrociamo le dita sui playoff per il Cagliari, però sinceramente vedo più organico e strutturato il Bari. Sarà un terno al lotto. Intanto c’è da andare a Pisa e poi ricevere il Frosinone: peccato per i due punti persi sabato con il Südtirol. La miglior partita stagionale del Cagliari, a mio avviso. Attacco? Prelec è stato finora una mezza delusione. Va bene che è appena agli inizi, viene sfruttato per le sue caratteristiche fisiche e dare una mano a Lapadula. Ma all’atto pratico sta producendo poco: mi sarei aspettato Luvumbo dall’inizio“.

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